"PROVOCAZIONI DI UN VIAGGIATORE LIBERO"

di Flavio Pedraglio

 

 

 

PARLIAMOCI CHIARO

 

Ciao Michele. “Vengo con questa mia addirvi” diceva Totò a Peppino nella stesura della famosa lettera, però io per inciso cercherò di essere un po’ più chiaro. Noto con piacere che l’area del Golfo di Guinea e l’Africa in generale sta incominciando ad entrare nella tua ottica di viaggiatore e la tua citazione in risposta alla mail di Stefano riguardo Sao Tomè e Principe ovviamente non può che farmi piacere. Tu dici giustamente e con grande acutezza che l’approccio verso l’Africa è totalmente differente rispetto ad un qualsiasi viaggio in Sudamerica. E dici una grande verità. Per buona parte degli italiani l’Africa profonda presenta oggettive difficoltà di approccio acuite anche dalla mancanza quasi totale di legami storici o linguistici verso la stragrande maggioranza dei paesi africani. E allora che si fa? Ci si appoggia come dei coglioni ad “Avventure nel mondo” per pagare uno sproposito e poi andare a finire sempre negli stessi posti o cosa? Diceva qualcuno che perdere la testa per una bella donna è sempre la cosa migliore da fare. E con l’Africa è più o meno così. In Africa ti ci devi “perdere” davvero, soprattutto nelle sue bellezze naturali, immergerti dentro profondamente e di conseguenza rischiare qualcosa. Penso che se in futuro il tuo sito Viaggiareliberi vorrà svolgere una funzione più alta che non organizzare cene od incontri dovrà per l'appunto ambire a questo scopo e cioè dare un senso di unità più profondo al vasto “popolo” di viaggiatori liberi. Farli, realizzarli insieme i viaggi invece che solo raccontarli o mostrarne le foto. Inevitabilmente questo ti attirerà nelle mire di associazioni del cavolo od organizzazioni che vorranno lucrare sul fatto di portarti in un posto piuttosto che in un altro, e quasi sempre a prezzi folli. Peraltro mi sto accorgendo che sta gia capitando. Ma non voglio fare polemiche e poi non me ne frega proprio un cazzo. Ricordiamo comunque a questi signori che il mondo (tutto nessuna parte esclusa) è già da secoli totalmente globalizzato e che per fare le esperienze cosiddette estreme le uniche due cose da avere sono le “palle” e non come loro pensano solo il portafogli (pieno). E per ultimo veniamo a me e alla tue domande su quello che io faccio o vorrei fare attraverso il mio sito di divulgazione su Sao Tomè e Principe: caro Michele innanzitutto devi sapere che io non voglio assolutamente fare o realizzare viaggi in Sao Tomè e prossimamente anche in Angola a scopo di lucro, primo perché come hai ben visto l’altra volta quando mi hai accompagnato a casa dal Piemonte non sono propriamente un pezzente e non ho certo bisogno della grana degli amici viaggiatori per campare e secondo perché nutro un profondo rispetto e simpatia per quello che fai e realizzi in maniera del tutto volontaria e gratutita. E non ultimo come chi mi conosce un poco ben sa, (Lorenzo) il mio carattere piuttosto turbolento e refrattario non si addice molto a compromessi magari con dei coglioni rompipalle che non hanno mai viaggiato e che uno dovrebbe trascinarsi dietro nelle foreste di Sao Tomè solo perché hanno pagato. E poi per concludere devo proprio dirti che la fagiolina la quale mi ha amorevolmente aiutato nella realizzazione del sito era decisamente carina e quindi alla fine ne è valsa comunque la pena……….

Per ora mi fermo qui caro Michele. Però ho la sensazione che tra non molto entrerai anche tu a far parte degli ammalati gravi di “mal d’Africa”. Guarisci. Just do it!

Un abbraccio. Flavio.

 

PS: inserisci pure la mia filippica nella mailing list ed inviala agli altri se vuoi, nessun problema su questo. Magari innescherà una discussione tra di noi.

 

 

 

 

 

PROVOCAZIONI DI UN VIAGGIATORE LIBERO – PARTE SECONDA.

