Stoccolma

Diario di viaggio 22 – 26 settembre 2006

di Domenico e Luigi

 

 

Dopo due lunghi anni di chiusura per inventario, ridivento tour operator di me stesso, riapro la “Organizzazioni Filini” e mi decido a partire per il nord, destinazione Stoccolma. Stavolta il fidato Luigi, provetto camminatore, mi fa da “accompagnatore”.

 

L’occasione è un buon volo Ryanair prenotato a giugno: 85€ andata e ritorno da Ciampino, compreso bagaglio, tasse ed assicurazione di viaggio (facoltativa).

Per la sistemazione, mi muovo con un po’ di ritardo e, alla fine, tocca adattarsi…

Il tempo è stato eccezionale, sole e cielo sereno per tre giorni, temperature anche di 22 gradi. Perfetto! Solo lunedì un po’di grigiore, ma niente pioggia.

Il viaggio è durato poco più di tre giorni, ma Stoccolma è piccola e si visita facilmente in poco tempo anche a piedi. I mezzi pubblici funzionano fino a notte (le metropolitane mi sembra fino alla 1 durante la settimana e fino alle 3 il sabato e la domenica). C’è solo un problemino, cioè gli orari di apertura di musei e palazzi che spesso sono ridotti e si sovrappongono. Noi comunque abbiamo privilegiato l’attività all’aperto.

Specialmente d’estate, Stoccolma offre tanti appuntamenti. I concerti sono molto frequenti, sia rock che classici nelle varie sale da concerto e nelle chiese.

Per la lingua, tutti gli stoccolmesi parlano un comprensibilissimo inglese.

Infine, per chi non fosse abituato alle piste ciclabili, prestate attenzione alle bici!

 

Andiamo per ordine. Prima le notizie di servizio.

 

Ryanair. Aerei puntuali, anzi al ritorno arriviamo anche in anticipo! Quando effettuate la prenotazione on line vi chiederanno di pagare in anticipo il bagaglio da stivare risparmiando così rispetto al pagamento al check in. A mano però si può portare un bagaglio di peso non superiore a 10 kg e di dimensioni max  55 x 40 x 20 cm, quindi, tutto sommato, accettabile per brevi periodi (il nostro bagaglio pesava 8 chili).

Come tutti sanno, a bordo si paga qualsiasi consumazione e non poco.

L’aeroporto di Skavsta è a circa 100 km da Stoccolma. I bus della Flygbussarna (http://www.flygbussarna.se/en/default.asp) raggiungono la città in 80 minuti e c’è un autobus pronto anche alle 3.45 della mattina per permettere di prendere l’aereo del rientro alle 6.45. Il biglietto (199 SEK a/r) si paga all’aeroporto.

Per chi si imbarca a Ciampino, l’aeroporto romano può essere raggiunto da:

Terravision:  http://www.terravision.it/italiano/default.html

Sitbusshuttle (come Terravision, più economico!): http://www.sitbusshuttle.it/

Oppure con metro A più il bus da Anagnina (che però parte con frequenza non elevata)

 

Alloggi. Oggettivamente mi sono mosso con molta calma (10 giorni prima di partire). Dovendo raggiungere la stazione centrale alle 4 del mattino per prendere il bus verso Skavsta, cerco una sistemazione nei pressi della T-Centralen da dove parte la Flygbussarna. Alla fine non trovo di meglio che un miniappartamento attraverso www.stockholmselected.com, sito segnalato da stockholmtown.com, sito ufficiale del turismo in Svezia a 100 euro a notte. La sistemazione potrebbe anche andare bene, ma il proprietario, che è poi un operatore di Stockholmselected, ci lascia l’appartamento con molta sua roba dentro. Insomma, non sembrava l’avesse preparato per due clienti!

 

Prenotazioni on line. La prenotazione con Stockholmselected è stata semplice: qualche e-mail e pagamento in loco, in euro o corone. Altri operatori prevedono assurdi moduli on line. Ad esempio alcuni hotel (Rica Kungsgatan per dirne uno) e la stessa Ryanair fanno compilare un form nel quale vi richiedono il numero di carta di credito. Se la stanza che avete richiesto è libera (la risposta si ha in 24 – 48 ore), automaticamente prelevano l’importo totale dalla vostra carta (e non è ammesso rimborso!) altrimenti vi segnalano un’altra offerta che potete rifiutare (e meno male!!)

