Germania del Nord: Rostock, Wismar, Luneburgo, Brema

Diario di viaggio agosto 2016

di Domenico

Luneburg, Stintmarkt (2b).jpg

 

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Mancavo dalla Germania da un paio di anni. Così ho messo velocemente insieme un itinerario che mi portasse in una città che non ho mai visitato e che avrei sempre voluto vedere, Brema. Fatti un po’ di calcoli di praticità, sono costretto a escludere Stralund e l’isola di Rögen e a puntare su Rostock e le sue spiaggie per poi procedere verso Ovest.
Mai come questa volta i “piani B” si sono rivelati molto utili per occupare il tempo lasciato libero dalle visite di città davvero piccole.
E finalmente mi sono affacciato sul Mar Baltico, ci ho messo i piedi dentro e per poco non mi ci tuffavo se a Kühlungsborn avessi indossato il costume.
Gli spostamenti sono stati tutti in treno e talvolta, proprio per supportare i piani B, sono stati quasi un ritornare sulla stessa tratta per raggiungere mete non programmate.
Il tempo è stato eccezionale, forse la tipica estate del nord Germania: questo vuol dire temperature massime di 20-22°C e minime intorno ai 14°C, un po’ di pioggia (passeggera) e molto vento sopratutto sulla costa.
Una piccola annotazione riguardo alla lingua: escludendo Brema, l’inglese non è consociuto bene, tanto che ho usato quasi sempre il mio tedesco elementare del quale gli autoctoni dovevano essere ben contenti visto che mi rispondevano nel loro linguaggio fluente.

L’itinerario e i collegamenti

L’itinerario ha attreversato essenzialmente le regioni del Meclemburgo-Pomerania anteriore, poi la Bassa Sassonia (Luneburgo) e lo stato di Brema. Il Mecklenburg-Vorpommern è una regione poco popolata, caratterizzata da estese campagne molto rilassanti, bei paessaggi, un’area di estesi laghi e piccoli centri antichi.
Dall’aeroporto di Berlino Tegel i collegamenti bus con il centro di Berlino e la Hauptbahnhof sono rapidi (circa 20′) ed economici (2,70€).
Le città dell’itinerario sono tutte servite dalle ferrovie tedesche.
Da Berlino a Rostock c’è un regionale diretto (durata 2h40) ogni due ore oppure ci sono regionali con un cambio intermedio.
Per raggiungere da Brema l’aeroporto di Amburgo  è consigliabile il treno (almeno d’estate, come mi suggerisce l’ufficio turistico): regionale o IC verso Hamburg Hbf e poi treni S per l’aeroporto (circa 23€).
I prezzi sono alti, soprattutto se si viaggia da soli. C’è infatti un biglietto giornaliero “Mecklenburg-Vorpommern-Ticket” al costo di 23€ per una persona a cui si aggiungono 4€ per ogni ulteriore viaggiatore.

15-16 agosto: Rostock, Warnemünde

Arrivare a Rostock non è così semplice, perchè ci sono pochi treni diretti e il tragitto richiede almeno 2h40′. Per fortuna l’aereo atterra puntuale e tutte le concidenze coincidono così da permettermi di arrivare quissù prima del tramonto.
Il centro di Rostock è molto piccolo e, pur essendo piacevole, c’è molto poco da vedere. Anche il porto non offre scenari particolarmente pittoreschi. In proporzione alle dimensioni, la città ha un intenso traffico navale e ferroviario oltre che una fitta rete del trasporto pubblico. Prima dell’unificazione tedesca Rostock costituiva l’unico centro importante della Repubblica Democratica aperto verso il Baltico e, quindi, verso il mondo.

Rostock (28).JPG

La città vive un po’ di riposo dopo i festeggiamenti della “Hanse Sail”, la tradizionale parata di barche a vela storiche che si svolge il secondo fine settimana di agosto lungo il fiume Warnow. Io non lo sapevo e arrivo a Rostock quando è tutto appena finito. Inoltre il week end successivo è in programma un festival jazz: insomma, forse è la settimana meno attiva dell’estate cittadina, ma comunque una splendida mattina di sole concilia un paio d’ore a spasso per il rilassante centro prima di riservare il pomeriggio alle spiagge di Warnemünde.
Rostock, duomo (6)