 

 

Rieccomi Michele, rieccomi per l’ennesima volta, implacabile come sempre. Come da te richiestomi questa volta illustrerò per filo e per segno un immaginario programma di viaggio per STP. Questa immaginaria spedizione autogestita del gruppo viaggiatori naturalmente dovrà assumersi un nome, magari in inglese come ogni spedizione che si rispetti. Ebbene a mio insindacabile giudizio il nome della suddetta immaginaria spedizione sarà “CHIPMUNKS GO TO WEST AFRICA” ovverosia “I CITRULLI VANNO IN AFRICA OCCIDENTALE”. A capo di questa spedizione verrà posto dopo attenta, democratica e ponderata valutazione un valido elemento che andrà a fregiarsi della qualifica di “GRANDE CITRULLO”.

Ma veniamo al programma ordunque.

 

1)      Riunione del gruppo Citrulli per una accurata preparazione della spedizione. Tale preparazione consisterà principalmente nella spiegazione ai membri del suddetto gruppo da parte del Grande Citrullo di tutto il materiale che potrebbe servire nel caso si decidesse di passare uno o più giorni all’interno della foresta. Rimane comunque inteso che in questo caso tutto verrebbe finalizzato al raggiungimento di un “obbiettivo” che per la precisione potrebbe essere il raggiungimento e la scoperta di una “roca” abbandonata dai coloni portoghesi completamente isolata all’interno della foresta stessa. Oppure al raggiungimento di una spiaggia altrettanto isolata posta su un lato delle isole particolarmente nascosta. A dire la verità io ne avrei in mente una incredibile e selvaggia con un fiume vicino per lavarsi dove sono rimasto completamente solo per un certo periodo durante le mie precedenti peregrinazioni. Però francamente mi starebbe abbastanza sulle palle farla scoprire ad altri. Sono sempre abbastanza geloso delle mie “scoperte” personali come è normale penso per qualsiasi viaggiatore con un minimo di autostima. E poi meno gente che va in un posto meno inquinamento si crea. A buon intenditor…….

2)      Preparazione e pianificazione effettiva della partenza via aerea da Milano per Lisbona e da Lisbona per STP. Da non molto tempo la Easy Jet effettua voli low cost per Lisbona e viceversa. Quindi questa potrebbe essere una buona opportunità per raggiungere Lisbona ad un prezzo relativamente abbordabile. Nel caso non dovesse esserci la possibilità di congiungimento con il volo per STP nessun problema: si lascia il materiale più pesante al deposito bagagli dell’aeroporto Portela e si passa la notte in una pensioncina pulita e decorosa di mia conoscenza al costo di pochi euro situata abbastanza vicino all’aeroporto. Per chi vuole c’è la possibilità anche di partecipare a simpatiche orgette notturne.

3)      Prenotazione dei voli da Lisbona per STP andata e ritorno. A questo penso io. Ovviamente adesso che non c’è più l’alternativa della compagnia concorrente per andare a STP l’unica possibilità è con la TAP che in effetti dà la possibilità di prenotare e pagare tutto direttamente dall’Italia. Può essere un’alternativa certo ma che secondo me potrebbe essere sensibilmente più cara. Non ho informazioni al riguardo per il momento. In ogni caso chiunque può informarsi presso la propria agenzia viaggi.

4)      Disbrigo delle pratiche presso l’ambasciata di STP in Lisbona per l’ottenimento del visto di entrata in STP. Necessarie due foto formato tessera e documento sanitario di vaccinazione contro la febbre gialla. Ci penso io.

5)      All’arrivo in STP la prima cosa da fare è naturalmente trovare una sistemazione ove alloggiare. Per questo posso pensarci ancora una volta io chiedendo per esempio la disponibilità delle due case di proprietà della mia amica Nora o di Donna Delfina che mi lasciò pietosamente montare la tenda nella sua aiuola quando ritornai stremato e senza soldi (anche se già non ne avevo prima) dalla foresta. Per mangiare invece si può andare dalla signora Ortensia che ha una specie di ristorante casereccio ed economico, sempre nella città di Sao Tomè ovviamente. Dopodichè è assolutamente necessario darsi da fare per trovare dei fuoristrada in affitto, magari anche sgangherati, perché se non si ha un fuoristrada in STP non si ha la benché minima possibilità di fare tutte le esperienze legate alla vera scoperta naturalistica ed ecologica delle isole. Non è comunque facile trovare dei fuoristrada a buon mercato in STP.

