Argentina

Piccola guida per il fai da te

2001

di Luigi Ciattaglia

 

 

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L'Argentina si estende da Nord a Sud per quasi 5000 km, un itinerario che comprenda le cascate di Iguazu' e la Terra del Fuoco o il  perito Moreno non puo' essere fatto in auto (sarebbero di sicuro oltre 3000 km).

 

 

 

Lago Argentino - Patagonia (P.cia di Santa Cruz)

 

 

 

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mappa con guida

 

Le strade che collegano i siti turistici principali sono buone ma tenere sempre presente le distanze. Venendo dall'Europa fino a qualche tempo fa c'era la possibilita' di comperare un pacchetto di voli interni con Aerolineas Argentinas molto economico ( con 450 USD si comperavano 7-8 passaggi aerei interni). Ora con la crisi della compagnia area non so qual è la situazione comunque ci si può informare presso un ufficio di Aerolineas Argentinas in Italia. Altri vettori aerei che operano su scala locale sono Austral, Lapa, LADE Southern Wind ed altri.

 

un torrente andino tra Bariloche e San Martin de los Andes- prov. del Neuquen

 

 

Il costo della vita in Argentina e' il piu' alto dell'America del Sud, comunque ora con il dollaro/Euro a 3.5 pesos è diventato per noi estremamente vantaggioso.

Alberghi: non ci si puo organizzare come in USA magari comperando un blocchetto di coupons per la catena di alberghi o motel tale o talaltra. Comunque problemi non se ne hanno, a meno che non capiti di arrivare in un posto in alta stagione (per esempio Ushuaia in Febbraio) e non trovare altra sistemazione se non in case private ( a me e' capitato 2 volte, in Argentina ci sono stato 13 volte naturalmente non come semplice turista).

A Buenos Aires nel cosiddetto microcentro un quadrilatero definito per es. da Av del Libertador, Av.Belgrano, Av 9 de Julio e il porto di alberghi anche economici (tanto per capirsi < 30-40  USD) se ne possono trovare facilmente.

Preferibile viaggiare con dollari USA e/o Euro. Carte di credito OK ovunque pero' quando si va a pagare il prezzo cambia se si paga in contanti.

 

Situazione ordine pubblico: a Buenos Aires il centro e' ben diverso dalle sterminate periferie (dove oltretutto non c'e' nulla da vedere).

I treni sono piuttosto scalcinati, la frequenza dei collegamenti a lunga distanza e' bassa (1 al giorno o meno). Altra possibilita': facendo perno a B.Aires esistono linee di pulmann a lunga percorrenza che portano a località come Iguazu' o alla penisola Valdez  o a Bariloche (Ande) che costano  meno dell'aereo pero' se si calcola che ogni giorno in piu' che si sta in bus e' uno meno che  rimane...

 

Per chi è interessato agli acquisti il momento, per il motivo legato al cambio, è assai favorevole. Non c'è che l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda indumenti in pelle ed oggetti in cuoio (direi che costano 50% in meno rispetto all'Italia).

Della paccottiglia per turisti direi che si salvano alcuni oggetti di artigianato che si rifanno alla cultura degli indios (legno lavorato e decorato, cornici etc). Carine anche  le T-shirt e le felpe che riportano motivi della Patagonia.

Il mate (una specie di tè fatto con un miscuglio di erbe selvatiche) è la bevanda  tipica dell'Argentina : più che per il gusto in sé (francamente non capisco che abbia di meglio del tè o del caffè) si giustifica perché  è un rito dello stare insieme  o un modo di condividere il tempo. La relativa attrezzatura costituita dalla bombilla etc è uno di quegli oggetti (assieme alle bolas) a cui  difficilmente un turista scampa all'acquisto.

 

A Buenos Aires ci sono numerosi musei da visitare.

Riporto le mie impressioni solo di 2. Uno è il Museo de Bellas Artes in Avenida del Libertador (con una collezione di impressionisti francesi di tutto rispetto), l'altro è il Museo de arte Hispanica Fernandez Blanco in calle Suipacha.

Quest'ultimo è situato in una vera casa ispanica e contiene una serie di opere del periodo coloniale del sud america e del Peru.

 

Per esperienza mia diretta suggerisco di non tralasciare il Nord-Ovest.

