NORVEGIA

Diario di viaggio 2023

di Andrea & Manu

 

“Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. È il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile”.

Ho preso spunto da questa splendida frase del giornalista e scrittore polacco Ryszard Kapuscinski che descrive perfettamente cosa rappresenta il viaggio per chi, come noi, ha questa passione.

 

Il viaggio, come tutti quelli che abbiamo fatto, non muore mai ma rimane dentro di noi sono forma di ricordi di tutto ciò che abbiamo visto, delle persone incontrate, delle cose fatte; riguardando le foto o alcuni appunti, i ricordi si riaccendono tanto da percepire i rumori, i sapori di quel preciso momento ed è proprio questo il bello del viaggio!

E’ proprio vero il viaggio non muore mai e sono felice assieme a mia moglie di avere questa “malattia” incurabile.

Quest’anno il nostro spirito di avventura ci porta in Norvegia con l’obiettivo di visitare le isole Lofoten senza trascurare la visita di Oslo, Trondheim e Bergen.

Il giorno 12/08 atterriamo nel primo pomeriggio e Oslo ci accoglie sotto un cielo sereno e con una temperatura intorno ai 20 gradi lasciando un ricordo l’afa e il gran caldo di Milano.

Il tempo di ritirare i bagagli e via veloci per prendere il treno che ci porta in poco più di 20’ alla stazione centrale situata proprio nel cuore della città.

L’hotel Bondeheimen, molto confortevole, è a 10’ dalla stazione, raggiungibile comodamente a piedi. Il pomeriggio trascorre girovagando nella zona dei moli, visitando il teatro dell’opera che domina la baia e soprattutto organizzando i due giorni successivi visto che tante sono le cose da vedere in questa splendida città.

L’Opera House è la sede della Norwegian National Opera and Ballet realizzato nel 2008 dallo studio di architetti norvegesi Snøhettae e concepito con la particolarità di poter “calpestare” tutta la superficie in marmo, tetto compreso.

E’ quindi una struttura creata per camminare e offre delle vedute fantastiche svelando diversi angoli della città: alla destra, l'arcipelago del fiordo con le piccole, tradizionali case estive in legno dipinte con colori luminosi e allegri, a sinistra la vista sul centro della città di Oslo e più in là colline e montagne che abbracciano Oslo, la capitale europea in più rapida crescita.

   

   

Con oltre un milione di visitatori all’anno, il Parco di Vigeland è una delle attrazioni più visitate del paese nonché uno degli scorci più apprezzati di tutta Oslo.

L'architetto Gustav Vigeland dedicò 20 anni di lavoro alla scultura di figure all'aria aperta, destinate inizialmente al giardino di casa sua e attualmente parte del parco. Prima di scolpire tutte le statue, Vigeland definì minuziosamente tutti dettagli decorativi del parco.

Una delle figure più controverse del parco è quella del bambino arrabbiato rappresentato con la bocca aperta mentre piange e batte i piedi.

Vittima di atti vandalici che l'hanno visto finire nella spazzatura o ricoperto di pittura, la statua gode di moltissima fama, tanto da apparire in numerose cartoline o souvenir della città.

Le oltre 200 sculture del parco rappresentano soggetti umani capaci di trasmettere diversi stati d'animo in diversi momenti della vita, il che permette al visitatore di immedesimarsi con le opere d'arte dell'architetto norvegese.

Nei cancelli di ferro battuto situati all'ingresso del parco, inoltre, è possibile osservare figure umane che da un lato appaiono di fronte e, dall'altro, di schiena.

       

   

Il Museo norvegese di storia culturale Norksfolkmuseum fondato nel 1894 (aperto al pubblico nel 1901) mostra come le persone vivevano in Norvegia dal XVI secolo fino ai nostri giorni.

Nel museo all’aperto si trovano 160 edifici storici provenienti da diverse aree del paese e risalenti a periodi storici diversi. Tra gli edifici medievali compresi nella collezione spicca la Stavkirke di Gol risalente al 1200.

