dal Bangladesh

Racconto di viaggio 2012

di Francesco Pegoraro

 

 

 

Si capisco subito che non sarà un viaggio normale, padre Marino vuole essere li tre ore e mezzo prima e per me abituato diversamente era già il primo segnale.

Allo scalo di Dubai Padre Marino sulla carrozzina aveva una corsia preferenziale e per me è stata una fortuna,cosi non ho camminato e non ho avuto l’assillo di cercare l’uscita per l’imbarco .

Abbiamo visto anche Toni,uno di Crespano che ad 82 anni sempre in carrozzina se ne andava in Australia a svernare e sarebbe ritornato ai piedi del grappa in aprile. Ho immaginato come potrò essere fra 20 anni e ho  ricordato mio padre ,zio Berto e la frase famosa ed ora sempre  più vera: - Però che ciavada  vegnere veci !

La pista di Daka è ancora in asfalto ed è rattoppata in più parti,nessun segnale fra le piste ed erbacce e terra ai bordi ,incredibile ! Per il ritiro dei bagagli un solo nastro di distribuzione,vecchio con lo scarico dei bagagli un pochi per volta,avranno fatto 20 viaggi fra l’aereo ed il nastro.

Li all’uscita ho rivisto Caterina, emozionante e bello !  Padre Rigon era atteso da suor Liliana quella del Vicenza per intenderci ,ed amica di Caterina

Per arrivare in albergo mi sono reso conto del caos  di Daka:  macchine, pulman, mototaxi,moto, camion ,pedoni rischo ,una cosa indescrivibile.

Dopo aver scaricato le valigie e salutato suor Liliana mi sono recato a casa di Caterina a Bocsonogor .

Già stanco per il viaggio ,a fare quei 20 km per me è stata dura,in particolare il ritorno.

Il primo impatto con questa città  è stato devastante . La sporcizia,i clacson delle auto,la mancanza di semafori,la mancanza di insegne stradali,la mancanza o l’inutilità dei vigili,il non andare avanti,la puzza dell’immondizia,la puzza dello smog,lo sporco onnipresente,i mendicanti   e tutti che suonano e tutti che passano e nessuno si ferma. Incredibile !

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Il giovedi 1 nov. ’12  ho fatto  la colazione in un hotel da favola assieme a Padre Arduino Rossi. Almeno con lui ho parlato in italiano e mi sono accordato per andare alla missione di padreM.Rigon

Ho conosciuto Rana,che doveva accompagnarmi al posto di Caterina per il viaggio organizzato.

Rana è un ragazzo orfano,cresciuto da Dino e Caterina, molto furbo ,ma purtroppo è un ledyboy.

Abbiamo visitato,se cosi si può dire ,la città di Daka vedendo una immensa moscea piena di gente

E poi più nulla,solo traffico pauroso e caotico.non ci si può muovere e qui tutti lo sanno.

Per fare 2 o 3 km ci vuole anche un’ora ,ma sempre immersi nello smog e nella puzza .

 

Venerdì 2 nov. ’12

Dopo colazione con Ciondon la mia guida e l’ormai inseparabile Rana siamo partiti per l’aeroporto alla volta di Sylet.

Li, dopo aver conosciuto il mio nuovo accompagnatore,  Rasvin ci siamo recati in albergo .

Abbiamo visitato la moschea dei martiri mussulmani,anche questa piena di gente e di caos,ma interessante perche pregavano i loro santi .

Ci siamo fermati a mangiare in un posto che non si può dire ristorante,ma topaia ,dove tutti mi guardavano incuriositi. Li si mangiava senza posate,tutti con le mani. Impastavano per bene il riso con la carne di pollo ,lo giravano per bene e poi lo portavano alla bocca. Le mani poi  se le lavavano un secchiaio,in un angolo del  locale, assieme ai denti o alle dentiere . Uno schifo tremendo.

Rana li conosceva alcune persone e alla sera,abbiamo cenato in un locale completamente diverso,bello,pulito,con gente all’apparenza per bene.

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Sabato 3 novembre

Al mattino mi sentivo strano con male dappertutto ,debolissimo, con un poca di nausea ,sicuramente avevo già la febbre.

Ci siamo recati lo stesso a vedere la cittadina di Jaflong,ma non mi reggevo in piedi.

Abbiamo visto un fiume dove nasce l’acqua termale, li è trasparente , e i villaggi locali ,che altro non sono quei disperati che vivono da quelle parti.

Li c’erano parecchie cave di pietre ,se cosi si può dire e vedevi questi poveracci che a mano setacciavano,spostavano,caricavano, rompevano e ammucchiavano pietre.

una cosa per noi incomprensibile e incredibile !