 

Stockholm card: è una carta che permette di viaggiare gratis su tutti i mezzi pubblici (anche fino alla residenza di Drottningholm) e di entrare gratis praticamente in tutti i musei. Noi facciamo quella da 3 giorni (540 kr, circa 58€, non poco) e alla fine ci conviene. Considerate che ogni biglietto per bus o metro costa 20 SEK (poco più di 2 euro) solo per la zona 1 (quella di Stoccolma città) e vale 30 minuti. L’ingresso a musei, palazzi e chiese è variabile, ma si arriva anche fino ai 130 SEK del palazzo reale.

L’alternativa è una carta che vi permette solo il libero utilizzo del trasporto pubblico.

Personalmente penso che molte visite non valgono il prezzo di ingresso, per cui la Stockholm card permette anche una “toccata e fuga” per avere una idea di quello che i palazzi racchiudono.

 

 

Alcuni link utili:

 

Turismo:

http://www.visitsweden.com/

http://www.swedenabroad.com/pages/start____12538.asp

http://www.stockholmtown.com/default____2023.aspx?epslanguage=IT

http://www.skansen.se/

http://www.flygbussarna.se/en/default.asp

e… http://domenico1974.spaces.live.com/ (ci trovate un po’ di foto! Se prelevate lasciate commento – solo cortese, please!)

 

 

Trasporti:

http://www.flygbussarna.se/en/default.asp

http://www.skavsta-air.se/en/

http://www.sl.se/Templates/SubStart.aspx?id=1906

 

 

 

 

22 settembre. Roma – Stoccolma. City

 

Arriviamo a Skavsta verso le 13.30, il tempo di recuperare il bagaglio nel piccolo aeroporto di plastica e prendere il bus verso Stoccolma dove arriviamo esattamente 80 minuti dopo.

Visto che il proprietario dell’appartamento ci attende verso le 17 (per impegni suoi!) facciamo un breve giro nella City (pochi minuti dalla T-Centralen dove ci lascia l’autobus), io, Luigi e i due fedeli trolley che non oppongono resistenza.

 

Finalmente dopo anni di tentativi riesco ad approdare quassù. Il tempo è perfetto complice per il mio colpo di fulmine con la città. E anche con la gente: gli stoccolmesi sono cordialissimi, ospitali, sempre disponibili a dare informazioni. Altro che nordici freddi!! Addirittura un tizio con due bimbi ci avvicina, avendoci visto in difficoltà con la mappa, chiedendoci se avessimo bisogno di aiuto!!

 

Breve giro per la City: pochi minuti e sia io che Luigi ci sentiamo già a casa.

Hotorget, prima piazza degna di nota sul percorso, è colorata da un bel mercato. Sulla piazza, oltre che l’unica fontana potabile che abbiamo visto in città, c’è la Konserthuset, sala per concerti sede della filarmonica reale svedese.

Costeggiando il centro commerciale si raggiunge la moderna Sergels Torg e il suo obelisco luminoso. Dall’altra parte l’altrettanto moderna facciata in vetro della Kulturhuset (centro culturale) con gallerie, bar, auditorium, sala per bambini, librerie e anche il teatro comunale.

 

 

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Sergels Torg

 

 

La City è in definitiva la parte più nuova (nuove costruzioni hanno soppiantato quelle vecchie che costituivano il primo centro fuori Gamla Stan), sede di uffici, centri commerciali e palazzi un po’ grigi che non fanno onore ai bei colori della città visibili da altri scorci.

Per Drottningatan scendiamo verso il mare. Raggiungiamo così il bel palazzo del parlamento (Riksdagshuset) dal quale si ha una piacevole vista dei canali che circondano la città e, finalmente, dei suoi colori. Il palazzo è situato su di una isoletta che collega la City con la parte storica (Gamla Stan).

 

 

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Parlamento (Riksdagshuset)

 

Nelle vicinanze c’è il Kungliga Operan (Teatro reale dell’opera), dove si tengono spettacoli d’opera dal 1782. A fine Ottocento fu ricostruito perché a rischio incendio ed ora, in stile del tardo Rinascimento, il palazzo ben figura tra municipio e parlamento.

 

La sera torniamo qui per un giro nel Kungstradgarden (giardino del re), che d’estate ospita festival e concerti. Anche a noi non va male, c’è un concerto rock, ma alle 20, ahinoi, il concerto è già finito.

 

Facciamo così un giro nei dintorni, tra il Berzelii Park e il Dramatiska Teatern (molto bello da fuori). Da queste parti c’è il Hallwylska Palatset, elegante  costruzione del 1892. Pare che sia molto bello, ma noi non riusciremo a vederlo (è aperto dalle 12 alle 15).