Da qui in avanti il Gruppo Citrulli può progredire verso una reale ed appagante scoperta dell’arcipelago. Si può tentare di andare anche verso l’altra isola dell’arcipelago, Principe, anche se al momento non ho certezze sul ripristino del collegamento aereo. Si potrà anche visitare l’impressionante piantagione di olio di palma dell’Emolve, a sud dell’isola di Sao Tomè, oppure la Praia Jalè, bellissima ed ornata di palmeti, con dei rudimentali bungalows dove si potrà pernottare. Da li si potrà anche risalire in piroga il fiume Malanza, il più grande dell’isola, altra bellissima esperienza. Insomma molte cose da fare carissimi citrulli virtuali partecipanti alla spedizione.

 

Una cosa però deve essere chiara: in tutte queste “avventure” non bisognerà mai dimenticarsi il rispetto totale ed assoluto della natura. Quindi non si abbandonerà spazzatura e non si getteranno od abbandoneranno lattine od altra merda di consumo e, ove possibile si cercherà di cibarci con prodotti del luogo quali banane (in STP ne esistono diverse specie), frutti dell’albero del pane, pesce, noci di cocco e vari altri prodotti della foresta. Poi vediamo chi resiste a questa dieta………..

Sappiate però cari citrulli virtuali che su questo punto, ovvero sul rispetto totale della natura posso essere molto duro ed intransigente e che chi sgarra dovrebbe poi vedersela con me.

Chiaro no?

 

A dire il vero alla fine di questo raccontino posso affermare di essere fermamente convinto che pochi potrebbero sopportare il disagio e le privazioni di una spedizione siffatta e nello stesso tempo goderne le immense gioie. Quindi probabilmente la spedizione “CHIPMUNKS GO TO WEST AFRICA” rimarrà un evento destinato a pochi e quindi perlappunto virtuale.

 

Mi trovate sadico? No cari amici viaggiatori. Non c’è niente di sadico in tutto ciò. In questo momento sono semplicemente io, io Flavio Pedraglio all’apice del mio masochismo. E poi ricordate che le foreste ossessive di STP non perdonano mai niente a nessuno, mai!

 

Fine dello scherzo ragazzi! Ad ogni modo se per caso ci fosse qualcuno interessato ad approfondire il suddetto argomento invii una mail a Michele o a me con la dicitura “Yes me too want to be a chipmunk that goes to West Africa! Anch’io voglio essere un citrullo che va in Africa Occidentale!”

Un caro saluto a tutti gli amici viaggiatori e naturalmente grandissimi auguri di Buon Natale e Buone Feste a tutti.

Flavio.

 

 

 

http://www.latitudezero.it 

flavio@latitudezero.it

 

 

MUNDO GRANDE – CARLOS  DRUMMOND DE ANDRADE

 

Nao, meu coraçao nao è maior que o mundo.

E’ muito menor.

Nele nao cabem nem as minhas dores.

Por isso gosto tanto de me contar.

Por isso me dispo, por isso me grito, simplesmente preciso de todos.

 

Sim, meu coraçao è muito pequeno.

Sò agora vejo que nele nao cabem os homens.

Os homens estao cà fora, estao na rua.

A rua è enorme. Maior, muito maior do que eu esperava.

Mas tambèm a rua nao cabe todos os homens.

A rua è menor que o mundo.

O mundo è grande.

 

Tu sabes como è grande o mundo.

Conheces os navios que levam petròleo e livros, carne e algodao.

Viste as diferentes cores dos homens,

as diferentes dores dos homens,

sabes como è dificil sofrer tudo isso,

amontoar tudo isso num sò peito de homem…. sem que ele estale.

 

Fecha os olhos e esquece.

Escuta a àgua nos vidros, tao calma, nao anuncia nada.

Entretanto escorre nas maos, tao calma! Vai inundando tudo…..

Renascerao as cidades submersas?

Os homens submersos voltarao?

 

Meu coraçao nao sabe.

Estupido, ridicolo e fràgil è meu coraçao.

So agora descubro como è triste ignorar certas coisas.

(  Na solidao de individuo desaprendi a linguagem com que homens se comunicam. )

 

Outrora escutei os anjos,

as sonatas, os poemas, as confissoes patèticas.