Il ritorno in città e il pomeriggio sono stati frenetici. Chiamare il dottore in Italia,richiamarlo,sentire e avvisare Caterina,sentire Padre Rossi,padre Rigon ,chiamare e richiamare Daniela,Sonia, il   farmacista, le medicine, ma il problema maggiore era quello della lingua.

Non conoscere l’inglese è una cosa brutta,umiliante,non si può girare da solo  se non lo conosci!

La migliore soluzione  era quella di tornare a Daka.

 

Domenica 4 novembre ’12

Partenza al mattino verso le 8,30 direzione Srimongol, Bhairab bazar, Daka .

Non ricordo bene il paesaggio,ma pioveva . Il solito caotico traffico con la guida a destra.

Per la strada incontri di tutto,pulman con sopra il tetto dei passeggeri,mucche, capre, capretti,mototaxi verdi,rischo,pulman scassatissimi,camion,furgoni ,gente che sale al volo o che scende ,nessuno che ti lasci passare o che si sposti.

Abbiamo visto anche un treno con sopra al tetto dei passeggeri,cose viste solo nei film.

Finalmente   verso le 16 siamo arrivati in hotel.

Dopo una doccia, via dalla suora Liliana  che mi aspettava con trepidazione . Su suggerimento del dottore ho preso delle altre medicine,per il vomito e la digestione .

Ho anche controvoglia mangiato un poco di riso e banane in umido.

Caterina e Rana mangiavano sempre con le mani !!!

Sicuramente queste medicine sono state utilissime. Rana in tutto questo tempo mi è stato di conforto e vicino,sebbene non capisco nulla,ma proprio nulla di quello che dice.

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Lunedi 5 novembre ’12

Alle 10,30 è arrivata Caterina e finalmente per me è stato un sollievo. Abbiamo pranzato dalla suora,solo riso e banane in umido e poi mi sono riposato in hotel.

Caterina è sempre stata con me e alla sera siamo tornati da suor Liliana  a mangiare. Caterina ha dormito li ,mentre io sono ritornato  sul mio morbido letto.

Finalmente ho iniziato a sentirmi meglio.

 

Martedi 6 novembre ’12

Oggi mi sentivo già meglio e ho rivisto con piacere Dino e la casa di Caterina .

Abita in un villaggio fuori città,una sola strada per raggiungerlo,ma almeno li respiri un’aria diversa e sei fuori dal caos cittadino.

Per arrivarci in mattinata ci abbiamo impiegato tre  ore e mezza,ma qui il tempo non conta.

Una pioggia intensa e fastidiosa ci ha accompagnato per tutta la giornata,impedendomi di vedere bene le risaie e tutti gli allevamenti di pesce che ci sono da quelle parti .

Buonissimo il pranzo che mi ha preparato con una zuppa di gamberi ,riso,pollo,verdure,ma qui non usano olio ,burro,sale ,zucchero,vino,formaggi come da noi .

Sono ritornato assieme a Rana e i sono riposato in hotel.

 

Mercoledi 7 novembre ’12

Oggi cera in   programma una visita ad un museo ,ad un posto vicino al fiume e ad un centro commerciale ma ho visto solo il centro commerciale e un casino di traffico incontrollato.

La guida Chondon  mi ha fatto conoscere la sua famiglia. È stato bello vedere il suo appartamento

Conoscere sua moglie ,la mamma e sua sorella. Al ritorno circa un’ora e mezza per fare 5 chiloetri. Incredibile!

 

Giovedi  8 novembre

Al mattino presto ci siamo recati assieme a Padre Arduino Rossi all’aereoporto ,voli interni, per andare  a Jessore. Li stanco morto,debole,bianco,magro , assente ,sono andato alla missione di padre  Valeriano Cobbe.

Finalmente ho visto la sua tomba,la sua chiesa,la parrocchia di Simulia dove aveva svolto la sua attività di missionario.

Arduino che mi raccontava tutta la storia ,dall’arrivo in quella zona di gente povera e di bassissima casta, alla costruzione e al funzionamento  di un magazzino  per lo stoccaggio del riso,

alla costruzione dei pozzi ,alla simpatia che riscuoteva e anche della sua irruenza . ho visto un pozzo che serviva per avere più raccolti l’anno,ne ha costruiti una decina,e li  mi sono reso  conto di come e con quali difficoltà operasse Padre Valeriano. La drammatica sera della sua morte mi venne raccontata in ogni particolare da Padre Arduino . Erano in 17 che lo assalirono e mori a causa di un solo colpo all’altezza della spalla, aveva una maglietta bianca e forse a causa di questa fu notato con più facilità ,poi l’arrivo di un custode  , anche lui subito ucciso. Li abbiamo incontrato il figlio di questo custode.