 

 

 

23 settembre. Gamla Stan, Sodermalm, Fjällagatan

 

Oggi tocca a Gamla Stan, centro storico di Stoccolma, ricco di palazzi, musei, chiese e, ovviamente, cattedrale e palazzo reale. Il centro è davvero bello, caratteristico, col suo intrico di stradine acciottolate, pieno di gente e negozi, movimentato ma tranquillo.

 

 

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Vista cattedrale

 

Cominciamo a visitare la cattedrale (Storkyrkan), vecchia di 700 anni, tuttora usata per le cerimonie reali. Bello il “globo luminoso”, punto di incontro dove i visitatori possono accendere candele e pregare per l’umanità, della quale il globo è simbolo.

Per le seccanti sovrapposizioni di orari (spesso si entra solo con visite guidate ogni ora), lasciamo subito Gamla Stan per Kungsholmen, in modo da riuscire a seguire la visita guidata delle 10 al municipio (Stadshuset). Piacevole guida, piacevole tour. Bello e luminoso il palazzo, risalente al 1911, e le sue sale; bello anche il cortile e il giardino che affaccia sul mare. Nel palazzo ha sede il consiglio comunale (a maggioranza femminile) e nella sala blu, che vuole riprendere le forme di alcune rinascimentali piazze italiane, si tengono i festeggiamenti per il Premio Nobel.

 

 

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Stadshuset (municipio)

 

 

Sempre causa orari sovrapposti, si ritorna a Gamla Stan per il palazzo reale (Kungliga Slottet). Come previsto dal programma del tour operator (un po’ di gloria…in realtà è stato del tutto casuale!!) arriviamo perfettamente in tempo per assistere al cambio della guardia, quotidiano appuntamento delle 12. La parata dura un bel po’ e c’è tanta gente che si riesce a vedere poco, per cui partecipiamo per 10 minuti, poi decidiamo di cominciare la visita al palazzo passando davanti alle guardie reali in servizio.

Il palazzo barocco ospitò il primo re nel 1754, mentre oggi non ne è più la residenza privata, ma i sovrani vi hanno i loro uffici, danno udienza ai dignitari stranieri e presiedono alle cerimonie ufficiali.

 

Nei pressi del palazzo, da Slottsbacken si ha una bella vista sul mare. La via è una delle prescelte per i capi di stato in visita al paese e per gli ambasciatori straniere che devono essere ricevuti a palazzo. Sulla piazza, al numero 4, c’è anche il Tessininska Palatset, chiuso al pubblico, che ha fama di essere la più bella residenza privata a nord di Parigi.

 

 

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A questo punto, facciamo due passi nella caratteristica e viva Vasterlangatan che attraversa il cuore della città vecchia, piena di turista e di abitanti della città e con tanti negozietti. Una delle viuzze è Marten Trotzigs Grand, di appena 90 cm, è la più piccola strada di Stoccolma.

 

Dopo pranzo ci si muove verso Sodermalm, attraversando lo Skeppsbron dove si ha una bella veduta della città vecchia.

 

 

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Veduta skeppsbron

 

Ci muoviamo per le piacevoli stradine prendendo Gotgatan e poi girando verso Katarina Kirka (un po’ spoglia all’interno), imponente chiesa del 1600 con il suo bel giardino – cimitero (non è ironico, è proprio un bel giardino con un cimitero!).

Raggiungiamo quindi la caratteristica Fjällagatan, senza dubbio la parte più autentica di Södermalm. La strada è semi deserta, ma gli edifici sono caratteristici. E poi c’è un punto panoramico molto noto.

Percorrendo Stirgbergsgatan rientriamo nuovamente a Gamla Stan.

 

 

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Stoccolma (vista da Fjallagatan)

 

 

Anche la sera decidiamo di andare alla città vecchia. Prendiamo stavolta altre stradine, quali l’elegante Osterlangatan, che ci conduce fin su alla cattedrale attraversano caratteristiche parti del posto. La piazza medioevale di Stortorget (piazza grande, ma in realtà non lo è così tanto) è bella sia di giorno che di notte, nonostante sia poco frequentata.

 

 

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Gamla Stan Stortortget

 

 

Decidiamo anche di vedere un’altra parte di Sodermalm, verso cui ci incamminiamo a piedi. Questa volta Gotgstan la percorriamo a lungo, fino alla Medborgarplatzen (dopo questa piazza non c’è molto altro da vedere). Ebbene scopriamo che è il posto più frequentato dalla gioventù locale: c’è tanta gente, molti locali, al chiuso o ancora all’aperto. Per il resto, architettonicamente, mi risulta un po’ fredda coma la City.