Nunca escutei voz de gente.

Em verdade sou muito pobre.

 

Outrora viajei paises imaginàrios, fàceis de habitar,

ilhas sem problemas, nao ostante exaustivas e convocando ao suicidio.

 

Meus amigos foram às ilhas.

Ilhas perdem o homem.

Entretanto alguns se salvaram e trouxeram a noticia

de que o mundo, o grande mundo està crescendo todos os dias,

entre o fogo e o amor.

Entao, meu coraçao tambèm pode crescer,

entre o amor e o fogo,

entre a vida e o fogo, meu coraçao cresce dez metros e esplode.

O vida futura! Nòs te criaremos.

 

 

 

 

 

 

Alcune risposte:

 

bhe ke il karattere irruento e turbolento ci sia nn c'è nessun dubbio.

il fatto ke qs approccio può dar fastidio, o meno anke..

per il resto nn si può negare ke ciò ke dice è vero..

gran parte del mondo è globalizzata, ma io son konvinta ke se ci si perde ben bene (e kapisko kosa intende quando dice "in afrika bisogna perdersi")

qualke angolino ankora inkontaminato c'è in afrika..

è vero quel ke dice dei grupponi e dele organizzazioni a scopo di lucro..nn le kondivido nemmeno io..

è un kontrosenso andare a fare un safari in lodge a 5 stelle..è un kontrosenso andare in afrika e pensare di avere l'acqua korrente sempre a disposizione..è un kontrosenso andare in afrika e lamentarsi se i trasporti sono disorganizzati, lenti e malkonci..

semplicemente se uno nn si sa adattare nn ci va..

ne fa brutte spese anke il kontinente, perk' poi qs persone tornano in italia e dikono ke "i kontrattempi gli hanno rovinato la vacanza"..nn kapiskono ke invece sono il bello dell'afrika..perk' l'afrika nn è

noleggiare un 4x4, ma viaggiare stipati all'impossibile kon gente ke nn konosci, è dormire in un parkeggio aspettando una makkina ke kissà quando arriverà..e ritrovarsi la sabbia tra i denti ed esserne felice..

la gente è fantastika, il kontinente è fantastiko e in ogni diffickoltà troverai sempre il tuo angelo kustode di turno ke ti aiutera e ke renderà il tuo disagio talmente bello, talmente rikko, ke alla sera quando andrai a letto ringrazierai tanto e tanto quella makkina ke si è rotta, quel bus ke nn è mai arrivato..quel treno ke hai dovuto aspettare una settimana..

il bello dell'afrika è nn programmare, ma semplicemente vivere..

per ciò grupponi e viaggi organizzati son da skartare..

nn ho viaggiato molto, ma dei miei viaggi in afrika i rikordi più belli li ho della gente, del ritmo lento e dolce della vita, del loro modo dignitoso di superare qualsiasi difficoltà in un modo straordinario..

andare in afrika per poi tornare e kontare sulla punta delle dita i posti ke si sono vesti, questo e quel museo, questa e quella moskea nn vuol dire certo aver visto e vissuto l'afrika..

poi trovo carina la proposta ke ti fa..organizzare viaggi oltre ke cene (ke kmq è già un bell'impegno e nn è niente male)..ovviamente tempo permettendo..

nn so di preciso kos'ha in mente, ma se lo kiarisce meglio una mano te la do se posso..

se parla dell'afrika l'unika kosa ke c'è da fare per organizzarsi è prenotare un volo (anke nel resto del mondo kmq),magari farsi un'idea su un paio di postio ke nn si vogliono perdere e poi vedere là kosa kapita.

ciao ciao!!

Simona Bestetti

 

 

 

 

Per Michele, a proposito di Avventure nel mondo e dei coglioni che vi partecipano, e anche se la sua era una provocazione, penso che questo tuo amico o conoscente che sia Flavio, sia oltre che maleducato anche disinformato, e che se è giusto nonché formativo viaggiare da soli o organizzando viaggi da soli (esperienza che ho vissuto) è altrettanto piacevole e intenso viaggiare in compagnia “appoggiandosi” o meno a qualcun altro (esperienza ugualmente vissuta e - come in tutte quelle in cui mi sento viaggiatore - sempre con entusiasmo).