Gli edifici sono suddivisi in tre collezioni:

- la collezione di Oscar II che oltre alla chiesa di Gol comprende alcuni edifici rurali antichi

- gli edifici rurali provenienti da aree diverse della Norvegia

- la vecchia città che comprende diversi edifici dell'antica Christiania e dei suoi sobborghi

Oltre agli edifici, il museo comprende mostre permanenti dedicate ai costumi popolari, all'arte popolare, all'arte religiosa, alla cultura sami, alla storia del lavoro a maglia e ad altri temi.

   

   

Queste sono le cose principali che abbiamo visto; è una città abbastanza diversa dalle nostre in quanto non dà l’idea della frenesia tipica delle nostre città. Abbiamo apprezzato Oslo per la tranquillità che trasmette a chi per la prima volta ha l’occasione di visitarla.

Lasciamo Oslo con direzione Trondheim sotto un cielo grigio e piovoso; a Lillehammer dobbiamo scendere dal treno per proseguire il viaggio in bus causa interruzione della linea ferroviaria per i lavori di manutenzione necessari per riparare i danni causati dall’allluvione che ha colpito nei giorni precedenti tutta la zona a nord di Oslo.

Un lungo viaggio sotto una pioggia intensa che ci ha impedito di godere dei magnifici paesaggi che caratterizzano questo tragitto.

Dopo 5 ore di pullman arriviamo a Trondheim, con un cielo sereno; abbiamo sfruttato subito il nostro tempo per visitare la zona centrale caratterizzata dalle classiche costruzioni in legno multicolori tipiche norvegesi.

Splendido il rione Bake-landet con le case che si riflettono nel fiume Nidelva; per dimensioni è la terza città della Norvegia ma mantiene quel carattre di cittadina viva e tranquilla ideale da visitare a piedi. Trondheim ci ha subito conquistato regalandoci alla fine della nostra giornata un arcobaleno che speriamo sia di buon auspicio per i prossimi giorni che ci attendono.

   

   

Il giorno successivo partiamo per Bodo con il treno; un viaggio un po' lungo ma che vale la pena fare per i meravigliosi paesaggi che si possono ammirare e che sono molto contrastanti.

Si parte con i paesaggi verdi e rigogliosi del Trondelag per proseguire attraverso scenari aspri e brulli sulle montagne, prima di scendere verso le vallate e i fiordi nella parte più settentrionale del paese.

Dopo una decina di ore arriviamo a Bodo dove termina non solo il nostro viaggio ma anche la ferrovia in quanto oltre questa città non c’è linea ferroviaria.

Questi posti trasmettono una tranquillità meravigliosa; sembra che il tempo si sia fermato dando spazio ad una vita molto più lenta e tranquilla rispetto a quella a cui siamo abituati.

Bodo, una piccola cittadina ben curata, è la base di partenza per la visita alle isole Lofoten.

Interessante oltre che piacevole passeggiare attorno al piccolo porto che si affaccia sul fiordo da dove transitano tutte le barche e traghetti diretti alle più svariate destinazioni.

   

   

Qui rimaniamo 1 giorno intero; affittiamo poi una macchina per trasferirci a Moskenes alle Lofoten dove ci attendono 5 giorni per visitare ogni angolo di quel meraviglioso spettacolo naturale.

Arrivati a Moskenes dopo 3 ore mezzo di traghetto ci dirigiamo al paesino di A caratterizzato da un insieme di casette in legno di colore rosso.

Ciò che appare alla nostra vista è veramente grandioso!

Un piccolo villaggio di pescatori raccolto attorno ad una piccola insenatura dominata da splendide montagne.

Passeggiando per le piccole stradine, l’unico rumore che sentiamo è il verso dei numerosi gabbiani presenti sul tetto di una casa semiabbandonata.

Che pace, che bello!!

Il sole sorge verso le 4,20 e quindi alle 7,00 circa, quando ci svegliamo, è già piuttosto alto illuminando le cime alle nostre spalle e accarezzando le facciate delle casette.

Un’atmosfera e un paesaggio meravigliosi che non ci fa togliere gli occhi dalla finestra del nostro alloggio da dove possiamo ammirare l’orizzonte e scorgere una grande nave che lentamente sta attraversando questo specchio di mare davanti a noi.