 

 

 

24 settembre. Vasamuseet, Skansen, Nationalmuseum, Riddarholmen

 

Oggi la meta principale è il parco di Skansen.

Da Karlaplan per Narvavägen ci fermiamo prima all’Historiska Museet, museo nazionale delle antichità (entriamo gratis: perché e domenica??). Noi visitiamo solo il pian terreno, con una sezione ben allestita con diversi reperti dell’epoca vichinga. Poi scendiamo alla sala d’oro, caveau sotterraneo con oggetti d’oro di inestimabile valore.

In definitiva, il museo non ci entusiasma particolarmente; complice la bella giornata, riprendiamo la strada alberata di Narvavägen, strada che conduce direttamente a Skansen (il parco si può raggiungere anche con battello e mi sembra che il trasporto sia compreso nella Stockholm card). Lungo la strada c’è la bella e piccola chiesa Oscar Kirka.

 

Raggiungiamo Djurgarden, estesa area verde di Stoccolma.

Prima tappa è il Vasamuseet che racchiude uno dei simboli di Stoccolma, ovvero l’imponente nave da guerra Vasa. Il museo rende onore a questo vascello che si rovesciò nel porto di Stoccolma nel 1628 dopo soli 1300 metri di mare (e perdipiù calmo!) portandosi con sé 50 uomini (la nave poteva contenerne 400). Complimenti a chi l’ha disegnata, comunque, perché la nave è davvero stupenda. Si riesce anche a vedere dagli oblò parte degli interni i quali vengono ricostruiti, con poco effetto,  nel museo.

Nel museo si può assistere a diversi filmati riguardanti la nave, alcuni ad orari stabiliti.

 

 

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Vasa

 

 

Lasciato il bel museo Vasa, passiamo davanti al Nordiska Museet, molto simile a un castello rinascimentale. Molto bello da fuori e la sua vista è suggestiva anche dalla sommità di Skansen. Il museo illustra la vita quotidiana svedese dal 1520 ai giorni nostri.

 

Poco più avanti c’è l’Aquaria Vattenmuseum, piccolo acquario ma carino, anche se secondo me non vale i 70 SEK dell’ingresso (gratis con la Stockholm card).

 

Arriviamo così a Skansen, parco molto più grande di quello che avevamo immaginato. Complice la giornata primaverile e la bella atmosfera, restiamo lì fino al primo pomeriggio.

Il parco fu inaugurato nel 1891 e ricorda la vita contadina di un tempo. Case rurali, chiese, artigiani, ricostruiscono la vita di allora contribuendo al mantenimento del folklore e delle tradizioni svedesi. C’è anche un elenco delle manifestazioni giornaliere (non so se ci sono solo la domenica).

Il parco va girato, per cercare qui e lì posti caratteristici. Noi arriviamo fino al piccolo zoo.

Per il pranzo mangiamo carne di renna (qui è molto diffusa) in Market street, caratteristico punto dove si raccolgono stand e fiere (oggi c’era quella delle mele). Poi si va verso un altro punto (non ricordo il nome, forse Bergsmansgarden) dove ci sono altri stand, musica e tanti prodotti tipici dell’artigianato locale.

Nel parco, c’è anche un piccolo acquario che, sinceramente, non vale molto la pena di visitare (prezzo extra) se non fosse per un giro tra simpaticissimi lemuri in libertà.

Per tornare al livello del mare prendiamo la piccola funicolare. Il percorso è molto breve, ma dà una bella veduta dell’arcipelago e del museo nordico.

 

 

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Skansen (veduta da funicolare)

 

 

Usciamo da Skansen intorno alle 15. Torniamo a Nybroplan facendo un giro nella linea 7 panoramica per Djurgarden. In realtà di panoramico non c’è molto e anche il tram, che avrebbe dovuto essere “caratteristico” è in realtà un autobus piuttosto vecchio!

 

Io e Luigi ci dividiamo a Nybroplan: Luigi va verso il Kulturhuset, io verso il museo nazionale.

 

Il Nationalmuseum, in stile rinascimentale veneziano e fiorentino, sorge sull’isola di Blasieholmen. Una rapida passeggiata tra belle costruzioni da Nybroplan, cioè dal Dramatiska Teatern, e si arriva al museo (anche qui si entra gratis. Non so se tutte le domeniche si accede liberamente ai musei). Si visita rapidamente: tra i dipinti più interessanti ci sono Canaletto, Rembrandt, Degas, Toulouse-Lautrec, Monet, Manet, Rubens, Goya.