Marco Luise

 

 

 

 

Oi, oi, oi...dear Mr Flavio

....il caso ha voluto che ieri sera, poco prima di avviarmi alla rituale cena pre-natalizia in quel di Como, organizzata da Arianna e Miguelito, ho fatto una breve visita al sito di quest'ultimo, ormai sito catalizzatore di personaggi insoliti. Ho così abboccato allo stuzzicante titolo "Provocazioni di un viaggiatore" il cui autore è un certo Flavio. Non potevo certo immaginare che da lì a poche decine di minuti mi sarei trovato faccia a faccia con questo spigoloso personaggio. Poche parole scambiate sull'auto di Michele lungo il tragitto per il ristorante, poi seduti alla stessa tavolata, non lontani, ma impegnati in due diversi gruppi di discussione. Ho potuto comunque constatare che Flavio ha tenuto banco con i suoi racconti avventurosi per quasi tutta la serata e alcuni frammenti di questo fiume di parole, nonostante la cacofonia dell'affollata sala , sono giunti alle mie orecchie. Una semplice considerazione mi sorge spontanea, e voglio condividerla con coloro che purtroppo sono mancati a questo piacevole ritrovo tra amici, conoscenti e, almeno fino ieri, sconosciuti.

..nonostante tutti gli sforzi di Flavio per tenere fede al suo personaggio di schietto e scontroso viaggiatore, intransigente e...chi più ne ha più ne metta....insomma un Indiana Jones dal dente avvelenato che dall'alto del suo piedistallo non risparmia niente e nessuno con i suoi aspri ed acidi giudizi....beh, nonostante tutti questi sforzi, alla fine Flavio risulta a suo modo simpatico, magari a lungo andare un po' logorroico e narciso, ma comunque un personaggio di spirito, grazie al quale le discussioni non mancano e la conversazione è vivace e stuzzicante. Oltretutto c'è una caratteristica che apprezzo sempre nelle persone, l'entusiasmo, e a Flavio questa virtù non manca. Quello che non ho apprezzato invece, è questo continuo marcare l'unicità dei suoi viaggi, questi tesori nascosti destinati agli occhi di pochi eletti "masochisti" come lui stesso ironicamente ha definito. Un'elite di "viaggiatori con le palle", votati alla ricerca del limite da superare, per poi rinfacciare l'insuccesso a coloro che o non sono stati al gioco, o peggio ancora hanno tentato di parteciparvi e hanno fallito stremati dalle privazioni.....tutto questo almeno a parole, lascio ad altri il piacere di verificarlo nei fatti, magari partecipando alla prossima spedizione "Kamikaze" o "over the limits" di Flavio.

Non resisto alla tentazione di lanciare una simpatica provocazione a Flavio, mi rivolgo quindi direttamente all'interessato...come promesso, oggi ho letto la seconda parte della tua lettera aperta e dalle tue parole risulta lampante la tua autoattribuzione della qualifica di "grande citrullo", alla faccia della premessa votazione democratica. Stando alla tua proposta di "ipotetico" viaggio (che poi detto tra noi è la copia esatta di quello che realmente hai realizzato, o sbaglio?)  decidi tutto tu, fai tutto tu, insomma, sei meglio di una guida boscimana nei deserti africani.

Non fraintendermi, ben vengano le guide preparate, ma è lo spirito giusto che fa la differenza tra una buona guida ed un maestrino saccente che scocciato porta in gita un manipolo di ebeti scolaretti. In questo credo che Michele abbia molte cose da insegnarti, lo conosco da anni e ogni volta che parla di viaggi è lampante che il suo obiettivo è esclusivamente quello di scappare da una realtà conosciuta per tuffarsi in un mondo nuovo, per conoscere nuove realtà, fare nuove conoscenze, posare gli occhi su paesaggi vergini.....vergini ai suoi occhi, poco importa se altri mille prima di lui ne hanno beneficiato. Non sono mai stato in Africa, ma son sicuro che in questo enorme continente di Sao Tomè ce ne siano a migliaia, tutti diversi tra loro e tutti magnifici agli occhi affamati di ogni viaggiatore che "nel mezzo del cammin della sua vita" si trova piu o meno casualmente di fronte.