Da li ci siamo recati a vedere Fatima Hospital,il famoso ospedale del dottor Bucari.

Triste storia la sua,dopo aver creato l’ospedale con tutta la sua impeccabile organizzazione,tutto il bene che ha fatto,tutti i malati che ha curato ,diretto con sforzi e sacrifici notevoli,si è ammalato ed  ha dovuto tornare in Italia. La causa della malattia,suppongo,alcuni forti  contrasti con altri medici,l’allontanamento di questi ultimi,lo stress derivato da questo,una caduta o scivolata  in corsia

è stato l’inizio di questa sua degenerazione fisica.

Ora non ha neanche le facoltà mentali e la salute per poter vivere bene gli ultimi giorni della sua preziosa vita, vissuta in prima linea per il bene degli altri .

Pranzo con alcuni dottori italiani ed una suora speciale  con parenti a Vicenza.

In questo ospedale c’è Teresa, la collega di Caterina che ha studiato a Padova ed era ospite a Cittadella dai sig. Varotto.

Da li con un taxi ci siamo diretti verso Kulna ,breve pausa ad una loro casa saveriana e partenza verso Mongla Port. La strada lunga, difficoltosa,la mia stanchezza indescrivibile, il buio che mi metteva paura,andavano a scomparire di fronte alla vivacità,alla competenza ,alla straordinaria disposizione nei miei confronti di padre Arduino Rossi .

Prendere il traghetto in mezzo a quella confusione e sporcizia,il buio pesto,il risciò con il carretto,

tutta quella gente magra e triste ,la lingua incomprensibile,scalzi o con le ciabatte, sporchi, sarei impazzito se non ci fosse stato lui.

Finalmente siamo arrivati da Padre Marino Rigon e la sua famosa missione.

Dopo una cena schifosa mi sono ritirato in camera, ancora più  brutta,umida, sporca, vecchia,calda,con la speranza di poter dormire  in quel letto disastrato.

 

Venerdi  9 novembre

Dopo colazione visita alla missione di padre Marino, si chiama Salabunia,fatto la foto alla sala dei compiuter ,visita ad alcune scuole gestite dai missionari e da alcune loro suore. Li da Padre Marino i ragazzi erano abbastanza grandi .

Interessante come i bimbi  vadano volentieri tutti a scuola,e con che bravura le suore e gli insegnanti si dedichino a questo lavoro .

Una persona ci aspettava e cosi  siamo partiti verso golfo del Bengala ed  il delta del Gange .

Maestoso e grandissimo questo fiume con parecchie imbarcazioni ,di ogni tipo e grandezza.

Arrivati ad una stazione di tutela e di visita del parco del Bengala ci siamo fatti un giro per la foresta ,Impossibile vedere la tigre ,ma ameno qualche scimmia e qualche uccello l’ho  visto.

Ritorno in missione ,pranzo,e ritorno a  Kulna  alla sede dei padri saveriani.

Da Mongla Port abbiamo preso un taxi veramente scassato,per dirigerci verso Kulna .Questo taxi era l’unico disponibile,sembrava una panda, di colore celeste, le porte che si chiudevano appena,tutta ruggine,il finestrino che una volta abbassato non si riusciva più ad alzarlo, motore con un rombo stranissimo,il conducente era un mussulmano e non gli era affatto simpatico padre Rossi,pazzesco.

Ero sempre stanco e debole,ma per fortuna avevo padre Rossi che mi seguiva.

Cena con i preti,quattro  chiacchere con jajo ,un dottore particolare ,molto aggiornato e pratico con una sua visione della situazione attuale sia italiana che mondiale.

Finalmente qui ho dormito bene in una cameretta pulita con ventilatore e per eliminare l’inconveniente delle zanzare ho lasciato accesa la luce del bagno.

 

Sabato 10 novembre ’12

Dopo colazione visita all’ospedale dei lebbrosi ,dove li ho incontrato,per poco tempo , una suora di Bergamo, Roberta  che seguiva quel reparto. L’altrra suora si chiamava Lorella.

Ho visto in suor Roberta,una persona speciale con una carica di umanità e una disponibilità incredibile.

Eccezzionale ! altro che noi e i nostri politici !

Altra visita a scuole e case di suore di Maria bambina ,le suore Luigine.la cattedrale ritorno in missione e ripartenza verso Jessore in pulman quello della compagnia aerea . Prima della partenza altra visita all’ ospedale di Sanadanga , diretto da  suor Tecla,dinamica ,brava,gioiosa disponibile ,altra anima da copiare. il suo ospedale era organizzatissimo con malati di tutti i tipi. Li ho visto arrivare dall’Italia un gruppo di medici di senza frontiere,abbastanza giovani che si sarebbero fermati una quindicina di giorni.