La Marienkirche è la principale meta dei turisti soprattutto intorno alle 12, quando suona il bell’orologio astronomico (del 1472) dietro all’altare. Il calendario del quadrante inferiore arriva fino al 2017, quindi ho avuto la possibilità di osservare l’orologio originale: dal prossimo anno il calendario sarà sostituito da quello aggiornato.
Alle 12 suona pure il bellissimo ed enorme organo, seguito come da tradizione dalla lettura di un passo del vangelo. Se arrivate in tempo, c’è possibilità di prenotarsi per visitare lo strumento.
Fuori la chiesa c’è il piccolo cortile “Marientreff” dove si può prendere un dolce e un caffè.
Molto più carino e un po’ riservato è il Cafè Kloster che si trova in un edificio storico del 1700 situato nell’area del Kulthurhistorisches Museum: è un bel posto dove fermarsi a pranzo, ha un bel giardino e alcune parti dell’arredo sono originali.
Il museo è in un’area che una volta era un convento sorto nel 1300. Da quello che ho capito, nel corso della sua storia esso ha ospitato le figlie non sposate delle nobili famiglie del Meclemburgo l’ultima delle quali è deceduta nel 1981.
Se fate un giro lungo il giardino Waltanlagen, che parte dalla Kropeliner Tor e segue quello che resta delle mura della città, dopo aver costeggiato uno stagno poco attraente spuntate  in un bel giardino con un piccolo roseto e infine all’altra porta della città (Steintor).

Dopo aver piacevolmente pranzato al Cafè Kloster, nonostante il tempo un po’ incerto decido di visitare Warnemünde,  l’antico villaggio di pescatori acquistato nel 1323 dalla città di Rostock  (di cui ne costituisce oggi un sobborgo) per il principe di Meclemburgo. Warnemündeè raggiungibile in 20 minuti con il treno dalla Hauptbahnhof (2€).
La prima impressione è quella di una cittadina estremamente turistica anche a causa della folla di visitatori. Forse è così, ma il posto è carino, colorato, ci sono negozi, ristoranti e tante barche che servono pesce da asporto. Con il senno di poi, avrei pernottato a Warnemünde e fatto una gita a Rostock.

 

Warnemunde (38).JPG

 

La parte più piacevole per me è Alexandrinen Straße, soprattutto quella a sinistra del ponte che collega alla stazione. Ovviamente poi c’è Am Strom e il West Mole con il suo faro verde e la lunga spiaggia bianca. La spiaggia oggi tanto bianca  non è a causa della pioggia pomeridiana, ma alla fine brilla un bel sole estivo e l’aria di mare (non torrida e senza il caos delle nostre coste) è benefica. Vale la pena restare fino al tramonto (oggi c’è anche una magnifica luna piena, ma purtroppo anche l’immancabile forte vento), quando la città si libera un po’dai turisti e si gode meglio l’atmosfera di mare.
Fatti due passi sulla spiaggia, ritorno sul cemento dalla Leuchtturm mit Teepott (la costruzione ben visibile) lungo la Seepromenade fino al Kurpark (c’è un giardino e un area concerti) dove all’incrocio con la più tranquilla Mühlenstrasse c’è un mulino olandese del 1866 con sotto un ristorante carino.

17-18 agosto: Wismar, Schwerin, il trenino “Molli”, Kühlungsborn

L’arrivo a Wismar (17 agosto) chiarisce subito due cose: è una città carina, ma piccolissima. Come Rostock, anzi forse anche di più, qui non ci sono visite museali particolarmente impegnative perchè anche le chiese maggiori sono abbastanza spoglie. Venuto a conoscenza che il 18 agosto inizia la “Schwedenfest”, come celebrazione dei 155 anni in cui Wismar è stata sotto governo svedese, e che quindi la città si sta preparando ai festeggiamenti, decido di visitare oggi Schwerin e di rimandare all’indomani la visita di Wismar.
Tra le cose che ho annotato di Wismar ricordo che il vecchio porto (non molto pittoresco) compare nel film “Nosferatu il Vampiro” del 1922; che nella piazza Markt, l’edificio del ristorante Alter Schwede ha una facciata in cui è incastonata una copia delle “teste svedesi” (i busti di Ercole che si ergevano un tempo all’ingresso del porto); che il Grube è un corso d’acqua artificiale unico nel suo genere in Germania, in cui fino al XX secolo le abitanti della città venivano a fare il bucato.

 

 

 

Wismar, zona am Lohberg (2).JPG

I punti più caratteristici potrei individuarli nella zona della Wassertor, Am Lohberg, Kleine Hohe Strasse e in quella di Mühlengrube, oltre naturalmente al Markt. La passeggiata nel Lindengarten è del tutto trascurabile: l’acqua è stagnante e c’è qualche topolino in giro.