Mi sento infine di darti un modesto consiglio....non ci tornare a Sao Tomè, se sei un vero viaggiatore come dici di essere, poni il tuo sguardo su altri orizzonti e mantieni vivo il ricordo di quella scoperta, di quelle situazioni vissute che rimarranno sempre uniche e che verrebbero immancabilmente sminuite con una seconda visita. La situazione magica non si ripete due volte...almeno non sullo stesso palcoscenico. Infine lascia gli scolaretti a casa, a meno che tu non decida di promuoverli a veri compagni di viaggio, magari inesperti, ma selezionati per la loro curiosità, fame di avventura e possibilmente rispetto e cordialità, che in una convivenza certo non guastano. Buon viaggio...o meglio, buoni viaggi !!!

Walter

 

 

Ciao Flavio,

forse non è stato un caso imbattermi sul tuo "Provocazioni di un viaggiatore libero".

Spero di aprire un civile e libero confronto.

 

 

Il "GRANDE CITRULLO" mi sa di "GRANDE FRATELLO"...........................talmente grande da mettere in evidenza le proprie avventure annichilendo le "PICCOLE" avventure che gli altri quotidianamente vivono. Nessun "vero viaggiatore" svenderebbe le proprie conoscenze ed emozioni acquisite direttamente sul campo, con sacrificio e con Amore, per "smargiassarsi" pubblicamente o autodefinendosi un "viaggiatore con le palle".

Io non l'ho mai fatto perché ho troppo rispetto per le mie intime emozioni che un viaggio riesce a darmi.

La volgarità gratuita e spaccona non appartiene al "vero viaggiatore". Esso è un semplice viandante che, spinto dall'Amore per la Terra in cui vive e dalla passione di vivere e conoscere il mondo "così come è", ha anteposto su tutto il VIAGGIARE.

Viaggiare "in punta di piedi", in silenzio, rispettando l'Altro per quello che è, è il modo di essere del "viaggiatore". Non si confonde con la natura e nemmeno si perde tra le bellezze africane illudendosi di essere UNO con Esse, rimane in disparte ad ammirare le meraviglie di questa nostra terra e.........APPRENDE.

Soprattutto sa di APPRENDERE NELLO STESSO MOMENTO IN CUI SA DI DARE QUALCOSA ANCHE LUI, sa come vivere nel Mondo, come comprenderLo, come viverLo, abbracciarLo, diffonderne umilmente le Sue magnificenze................e sa anche come "non farsi prendere dal mondo"......quello della violenza e delle fanfaronate tra quattro amici. Sa di ringraziarLo per "come è", di farne parte, di essere un elemento indispensabile................ma sa anche di rispettare l'Altro, di accettarLo "così come è", di capirLo per come vive le proprie avventure, che cerca le proprie comodità, che non è l'eroe che noi pensiamo di essere, sa che le "mitiche palle" non determinano la grandezza del "viaggiatore".

Tutti sappiamo.......TUTTI.........quanti problemi ha creato nella storia dell'Umanità la  prerogativa di essere un Uomo con "le palle". Quanta emarginazione sciocca, gratuita, crea la "forza", quanta sofferenza e violenza generano i "bulli". Tutti siamo coscienti di questo e tutti dovremmo reagire quanto qualcuno evidenzia le proprie "prodigiose fattezze" discriminando le piccole "fattezze" degli altri.

Il mondo è lì che aspetta tutti, nessuno escluso.

Sorridere al mondo è sorridere a sè stessi.

Il nostro eroe definendo "coglioni" tutti coloro che si appoggiano ad agenzie di viaggi come, nel caso, "avventure nel mondo", non sta sorridendo per niente al mondo. Sta semplicemente offendendo coloro che in piena autonomia decidono di conoscere il mondo appoggiandosi ad agenzie che, secondo loro, potrebbero agevolargli l'approccio con il mondo stesso. In queste libere scelte nessuno deve permettersi di recriminare.

Sicuramente l'avventura estrema.....vedi la Parigi Dakar o i mitici Camel trophi o l'assalto agli 8000 himalajani.........ha determinato inquinamenti enormi a differenza di quei singoli vagabondi o di quei piccoli gruppi di viaggiatori che in silenzio hanno calpestato il mondo.