 

resti di una fortificazione Incas (Nord Ovest argentino)

 

paesaggio della puna andina (Nord Ovest argentino)

 

 

L'area e' quella della conquista spagnola, quindi andare a Salta e di li a Cafayate e se possibile prendere da Salta il "tren a las nubes" che porta a San Antonio de los cobres sulle Ande a 4200 m sul l.d.m. al confine con il Cile. Il treno funziona di sabato da Aprile a novembre . Prima della crisi costava 105 USD per persona. L'escursione va dalle 7 di mattina alle 22.

 

convento di San Francesco- Salta (Nord Ovest argentino)

 

nei pressi di Cafayate (Ande) (Nord Ovest argentino)

 

 

Altra zona bella e' la valle Calchaquies prossima a San Miguel de Tucuman.

 

Infine piu' a Nord da non perdere è la Quebrada de Humahuaca, oltre San Salvador de Jujuy in direzione della Bolivia.

 

lungo la quebrada di Huamhuaca (Nord Ovest argentino)

 

 

un paesino andino oltre S.Salvador de Jujuy

 

 

Infine la provincia di Misiones nel Nordest (la città nella quale conviene fare scalo è Posadas) con i resti delle missioni gesuitiche ed ovviamente le cascate di Iguazu' (molto più spettacolari accedendo dal lato argentino anziché da quello brasiliano).

 

le rovine della missione gesuitica di San Ignacio (prov. di Misiones)

 

 

rovine della missione gesuitica di S.Anna (Prov. Misiones)

 

 

le cascate dell'Iguassù dal lato argentino

 

 

Un fine settimana lo merita a mio giudizio anche Mendoza e la zona andina dove è situato l’Aconcagua (m.6959) la montagna più alta del continente americano. Mendoza si trova in posizione pianeggiante ai piedi della catena delle Ande.E’ contraddistinta da un clima molto secco e arido ma, grazie alla possibilità di sfruttare i corsi d’acqua provenienti dalle montagne vicine, ha sviluppato una agricoltura prevalentemente vinicola di qualità almeno pari alla nostra. Ciò è stato possibile in buona misura grazie agli emigranti italiani che hanno importato alla fine del secolo XIX tecniche, viti etc. Mendoza è raggiungibile con un volo di circa 1,5 ore oppure con bus a lunga percorrenza che impiegano oltre 24 ore (sempre partendo da Buenos Aires). La città  è abbastanza pulita e ordinata ed è una ottima base di partenza per 2 tipi di visite o escursioni. La classica gita di ½ giornata alle cantine (bodegas) con relativo assaggio di vini (prevalentemente rossi).

 

le attrezzature artigianali delle antiche  bodegas

 

 e la gita (da mattina a sera) fino ai piedi dell’Aconcagua (sperando di trovarlo sgombro da nubi). Naturalmente per chi ne ha voglia e capacità è possibile anche tentare l’escursione fino alla vetta che è comunque subordinata ad una serie di accertamenti (anche medici) ed autorizzazioni.

La vetta dell’Aconcagua (m.6959) avvolta da una nube

 

 

Si giunge in pratica al confine con il Cile percorrendo una strada che conduce fino a Santiago del Cile normalmente usata da grossi “camiones” stracarichi . La strada è affiancata da una ferrovia a scartamento ridotto attualmente fuori uso che sarebbe senz’altro un ottimo richiamo turistico se riattivata.

 

un tratto della ferrovia transandina (fuori servizio)

 

Un altro punto di  attrazione è il Puente del Inca (sempre sulla strada che conduce al confine cileno). Si tratta di una formazione geotermale nella quale lo zolfo ha dato origine a formazioni assai suggestive per il colore e per la temperatura (calda) dell’acqua.


Puente del Inca

 

Il corso  d’acqua ha dato origine ad un ponte naturale assai suggestivo forse in parte sfregiato da quella costruzione che a suo tempo era stata pensata per permettere di farsi le immersioni nell’acqua termale ed ora pressochè abbandonata.

 

 

 

L'Argentina puo' essere visitata  nella forma fai-da-te (che io preferisco) senza problemi.

 

Quando si è Buenos Aires dirigersi in Avenida Santa Fe', ci sono diverse "casa de provincia", specie di uffici turistici delle provincie dove danno tutte le indicazioni che si vuole.