Altrettanto piacevole osservare i gabbiani che si lasciano trasportare dal vento tanto da trasmettere un senso di libertà assoluta.

Il villaggio di A Lofoten è veramente un luogo magico.

Il nostro Rorbuer, in origine l’abitazione dei pescatori, oltre ad essere in posizione fantastica con vista pazzesca sul mare, è molto confortevole, estremamente pulito e arredato con gusto.

Al villaggio, un piccolo gioiello ricco di storia che ha mantenuto intatta l’atmosfera di un tempo, si può trovare ancora in attività l’antica panetteria che ogni giorno sforna oltra ad un pane fantastico, il Kanelsnorr tipico dolce norvegese a base di cannella.

Il giorno successivo, prima di spostarci a Sakrisoy, facciamo una breve passaeggiata percorrendo un semplice sentiero da dove si può godere di una splendida vista sul fiordo.

Sakrisoy è una piccola isola situata nel Reinefjord con un paesaggio spettacolare grazie anche alle casette di colore giallo che creano un insieme di colori con il verde del mare e l’azzurro del cielo.

Nel pomeriggio percorriamo l’impegnativo sentiero Reine Briggen; dopo avere percorso circa 2000 scalini per superare un dislivello di 300m, si arriva in cima ad una montagna da dove si può godere di una spettacolare vista sul fiordo!!

La fatica è sicuramente ricompensata dalla vista mozzafiato di un panorama superbo.

Verso sera ritorniamo al nostro Lodge facendoci avvolgere dalla rilassante atmosfera.

Il terzo giorno ci svegliamo con il rumore di una pioggia insistente che, oltre a creare il tipico paesaggio autunnale, rende completamente diverso il paesaggio che ci circonda.

Percorriamo la strada con destinazione Nusfjord nell’isola di Fackstadoy purtroppo senza fermarci, vista la pioggia, a Ramberg, Flakstad per godere dei meravigliosi scenari che questi luoghi offrono come avevamo letto.

Nusfjord è considerato uno dei villaggi più incantevoli; ed è proprio così!!

Il graziosissimo paese con le sue case in legno di colore rosso sorge attorno ad un piccolo porto che tanti anni fa era affollato di pescatori intenti alla pesca e lavorazione del merluzzo. Il museo allestito in un edificio storico ben descrive la vita degli abitanti di questa terra completamente dedicata alla pesca e lavorazione del merluzzo.

Dopo la doverosa visita al villaggio decidiamo di percorrere un sentiero lungo un breve pezzo di costa con scorci veramente splendidi.

Fortunatamente tutte le persone che abbiamo incontrato vogliono godere dell’atmosfera ovattata e rilassata, tutti passeggiano in rigoroso silenzio ammirando le bellezze naturali che ci circondano.

Ultima tappa del nostro viaggio alle Lofoten, la città di Svolvaer. Il paesaggio lungo il tragitto da Nusfjord a Svolvaer è meno spettacolare ma comunque ricco di una natura dai colori intensi.

Svolvaer merita una sosta solo se c’è l’intenzione di effettuare qualche escursione lungo i numerosi fiordi presenti in quest’area ma ovviamente la fattibilità dipende dal tempo atmosferico.

Consigliamo di effettuare un trekking piuttosto semplice che dà la possibilità di immergersi ulteriormente in questa straordinaria natura.

Si sale un pendio (250mt) da dove si può godere della vista del fiordo e di alcuni luoghi che si incontrano lungo il cammino.

In cima si può ammirare il meraviglioso panorama della spiaggia di Kvalvika chiusa da imponenti montagne.

E’ un peccato lasciare questo posto, un ultimo sguardo, un ultimo momento dedicato ad assaporare la quiete, la calma che questo luogo trasmette e lentamente con un filo di tristezza saliamo sul traghetto che ci riporterà a Bodo da dove ripartiremo per Bergen, ultima tappa del nostro viaggio.