Con il pulman abbiamo percorso 80 chilometri in 2,30 con una strada infernale buche,traffico,caos,attraversando   piccoli  centri dove vedevi di tutto,biciclette,riscò carretti,moto,mini bus sgasatissimi  mototaxi verdi,tutto vecchio e brutto. Si vedeva anche qualche bel palazzo o qualche bella macchina,ma per me tutto sembrava orrendo . Con le parole o con le foto  penso non  riuscirò mai  a descrivere o a far capire questa mia esperienza  .

Finalmente l’aereoporto e ritorno all’hotel di Dacca dopo quasi due ore di traffico per raggiungerlo.

Ho dovuto pagare una differenza di 250 euro all’agenzia per le due giornate che ho fatto a Dacca con la guida a mia disposizione .

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Domenica 11 novembre ’12

Ho rivisto Rana per l’ultima volta, era venuto ad accompagnarmi insieme a Chondon all’aereoporto Rana è un ragazzo senza famiglia,con un’infanzia drammatica ,che vive a Dacca, si occupa di danza,ma a mi giudizio è omosessuale . Per fortuna Dino e Caterina lo hanno fatto crescere al centro SoS e che ora lo aiutano un poco.

Fatto dogana,imbarcato e partito verso la Thailandia.  Ero preoccupato e teso,ma tutto è andato bene.

Arrivo a Bangkok li conosco Marco la mia prima guida in Thailandia  che mi porta finalmente in albergo .

Mi sono trasferito in un altro mondo !!!! traffico intenso ma scorrevole,luci, insegne, pulito…

 

Lunedi 12 novembre

Dopo la colazione visita in barca su fiume Ciao Praià  e ritorno stanchissimo in hotel.

Cena alla sera  dove ho conosciuto l’altra guida Giorgio .

 

Martedi 13 novembre ’12

Partenza con Giorgio e sua moglie e suo figlio verso Hua in

Arrivato li ho alloggiato sul solito hotel dell’anno scorso. Mi  sono incontrato con Valerio ,sua mamma Elena ,ed un suo amico di  Grantorto  Edoardo .

Cena ,piccolo giro in centro e poi a letto,sempre in condizioni molto precarie ,stanco, debole, di mala voglia e mi sentivo sempre solo.

 

Mercoledi 14 novembre ’12

Visita ad un’azenda vinicola a 40 chilometri da Hua in , per arrivarci abbiamo noleggiato un tuk tuk e ci siamo divertiti.

Pomeriggio e serata tranquilli, cena e poi a letto,sempre triste e debole.

 

Giovedi 15 novembre

Colazione, conteggi con Giorgio, saluti con Valerio ed Edoardo e partenza verso Chompon assieme a Devische mi era venuto a prendere con la sua maccina.

Ho conosciuto una copia di Vicenza ,Daniela e Govanni, abbastanza simpatici e bravi con l’inglese

Dopo un lungo viaggio siamo arrivati al villaggio.

 

Venerdì 16 novembre

Futing Colazione,piccolo giro in moto,riposino,piccolo giro da Neang,cena e riposo.

Ho ricevuto un messaggio  speciale da Daniela,la ricordo sempre con affetto !

Con Roberto,finalmente  ho sistemato le  email . Tutto a posto !

 

Sabato 17 novembre 2012

Questa notte ho dormito,mi sento molto meglio e sono contento.

Ho trovato oggi la voglia di scrivere la cronaca di questo viaggio,che mi ha impegnato tantissimo e che ora mi  sto rilassando.

Massaggio alla schiena da Devis e poi ….

18 – 19 – 20 – 21- 22 -  23 – 24  novembre

Sempere fermo al villaggio gestito da italiani, qualche massaggio,giretti in moto,fouting,colazione ,tagliarmi i capelli,in giro per banche,qualche chiacchierata con Devis, ho rivisto Piero e la Renza,con Claudia

e ho conosciuto un signore di nome Alessio,interessato a sviluppare il marcheting del nostro villaggio,ma ho i miei dubbi che si faccia influenzare da Devis. Ha le idee molto chiare  sa quello che vuole e non lo incanti mica.

giovanni invece si è rilevato intelligente mentre Daniela sarebbe molto dinamica e affabile. Spero di rivederli ancora sono bravi .

dovevamo partire per Bangkok oggi,ma è stato rimandato a domani . Ho sentito Ciro starà con me fino alla partenza ,mentre Devis tornerà il 27 e Piero e la Renza partiranno il 27 notte per Roma.

Due giorni a Bangkok , con Ciro farò qualcosa di simpatico.

 

 

 

 

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Francesco Pegoraro

francesco@giardinidacqua.it

 

 

 

 

 

 

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