A Schwerin, capitale del Land Maclemburgo-Pomerania,  si arriva con un treno ogni ora (durata 30′, costo 8,30€ a tratta). Dalla Hauptbahnhof si è praticamente in centro: pochi passi in discesa e si è sul laghetto Pfaffenteich da cui si scorge il centro storico. Alla stazione c’è una mappa del centro e poi ovunque ci sono le direzioni con i punti di interesse.
Anche Schwerin è una piccola città, elegante nella sua mescolanza di stili architettonici e con un bel castello in posizione scenografica su di una isoletta la cui visita occupa un paio d’ore. Prima di arrivare lì, fermatevi in Am Markt ad osservare la sorprendente colonna dedicata al fondatore della città, Enrico il Leone,  con le relative incisioni molto poco “politicamente corrette”.

Schwerin, Pfaffenteich e duomo (1).JPG 

 

Il castello, come dicevo, vale di sicuro una visita (8,50€ + 2€ audioguida in inglese o tedesco) anche se sono poche le stanze sfarzose: d’altra parte fu in parte distrutto in un incendio nel 1913. L’edificio ricorda un po’il castello francese di Chambord; il passeggio intorno all’isoletta su cui sorge il palazzo permette ottimi scatti fotografici: il Burggarten ha una bellissima orangerie, un giardino, una grotta (dove nidificano pipistrelli) e un porticato.

 

Schwerin, castello (10b) 


Il mercoledì (h 15 e 16) e il sabato (h14) si visita anche la chiesa del castello (visita guidata in tedesco, gratutia). Alla chiesa si accede dall’entrata del parlamento: è una bellissima chiesa, peccato che la visita sia solo in tedesco.
A sud dell’isoletta c’è un enorme giardino, lo Schlossgarten, che a piedi richiede abbastanza tempo se si vuole arrivare al punto panoramico. E’ comunque un buon posto per una pausa.
Tra le altre annotazioni sulla città mi trovo Puschknistrasse, la strada che sale a nord del Markt e che porta al quartiere barocco di Schelfstadt. Qui al numero 26 c’è Wöhlen, bel ristorante con giardino, dove mi fermo per la pausa cena prima del rientro a Wismar.

La mattina del 18 agosto i preparativi per la festa svedese di Wismar sono ancora in corso. A me pare evidente che, fatto un giro in centro, sia il caso di varare il piano B. Nonostante il tempo nuvoloso e un po’ di pioggia, decido di muovermi verso Bad Doberan (pure nota per il suo Münster, la chiesa gotica) e prendere la ferrovia “Molli”.
Molli (5)

Per prendere Molli occorrono altri 16€ di treno (perchè quasi si torna  a Rostock) oltre ai 14€ di tariffa per il trenino. L’esperienza però è originale.
Molli è il diminutivo storico e affettuoso per la Mecklenburgische Bäderbahn (
http://www.molli-bahn.de/), ferrovia a scartamento ridotto del 1886 che offre viaggi sui treni d’epoca (in alcuni casi è prevista anche una carrozza salotto).

Gli orari di partenza sono fissati in modo da permettere le coincidenze con i treni della Deutsche Bahn. Nelle ore di punta i convogli sono affollatissimi, ma il meglio non è viaggiare seduti, bensì stazionare presso i passaggi tra le carrozze così da poter scattare foto e respirare l’aria della campagna. In realtà il paessaggio non è molto diverso da quello che si vede dai treni delle ferrovie tedesche, ma l’atmosfera del viaggio e il vento sulla pelle danno un bel tocco in più. Pittoresco anche il passaggio nel centro di Bad Doberan: il treno viaggia proprio “dentro” una via della cittadina a pochi centimetri da marciapiedi,  negozi e folla di curiosi.
Anche la destinazione finale, Kühlungsborn, la più grande località balneare del Mar Balitico che Molli raggiunge in 40 minuti circa con alcune fermate intermedie, è una piacevole sorpresa. Arrivo qui intorno alle 14 e oramai c’è uno splendido sole estivo, temperatura mite (22°C e circa 17°C l’acqua) e una lunga spiaggia bianca con mare da bandiera blu.


