Marocco: un paese mille paesaggi.

Racconto di viaggio 2011

di Marzia e Paolo

 

 

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Come nascono i nostri viaggi? A volte prendiamo spunto dai consigli di altri viaggiatori incontrati in giro per il mondo, altre volte leggiamo libri o diari di viaggio oppure, come questa volta, la scelta è stata presa dopo avere guardato un interessante documentario in tv.

Troviamo un biglietto a basso costo per Marrakech con Easy Jet (115 euro a persona andata e ritorno) e quindi decidiamo di trascorrere le vacanze di Pasqua in Marocco, il paese dai mille splendidi…paesaggi.

Partiamo sabato 23 aprile e ritorniamo a Milano sabato 30 aprile. Visitiamo Marrakech da soli il sabato e la domenica e poi da lunedì a venerdì ci accompagna una guida eccellente di nome Mark, un inglese che vive in Marocco da più di 10 anni perfettamente intergrato con la cultura marocchina. Mark parla inglese, francese e l’arabo marocchino. Comunica in modo disinvolto con la popolazione locale, è ben voluto da tutti. Vive a Fes con sua moglie, una bella ragazza marocchina e due bellissime bambine. A Fes ospitano i loro clienti presso il loro Riad che da poco ha aperto anche come ristorante: cibo eccellente e ben curato che fa apprezzare ai turisti stranieri la deliziosa cucina marocchina. Mark si è dimostrato molto preparato, professionale, attento alle esigenze della clientela europea. Se desiderate trascorrere un’esperienza unica, fuori dai soliti circuiti turistici a prezzi ragionevoli affidatevi a lui! Questa è la sua mail:  markwillenbrock@gmail.com

La nostra visita a Marrakech comincia nella Medina, dove si trova il nostro Riad che consigliamo vivamente (Riad Suliman a circa 15/20 minuti a piedi dalla mitica piazza Djemaa El Fna, è situato nella zona della Mellah il quartiere ebraico). Durante la nostra permanenza visitiamo il Palais Bahia, le Tombe dei Saaditi,  la Moschea Koutoubia, la Medersa di Ali Ben Youssef, la Sinagoga nella Mellah, la Koubba Ba’adiyn. Un giorno e mezzo sono troppo pochi per poter visitare anche la Ville Nouvelle. Consigliamo di stare a Marrakech almeno due giornate intere, la città è molto affascinante e vivace, le abitazioni hanno tutte lo stesso colore e ciò rende questa città ancora più magica e particolare. Il cuore di Marrakech è la sua piazza dove è possibile trascorrere ore a guardare i vari artisti esibirsi, tra cui gli incantatori di serpenti, i dentisti, le donne che decorano la pelle delle turiste con l’henné; o dove ci si può sedere ai tavoli ed apprezzare la deliziosa cucina marocchina. Qui si possono trovare specialità alquanto bizzarre: dalla testa di montone, ad una ciotola di lumache fumanti, al mitico panino di Hassan alla modica cifra di 50 centesimi di euro, tè alla menta incluso!!! Mangiare in Marocco può essere veramente economico, soprattutto se si cercano i ristoranti frequentati dai locali, rigorosamente segnalati dalla guida Lonely Planet.

La nostra permanenza a Marrakech termina lunedì mattina; partiamo con la nostra guida Mark a bordo della sua Land Rover per l’Atlas (l’Atlante), attraversiamo il passo Tiz n Tichka arrivando ad oltre 2.200 metri. Pranziamo in un paesino vicino a Ouarzazate, Telouet, in un tipico ristorantino dove assaggiamo il miglior Tajine del Marocco…una vera delizia!!!! Ci rimettiamo in auto per attraversare Jbel Sarho (letteralmente le montagne secche), prima di scendere nella valle del Draa. Il paesaggio è davvero mozzafiato, da quando abbiamo lasciato Marrakech abbiamo attraversato una moltitudine di paesaggi diversi, sembra di essere negli Stati Uniti, un attimo dopo in Irlanda o Scozia per poi ritrovarsi in Mongolia e dopo ancora tra le nostre Alpi…Siamo rimasti senza parole. Nell’immaginario comune il Marocco è un paese arido, pieno di dune e cammelli, mentre noi abbiamo visto degli scenari tanto aridi quanto rigogliosi, sembrava di essere in un documentario del National Geographic in 3D!

Attraversiamo quindi la Savana prima di raggiungere in serata il Sahara a Erg Chebbi. Qui alloggiamo in una struttura davvero particolare un’antica Kasbah a Merzouga, chiamata Panorama, ma non a caso, in quanto si trova proprio davanti alle dune che noi scopriamo con tanta meraviglia solo il mattino seguente.

Mark ci porta a fare un giro alle pendici delle dune con la sua 4x4, rimaniamo incantati dalla bellezza del Sahara.

Ci fermiamo in una tenda berbera dove una signora molto ospitale ci prepara tè alla menta e ci offre del pane appena sfornato. Continuiamo la mattinata recandoci a Rissani, una cittadina ai margini del deserto che è rimasta ancora molto tradizionale. Mark ci affida ad una guida locale che ci porta a visitare il mercato degli asini, delle capre e dei montoni. Ci fa camminare tra le viuzze strette della Medina tra le spezie e il richiamo del Muezzin. Tornati al nostro alloggio partiamo in sella ad un cammello per una passeggiata di un’ora e mezza che ci fa raggiungere le nostre tende realizzate con lana di cammello dove passeremo la notte soli, immersi nel silenzio del deserto tra le dune, sotto il cielo stellato. Un’esperienza indimenticabile; qui ci gustiamo il tramonto e il giorno successivo l’alba. Il deserto è unico, ti affascina per il suo silenzio, la sua pace, gli spazi immensi e sconfinati, lì riesci veramente a capire la bellezza e il potere della natura. Tornati alla civiltà, per così dire, ci facciamo una doccia e partiamo alla volta di Fes, passando per la Gola del fiume Ziz, un vero e proprio canyon. Ci fermiamo a pranzare a Midelt, anche questo un paese molto autentico, attraversiamo la foresta del parco nazionale dove incontriamo delle scimmie bertucce per poi arrivare in serata a Fes.

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Qui alloggiamo presso il Riad di Mark e conosciamo la sua famiglia. Il giorno successivo Abdul, un’esperta guida locale, ci fa visitare la Medina di Fes un vero e proprio labirinto ancora in stile medioevale. Qui assaggiamo la carne di cammello!!!! Il giorno successivo Mark ci riporta a Marrakech passando per Meknes e Rabat. Concludiamo il nostro viaggio con una vista veloce by night della Ville Nouvelle di Marrakech e cena nel cuore della mitica Djemaa El Fna. Il mattino seguente questa vibrante città ci saluta regalandoci una bella vista dell’Atlas con le cime ancora innevate.

Del Marocco ci sono rimasti impressi i colori, i profumi, l’ospitalità delle gente, i bellissimi paesaggi, il magico Sahara, un viaggio che consigliamo a chiunque, in quanto seppur non troppo lontano dall’Italia rimane ancora un paese poco conosciuto, spesso ingiustamente criticato e denigrato da chi non ci è mai stato. E’ invece un paese molto apprezzato ed amato da chi ha avuto la fortuna e l’audacia, come noi, di averlo visitato.

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Speriamo un giorno di ritornarci….Inshallah!!!!

marziapaolo@gmail.com 

 

 

 

 

 

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