Ti ricordo che già nel '87 mentre con mia moglie attraversavamo l'Africa francofona sahariana da soli su scassati camion o risalendo il fiume Niger verso la mitica Timbouctou, il costo della vita per un turista Vagabondo era proibitivo e ciò dipendeva esclusivamente dalle strafottenti nefandezze di avventurieri su quattro ruote che pur di arrivare per primi alla meta corrompevano chiunque e compravamo tutto a qualunque prezzo...............................il tutto all'insegna del gusto per le avventure estreme e per tronfiarsi l'ego nei salotti dei tanti pseudo viaggiatori.

 

Il Mondo è un paradiso. Ricordiamolo sempre. Esso esige rispetto per il semplice fatto che  dona indistintamente a tutti le proprie bellezze senza chiedere nulla in cambio. Dipende da noi scegliere il giusto modo per avvicinarci a questo paradiso e proteggerlo con il nostro Amore e con i nostri sorrisi da coloro che, per semplici scopi opportunistici o esibizionisti, tentano di assimilarlo alle proprie esigenze.

Chi ha fortuna di vivere esperienze interessanti ha l'obbligo interiore di condividerle anche con coloro che quelle esperienze, per motivi personali, non possono vivere.

 

E' da qualche mese che frequento il sito "viaggiare liberi" e ti confesso che ho trovato immense risorse umane e grandi viaggiatori. Ho letto esperienze di viaggi entusiasmanti, educativi e stimolanti. In nessuna esperienza ho trovato insensibilità nei confronti della natura o poco Amore per la gente del luogo.

Ringraziare Michele è il minimo che possiamo fare.

Spero di non essere frainteso in queste mie parole. L'unica motivo che mi ha spinto nello scrivere queste parole è l'Amore che ho, assieme a Margherita, per il viaggiare. Trovare un sito in cui traspare l'essenza della gioia nei cuori di chi affronta un viaggio, è veramente difficile e per noi è stato un miracolo.

Proteggiamo il nostro sito anche esprimendo liberamente i nostri pareri ma cerchiamo di tutelare il "viaggiare liberi" come raro patrimonio dell'Umanità.

 

Un cordiale abbraccio a Flavio

Speriamo di conoscerci e di condividere le nostre avventure.

 

Nuccio guarnera                       22 febbraio 2008

 

e- mail     nuccioguarnera@virgilio.it 

 

 

SVEGLIATI……..Flavio!!!!!

 

 

Premessa: ti comunico che la mia faccia è ricoperta da una folta barba imbiancata dal tempo, quindi non è liscia come il cu…..lo, come dicevi nella tua “gentile” risposta alla mia “Forza dell’Amore”.   

 

Credevo che simili personaggi fossero stati sommersi e zittiti dal procedere in avanti della storia………………invece ancora ne rimane qualche recondito residuo. Bene…….guarda cosa mi tocca fare alla mia “veneranda” età, convincere un “buon” truculento personaggio che la forza dell’Amore può veramente ribaltare qualunque realtà considerata negativa.

Con te non parlerò dell’Amore…..ancora, purtroppo, non sei pronto a risvegliarlo e a riconoscerlo dentro di te. Parlerò invece della “rabbia”. Di quel genere di rabbia che ognuno si porta dentro e che non  riesce a educare……….spesse volte non si vuole educare perché permette al “represso che ci vive dentro” di manifestarsi pubblicamente in modo da affascinare chi ingenuamente pende dalle proprie labbra. E’ una corazza che ci portiamo “faticosamente” appresso usandola “esclusivamente” in determinate situazioni, specialmente quando si vuole nascondere la propria timidezza, che è l’unico elemento vero nella nostra vita che vogliamo “assolutamente” nascondere.

Svegliati Flavio!!!!!!!

Non puoi averla con il mondo intero. Questa voglia di spaccare tutto, di criticare tutti, di sentirti l’ultimo “viaggiatore con le palle” (sono tue parole), di seminare “coglionate” rivolte a chi non la pensa come te, non ti danno una buon cera.

Permetti alla tua rabbia di sedimentare, solo così la puoi comprendere e lentamente potresti educarla ed ingentilirla. Non puoi vomitarla sugli altri in questo modo così volgare……”a muso duro”, come ti pregi di dire………., e non puoi nemmeno “umiliare” la Forza dell’Amore definendola come “l’infinito abbassato a livello dei pantaloni” (sono tue parole).