Kuhlungsborn (1b)

Dalla stazione Kühlungsborn West (dove dovreste trovare i volantini con la mappa della città) procedendo lungo Freidrich-Bogwardt Str. si raggiunge la spiaggia. Io mi dirigo prima a sinistra, dove mi concedo una gratificane pausa pranzo con vista mare da “Junge”. Poi scarpe in spalla e lunga passeggiata sulla bellissima spiaggia fino quasi al Seebrucke. A differenza di Warnemünde qui l’atmosfera è meno caotica e turistica, la spiaggia è più stretta ma eccellente e il mare è, come dicevo, bandiera blu. Non avevo il costume con me (sono partito da Wismar con la pioggia) altrimenti mi sarei volentieri bagnato nel Mar Baltico dove già erano bambini in costume, altri con la muta, altri con il costume e sopra un cappotto. E poi naturalmente ci sono i caratterisitici strandkorb, quelle conchiglie da spiaggia che fungono da panca e da protezione per il vento.
Il rientro alla stazione (fate attenzione all’orario dell’ultimo treno, perchè poi ci sono i bus), a malavoglia, è lungo l’animatissima Strandstrasse.

La sera faccio un giro a Wismar: la festa svedese offre poco. In compenso la cena da Am Lohberg (zona porto) è una delle migliori del mio viaggio.

18 agosto: Lüneburg

Il tragitto da Wismar a Lüneburg è lungo: sono 2 cambi e circa 2h15 di tempo che diventano 3h se perdi la coincidenza a Buchen.
Inutile dire che Lüneburg sia piccola, ma stavolta all’altezza delle aspettative. Il centro si gira facilmente a piedi  e le parti più caratteristiche sono tra Am Sande e il Rathaus a nord, con il loro intreccio di stradine, i colori e quelle facciate “Tausteine” (a mattoni scanalati) spesso così storte che sembrano create da bambini. Il motivo di queste asimmetrie così evidenti va ascritto all’intonaco che durante la costruzione delle case non si è asciugato a sufficienza facendo gonfiare le pareti.

 

Luneburg (62) Luneburg (aaa) 

C’è poi ovviamente la zona più pittoresca di Am Stintmarkt e Am Fischmarkt, che è il quartiere dell’antico porto, con il passaggio sul fiume e una serie di locali sempre affollati. Altra zona con molti ristoranti e bar è Schröderstrasse.

Luneburg, Stintmarkt (5b)     Luneburg (11)

Un punto caratteristico è Schlägrwiete, stretta stradina attorniata da bassi edifici in mattoncini rossi; da qui, superata Salzbruckestrasse si entra nella città vecchia. Intorno Auf der Altstad , J.S. Bach Platz e Auf der Meere (quest’ultima nota per i marciapiedi ondulati e le facciate delle case inclinate)  si trovano zone pittoresche e più riservate della città. Oltrepassata Am Sande, dietro il noto edificio bianco e nero della Industrie-und Handleskammer, anche Heiligengeis Strasse è una stradina piacevole con edifici interessanti, tra cui il museo della birra, e diversi ristoranti, tra cui Mälzer (punto wifi libero).

20 – 21 agosto: Brema

Partendo da Lüneburg, il treno regionale “Metro” conduce ad Hamburg Hbf e lo stesso treno cambia denominazione per dirigersi a Brema Hbf.
La libera città anseatica di Brema è una bella cittadina che merita almeno un giorno di visita. Oltre al piccolo centro da visitare e alle belle chiese c’è  un museo che può attrarre la curiosità (l’Universum Science Center) e il birrificio Beck.
La mia visita coincide (inaspettatamente) con la notte della musica, quindi alcuni siti sono chiusi al pubblico perchè in preparazione per i concerti. Non riesco a visitare  la Unsere Lieben Frauen Kirche, mentre la splendida sala del Rathaus (per la quale sono spesso previste visite guidate) riesco a vederla assistendo al concerto serale (26€ per 45 minuti di esibizione: niente male!).
Tra il municipio e la chiesa U.L.Frauen c’è la famosa statua dei musicanti di Brema (, i personagi dell’omonima fiaba dei fratelli Grimm: il naso e le zampe anteriori dell’asino sono lucidi perchè la gente li tocca per avere fortuna.
Tra le notizie trovate sulle guide turistiche, segnalo la Bleikeller, la cappella di piombo situata sotto al duomo che contiene alcuni corpi mummificati in bare di vetro: il processo di mummificazione è dovuto all’aria straordinariamente secca della cantina.
Senza dubbio vale la visita il Dom Sankt Petri dell’XI secolo.
Mi ha deluso la Weserpromenade, che non offre vedute particolarmente attraenti nonostante in numerosi stand presenti oggi. Bella la piccola stradina in stile art nouveau Böttcherstrasse, costruita per volontà di Ludwig Roselius, l’inventore del caffè senza caffeina e fondatore della Hag. La strada è affollatissima di turisti soprattuto quando suona l’orologio (ore 12,15,18): durante i rintocchi ruota un pannello che mostra diverse sculture dedicate a navigatori.
La parte più pittoresca è lo Schnoor, il quartiere più antico della città. E’ costituito essenzialmente da una viuzza (appunto Schnoor) su cui si affacciano le casette di pescatori del XV-XVII secolo e dalla quale dipartono alcune viuzze ancora più piccole con alcuni effetti scenici molto caratteristici. Tra i vari edifici si trova il Hochzeithaus, l’hotel più piccolo del mondo ricavato in una casa medioevale rimodernata.