Dall'aeroporto degli internazionali Ezeiza al centro si va o con il servizio bus di Manuel Tienda Leon o di altre compagnie (15 pesos fino all'albergo).

I voli nazionali si effettuano da un altro aeroporto piu' vicino al centro (noto come Aeroparque o Jorge Newbery) ed abbastanza distante da Ezeiza.

La città si gira abbastanza bene con la metro (anch'essa vecchiotta e scalcinata) per 0.70 USD, con i bus e con i taxi che sono innumerevoli e non troppo cari.

 

vista dello skyline di Buenos Aires dal porto

 

 

Andando al  un ristorante tenere presente che le porzioni di carne (sia l'asado che la  parrilla) sono in quantita' tale che in Italia ci mangerebbero 2 o 3 persone.

 

sul delta del Rio de la Plata

 

 

La domenica mattina nella zona San Telmo c'e' un mercato di anticaglie da vedere.

 

una bancarella del mercato di San Telmo (Buenos Aires)

 

 

Piuttosto che imbarcarsi negli spettacoli di Tango per turisti ritengo più suggestivo (ed anche economico) non mancare gli spettacoli che il Teatro General San Martin o il Teatro Presidente Alvear (in avenida Corrientes) o il Teatro Borges (all'interno della galleria Pacifico in calle Florida) ed altri nel corso della settimana mettono in cartellone. Oltre che essere presentati da artisti di prim'ordine ci si ritrova in mezzo alla gente del luogo che seguita ad amare questa che ritiene la forma espressiva della propria nazione.

palazzo del Congresso- Buenos Aires

 

 

Quindi non c'e' solo Patagonia, Tierra del Fuego e penisola Valdez come sembra siano convinti in molti.

colonia pinguini magallanes nel canale di Beagle - Terra del Fuoco

 

 

Bariloche e lago Nahuel Huapi- Ande- prov. rio Negro

 

 

Nell'andare a visitare il glaciar del Perito Moreno la citta' dove si fa scalo e' Rio Gallegos.

La citta' in sé non ha nulla di particolare da offrire salvo due piccole cose che a me sono sembrate molto fascinose. Il "Museo de los Pionieros", una casa trasformata in museo che per decenni e' stata la residenza dei vari medici chirurghi del posto. Conserva al suo interno intatto tutto l'arredamento di fine XIX secolo e primi del XX.

La zona e' stata colonizzata dai gallesi e quindi risente molto della cultura anglosassone.

Un altro posto molto particolare e ' sempre a Rio Gallegos il deposito locomotive a vapore della linea del carbone. Una linea ferroviaria a scartamento ridotto che fino a qualche decennio fa trasportava carbone estratto dal giacimento di Rio Turbio ad un porto di imbarco da dove le navi facevano la spola con una centrale nella zona Nord del Paese. Delle locomotive a vapore molte sono fuori uso altre vengono tenute in funzione  in un ambiente che sembra un girone infernale, comunque di fascino queste macchine ne hanno ancora parecchio.

 

ghiacciaio del perito Moreno-punto di deflusso- Patagonia

 

Ushuaia la città più australe del Mondo (Terra del Fuoco)

 

l'azione dei castori in una foresta in Terra del Fuoco

 

 

Casas de provincia in Buenos Aires

 

Telefono (prefisso dall'Italia 005411+ numero)

Buenos Aires 4371-7045/47, Catamarca 4374-6891/5, Cordoba 4373-4277,

Corrientes 4394-7418/7390, Chaco 4372-5209, Chubut 4382-2009, Entre Rios 4328-9327, Formosa 4383-0721, Jujuy 4393-6096/1295, La Pampa 4326-0511, La Rioja 4813-3417, Mendoza 4371-7301, Misiones 4322-0686/1097, Neuquen 4327-2454, Rio Negro 4371-5599/7078, Salta 4326-1314/2456, San Juan 4382-9241/5580, San Luis 4822-0426/364, Santa Cruz 4325-3098/3102, Santa Fé 4375-4570/3, Santiago del Estero 4326-9418, Tierra del Fuego 4311-0233, Tucuman 4322-0010/0299.

 

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sono io in Antartide

 

Luigi Ciattaglia     ciattagl@hotmail.com 

 

 

 

 

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