 

L’Amore, caro Flavio, ti permette di respirare, ti apre le porte della coscienza e della conoscenza, guai se di fronte alla magnificenza delle foreste di Sao Tomè o di Principe non fossi spinto da quella “forza dell’Amore” che ravviva e fa apprezzare tutto. Come invoglieresti i partecipanti alle tue avventure ad Amare questo incanto della natura? Saresti come quel professorone che, pavoneggiandosi della sua erudizione, non riesce a fare amare la storia ai suoi alunni.

Ho letto qualcosa sul tuo sito….fatto bene, un po’ scopiazzato ma interessante, vi traspare molta cultura etnografica e tanta conoscenza botanica e faunistica, descrivi benissimo la bellezza delle isole, ingigantisci i pericoli per rendere interessante il viaggio….bene, difficile  ottenere il visto, esageri nei pericoli e esasperi gli spostamenti in jeep…….benissimo, combini magistralmente la distruzione dell’ambiente dovuta alla potenza delle jeep con il desiderio di ripristinare perfettamente come prima l’ambiente…….meraviglioso, spiagge incantevoli infestati di serpenti neri e di squali……., in poche parole infarcisci tutti gli ingredienti nel giusto modo per attirare il “viaggiatore in cerca di avventure”. Ammirevole.

 

Ma come si fa, rispondimi, a fare apprezzare nel giusto modo questi luoghi se dentro l’organizzatore, saresti tu, nel corpo e nello spirito, non vivesse l’Amore?……..e non quello dalla cintola in giù, ma l’Amore che imprime Dignità e Qualità, l’Amore che fa rimanere in silenzio di fronte alla bellezza del Bello, l’Amore che annulla la Dualità.

Come si fa a risvegliare la coscienza dell’Amore nell’Altro se noi stessi, per primi, in simili situazioni, ci ostiniamo a non manifestarLo?

Sicuramente Flavio tu appartieni a quella rampante schiera di “uomini duri con le palle” (sei tu a dirlo) che pur di non manifestare le proprie “umane” debolezze spaccherebbero il mondo in due. Sbagli. Tu non sei così.

Ho letto i tuoi resoconti sulle isole incriminate ed ho notato tanto Amore, molto rispetto e tanta conoscenza. Non devi aver paura di manifestare l’Amore che hai dentro, nessuno ti definirebbe “debole” anzi saresti più apprezzato, più rispettato e non incuteresti quel “minimo” timore a chi  si sente attratto dalla tua persona.

L’Amore è libertà, ricordalo. Non è affascinante e non affascina………….è pura LIBERTA’.

 

Non ti conosco, non so nulla di te, ma so che hai bisogno di darti una calmata. Potresti farti male e poi, credimi, ritornare indietro diventa molto difficile.

Mi auguro di incontrarti qualche giorno. Le strade del mondo sono infinite, e aprono tante possibilità……….alla fine conducono tutte allo stesso posto: all’AMORE.

Avvisami quando ti risveglierai.

 

 

Ho guardato sul tuo sito e i viaggi che organizzi sono veramente stupendi. Ti ammiro per come vivi l’avventura e per come ti sforzi nel condividerla con gli altri. Potresti benissimo usare queste tue “estreme” qualità per diffondere l’Amore per il “viaggiare liberi”, senza criminalizzare chi preferisce scegliere altre vie, spiegando la bellezza della natura, facendola toccare con le mani stimolando in questo modo l’ascolto interiore che è l’unica via che apre il cuore e lo spirito alla  spiritualità che Essa esprime.

 

Scusami se ti ho risposto in questo schietto modo, ma mi sono sentito “violato” per come hai, sprezzatamene, risposto alla mia @.

Non volevo provocare nessuno con la mia “Forza dell’Amore”. Era indirizzata a Michele e alla Sua Forza che nel piccolo riesce a risvegliare, in chi lo legge (io ancora non ho avuto la fortuna di conoscerlo), Amori e Bellezze perdute nel tempo.

 

Avremo modo di conoscerci, parlare e stringerci la mano con AMORE.

 

Un abbraccio e un saluto

 

nuccio guarnera                                 23 febbraio 2008

 

 

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