Brema, Markt (13bis).jpg

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Il giro mattutino del 21 agosto, quando ancora la città non è invasa dai turisti, permette di godere al meglio l’atmosfera e l’architettura della città. Prima di partire alla volta dell’aerporto di Amburgo provo a visitare anche la zona studentesca del Viertel. Essendo domenica mattina, la zona è tranquilla e, da quel poco che ho visto, ospita aree residenziali molto eleganti (ad esempio subito a sinistra del ponte che conduce a Goethe Platz) ed altre più bohemien nelle stradine parallele  a Ostertorstein weg.

Albergi e pasti

A parte le ottime Backeräi disseminate un po’ ovunque (segnalo la catena “Junge” in Meclemburgo-Pomerania e Beck-Werk un po’ ovunque) ho annotato questi ristoranti e gli alberghi dove ho pernottato.

Rostock
Motel One, Schröder Platz 2.
Ottima struttura,  ottimo prezzo (59€/notte) e ottima posizione. La colazione è buona anche se il costo di 9.50€ mi sembra elevato (però servono prodotti biologici o equo e solidale). Si raggiunge in 20 minuti a piedi dalla Huptbahnhof o con il tram.

Café Kloster, Klosterhof 6.
Buona cucina, palazzo storico e giardino accogliente.

Kontor, Warnemünde, Am Strom 49.
Speravo in un posto meno turistico in questa parte di Warnemünde, ma non è certo Kontor. Se passate da queste parti, date uno sguardo al vicino “Seekiste zur Krim”

Wismar
Pension Apostel, Neustadt 2.
L’albergo è in fase di ristrutturazione, quindi mi auguro che le cose migliorino. Nella mia mansarda al 3° piano (solo scale) non usciva acqua calda dal lavandino e l’arredo era ovviamente un po’ datato. Nel complesso però la sistemazione è stata accogliente con bella vista sulla Heiligengeist Kirche. Colazione a 5€ appena sufficiente.

Brauhaus Am Lohberg, Kleine Hohe Str. 15.
E’ la zona del porto e della Wassertor, molto più carina di quella delle darsene. Questa birreria su tre piani a alcuni tavoli all’esterno è accogliente, si mangia bene e a prezzi ragionevoli.

Schwerin
Weinhaus Wöhlen, Puschkinstraße 26.
Discreta cucina, bella sala e un giardino.

Lüneburg
Hotel Rote Rosen, Altenbrückertor str. 11.
Non c’è nessun motivo per pernottare qui se non perchè non trovate offerte ragionevoli. A Luneburgo sembra infatti che gli alberghi costino tantissimo, mentre il Rote Rosen (singola 90€) offre prezzi di quasi il 40% in meno. La stanza è spartana, arredo vecchio, lavabo in stanza, la reception c’è solo dalle 15 alle 18 e il wi-fi in camera non funziona. In compenso il ristorante sottostante offre spesso musica dal vivo.

Mälzer Brau und Tafel Haus, Heiligengeiststraße 43.
E’ un bella birreria ed ha wi-fi libero. La cucina è nella media.

Brema
Best Western bremen City, Bahnhofstrasse 8.
Tutto comodo e ben funzionante. 58€/notte con una ottima colazione.

Flett, Böttcherstraße 3-5
E’ segnalato anche dalla Lonely Planet che avvisa dell’aspetto turustico. Si mangia discretamente a prezzi medi. Io ho provato la “Knipp”, carte di maiale fritta e mista ad avena.

 Link utili

http://www.berlin-airport.de/de/reisende-txl/
http://www.rostock.de/en/tourist-information.html
http://www.motel-one.com
http://www.lueneburg.info/de/
http://www.bahn.com
Distretto dei laghi del Meclenburgo:
http://www.off-to-mv.com/en
http://www.molli-bahn.de
http://www.bremen-tourism.de/it

 

 

 

Domenico

domenico_z74@libero.it

 

 

 

 

 

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