   

   

   

   

Dopo un volo di circa due ore arriviamo a Bergen che fortunatamente ci accoglie con il sole mostrando tutta la sua bellezza. Che dire, fortuna sfacciata visto che Bergen è la città dove piove per 200gg l’anno tanto da renderla la più piovosa d’Europa!!

Siamo felici; visitiamo la zona del porto con il suo caratteristico mercato del pesce ed il vicino rione con le tipiche case in legno.

Ceniamo al mercato del pesce gustando un delizioso salmone alla griglia con la vista di un tramonto spettacolare.

La nostra fortuna per quanto riguarda le condizioni meteo finisce già al termine del primo giorno. I due giorni successivi la pioggia non lascia tregua. Ma questo non ferma la nostra voglia di visitare il più possibile la città.

Le case colorate del caratteristico quartiere di Bryggen appartenevano nel passato, a diverse società di mercanti che le utilizzavano come magazzini per gli scambi commerciali, mense e perfino alloggi. Oggi ospitano ristoranti, caffetterie e negozi di souvenirs, visitati dai passantiche vi transitano lentamente, godendo della par􀆟tiolare luce che solo in questi luoghi si può ammirare.

Il porto di Bergen ha avuto un importante ruolo nel delineare il carattere della città e la sua egemonia commerciale. Se infatti non fosse stato il punto strategico di scambio mercantile del merluzzo essiccato, considerato il “petrolio” del Medioevo, forse oggi il quartiere di Bryggen non sarebbe così caratteristico.

Poco distante dal quartiere di Bryggen, si può visitare la fortezza di Bergen, formata da un insieme di edifici di epoca medievale; il Castello Reale, la Håkonshallen e la Torre di Rosenkrantz. Il castello fu fatto costruire dagli antichi sovrani del regno di Norvegia, mentre il cosiddetto “salone di Håkon” è in realtà una struttura in pietra separata dal castello.

Per gran parte della sua storia Bergen ha basato la propria esistenza sui prodotti ittici; non c’è quindi posto migliore per pranzare dell’animato mercato del pesce. Questo luogo ha una sua sacralità che potrete comprendere solamente da vicino. Senza accorgervene, vi ritroverete ammaliati dai colori e dalla varietà del pescato del mare del Nord, naturalmente freschissimo.

Il KODE è uno dei più grandi musei di arte, artigianato, design e musica nella Scandinavia, diviso in 7 edifici nel centro della città. Oltre ai 4 musei – KODE 1, 2, 3 e 4 – è composto dalle case dei compositori Ole Bull, Harald Sæverud ed Edvard Grieg. In totale i musei gestiscono quasi 50.000 oggetti, da dipinti a sculture, da installazioni, video e strumenti musicali a mobili e oggetti di design. Nel complesso KODE 1, 2, 3 e 4 è possibile ammirare collezioni permanenti di opere di Edvard Munch, JC Dahl e Nikolai Astrup, come pure mostre temporanee di arte e design. Da non perdere la collezione Rasmus Meyer e la Silver Treasure, due delle più importanti collezioni che KODE gestisce.

   

   

   

   

Bergen e Trondheim sono sicuramente le città più belle fra quelle visitate e siamo felici di aver trascorso in Norvegia la nostra vacanza coronando un desiderio che avevamo da tanto tempo: visitare le Lofoten un vero paradiso naturale.

Ciò che porteremo nel nostro cuore, oltre ai luoghi visitati è sicuramente la tranquillità e la vita rilassata presenti ovunque ….questa è forse la cosa che ci mancherà di più.

 

 

Hotel Bondeheimen Oslo

Thon Hotel Nidaros Trondheim

Thon PartnerHotel Skagen Bodo

Bungalow Hamma Rorbuer A

Rorbuer Sakrisoy

Lofoten Cottages Nusfjord

Lofoten Rorbuer Svolvaer

Hotel Scandic Torget Bergen

 

Oslo-Trondheim treno rail.ninja

Trondheim-Bodo treno Nordlandsbanen

Traghetto Bodo Moskenes Torghatten Nord

 

 

Andrea & Manu

andreamanu1@virgilio.it

 

 

 

 

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