Viaggio a BANGKOK – BALI- LOMBOK-

Agosto 2001

 

di Andrea Fontana

 

Ho deciso il primo viaggio oltreoceano per festeggiare con Cinzia il primo anno di convivenza, così, proseguendo idealmente quel capodanno a Istanbul nel ‘97, quando ci fermammo alle porte dell’ Oriente, questa volta decidemmo di immergerci nella spiritualità buddhista a Bangkok, induista a Bali e mussulmana a Lombok. 

Il viaggio è durato circa 3 settimane, con partenza da Linate, scalo a Roma e circa 10 h per Bangkok. Qui 3 giorni in hotel 4*nel centro della megalopoli, visite dei templi ed escursioni varie. Poi 4h circa di volo per Bali dove abbiamo trascorso una settimana in uno splendido resort a Nusa Dua, poi l’avventura in terra indonesiana, con taxi – pullman e nave sino all’isola di Lombok, dove abbiamo trascorso una decina di giorni fra Senggiggi e Gili Meno, nell’arcipelago corallino delle Gili.

 

Fedele compagna Lonely Planet versione italiana “Bali e Lombok”, consiglio assolutamente il viaggio fai da te, certo dotati di spirito di adattamento e cercando di non comprare qualsiasi cosa ti vendono ai prezzi più inverosimili e di non infrangere troppi tabu’ induisti e mussulmani (topless – effusioni in pubblico ed altre accortezze da rispettare in Asia). 

La vita è eccezionalmente economica: si riesce a spendere a persona 15$ al giorno per mangiare e dormire, certo non nei superconfortevoli  hotel che, peraltro, costano sicuramente molto meno che in altre parti del mondo e convengono senz’altro se prenotati dall’ Italia con tour operator. 

Soprattutto a Lombok si trovano hotel con piscina a veramente poco, perché il turismo soffre la crisi succeduta alla sanguinosa rivolta anticristiana (ma in realtà anticinese) del 2000. 

 

Quello che segue non è un diario di viaggio, ma la trascrizione del mio moleskine: brevi appunti spesso in forma di poesia, capaci di farmi ricordare le emozioni provate in viaggio, spero possa rendere l’idea e soprattutto creare interesse e curiosità…

…BANGKOK,  10\08\2001…

 

…non è la Città degli Angeli 

ma la megalopoli dove brulichiamo tutti noi.

 

Non c’è confine

fra spiritualità e vita

ed ogni Buddha

sorride beffardo 

alla sfortuna. 

 

Grattacielo di cristallo

e quella voglia 

di respirare e mangiare 

nella strada.

Come a casa nostra

come formiche zen

 

11\08\2001

Il Palazzo Reale è oro vivente

cola verso Dio 

ogni Dio.

La Vita è acqua 

sulla quale respirare

e fornicare.

 

NOTE:

 

Popolo Thai sorridente e gentile, felice e ricco del poco che ha: acqua e pesci e frutta, fugge dal caldo e forse non litiga mai. Bangkok, capitale di poco più che 200 anni, immensa metropoli di rumore e smog con grattacieli e templi verso il Cielo. 

Buddismo Theravada e Animismo convivono, ma assieme ad alcool – droga – prostituzione – contraffazione: i business di Bangkok. 

 

Colori , sorrisi, caos di commercio e la vita sui fiumi marroni: acqua e aria, nulla più in mezzo a palme e mangrovie galleggianti. 

Non sei tu ad andare in negozio ma lui viene in barca motore da te. 

 

NUSA DUA, BALI, 14\08\2001

Qui è davvero un altro mondo, comanda la natura e la tradizione

nelle dimensioni – nell’architettura – negli spazi così diversi.

Indigeni aperti e gentili, ma tutto è in vendita

per il tuo benessere consumista. 

Credo che alla fine ci si abitui

all’eccezionale bellezza delle grandi spiagge bianche

dell’Oceano immenso e calmo

della brezza che toglie il gran caldo senza infastidire

delle Palme da cocco – altezza limite per legge delle case. 

 

Impossibile fotografare: la realtà non si fa immortalare.

 

Ma ci abitueremo presto – occidentali – a incasellare e classificare.

Al momento è quasi sconcerto.

 

16\08\2001

 Già pensiamo ad affittare casa nostra per vivere qui

nell’ eterno presente di tropico sacro.

 

Ma Bali è ormai in noi

per sempre

avremo il nostro tropico

nella vita quotidiana

un tempio

la nostra casa.

 

FERRY BOAT PADANGBAI (BALI) \ LEMBAR (LOMBOK)

20\08\2001

 

Stiamo lentamente abbandonando le comodità borghesi per navigare placidamente verso il Vuoto, l’Assenza.

 

Certo questo non è indolore e la ricerca di igiene e comodità\sicurezza ci impedisce di filtrare sino in fondo la realtà attraverso noi.

 

Certo al ritorno non saremo uguali a prima.

 

GILI MENO

26\08\2001

 

Eccoci al termine del viaggio:

una capanna sasak in paglia e bambù

a pochi passi dall’ Oceano

su un’isoletta semideserta con palme da cocco e spiagge bianche di corallo.

 

Abbiamo tutto il necessario:

la brezza del cielo blu

il cocco da sgranocchiare

pesce fresco grigliato la sera

il mare caldo pieno di colori.

 

ASSENZA

 

Spirito qui è natura

Assente il pensiero – o desiderio.

Nessun rumore – il suono del vuoto

Siamo qui da secoli

Pescando con canne di bambù.

 

Andrea Fontana

 

 

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