Lasciato il museo, proseguo fino al termine dello Skeppsholmbron, senza addentrarmi in Skeppsholmen, ex base navale, oggi centro culturale molto tranquillo.

 

Mi ritrovo con Luigi per un veloce salto alla NK, Nordiska Companiet, bel palazzo di granito nella City sede dei grandi magazzini da cui svetta l’orologio, un altro simbolo di Stoccolma. Tanti negozi, bello il centro commerciale che sembra quasi un teatro, rivolto, oggi come allora, a una clientela esclusiva. Usciamo abbastanza rapidamente, non tanto per la storia della clientela esclusiva, ma perché la mia guida (intendo il libro) pensa di segnalarmi subito a  negozianti e visitatori, facendo suonare gli allarmi al primo ingresso in un negozio! Risolto l’equivoco (equivoco sarà lei!) si torna a casa per un riposo.

 

La sera decidiamo di fare un salto nella zona di Kunsholmen. Una ragazza del posto ci dice che la sera, da quelle parti, non c’è molto da fare o da vedere, perciò proseguiamo a piedi lungo Flemingatan (strada commerciale e semi-deserta a quell’ora) fino al canale; poi, lungo il canale, arriviamo alla Stadshuset e ci fermiamo qualche minuto nei giardini, sempre gradevoli.

Rapido giro sulla deserta isola carina di Riddarholmen, con belle costruzioni (come il Wrangelska Palatset, ex residenza nobile del 1530, ora sede della Corte d’appello) e la bella chiesa di Riddarholmskyrkan che purtroppo non riusciremo mai a trovare aperta per i suoi orari limitati. La chiesa è nota come dimora delle tombe reali.

 

Concludiamo la giornata con un giro notturno nella City, dallo Stadshusbron a Segels Torg attraversando Drottningatan, la strada delle bandiere. (Su Drottningatan, intorno al numero 71, che si trova oltre Hotorget salendo dal mare, c’è un piccolo giardino con alcuni locali dove si può bere o mangiare, tutto molto carino). Confermo le mie impressioni sulla City, un po’ grigia e poco caratteristica.

 

 

 

25 settembre. Sodermalm, Drottningholm, Gamla Stan

 

Oggi l’obiettivo è Drottningholm, ma poiché la residenza apre alle 12, abbiamo un po’ di tempo per un  rapido giro in città. Purtroppo, essendo lunedì, alcuni palazzi che non abbiamo potuto vedere sono chiusi.

Salendo a Sodermalm, ci rendiamo conto che oltre Medborgarplatezen non c’è molto che valga la pena vedere. Arriviamo per Gotgatan fino a Skanstull per poi ritirarci annoiati. Allora pensiamo alla viva Gamla Stan, ma anche qui, poco dopo le 10 del mattino, non c’è quasi vita! Quindi non ci resta che muoverci verso il palazzo reale di Drottningholm.

 

Con la Stockholm card si ha diritto a uno sconto sul battello verso la residenza, ma noi, per velocizzare lo spostamento, prendiamo la via di terra.

Purtroppo la giornata non ci presenta la residenza al meglio (oggi il tempo è grigio, con foschia, molto umido). Il posto è molto bello, il palazzo si affaccia sul mare ed è circondato dal verde e da un ampio giardino che però è silenzioso (le fontane sono chiuse).

 

 

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Drottningholm

 

Il palazzo di Drottningholm è stato dichiarato nel 1991 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO; parti del palazzo sono tuttora utilizzate dalla famiglia reale come residenza privata. Si entra con visite guidate: a noi tocca una noiosa guida che certo non ci fa accrescere l’opinione del palazzo (bello, ma niente di eccezionale; ci è piaciuto lo scalone di ingresso).

La residenza comprende anche il padiglione cinese (Kina Slott), dono di re Adolfo Federico alla consorte regina Lovisa Ulrika, costruito nel 1763 e costituito da un insiemi di elementi considerati allora tipicamente cinesi. Per gli amanti del genere.

Il piccolo teatro di corte (teaternmuseum) risale al 1766 e fu costruito dallo stesso creatore del padiglione cinese, ma questa volta quasi senza soldi e lo si vede dagli interni delle sale annesse (e meno male che gli fu commissionato dal re!!). Il teatro è il più antico teatro del mondo conservato allo stato originario. L’interno è semplice e caldo. La scenografia e i macchinari azionati a mano sono perfettamente funzionanti (e sono utilizzati ancora oggi per le rappresentazioni). C’è solo un modo per vedere i vecchi macchinari ed è quello di accettare l’invito della guida a darle una mano dietro le quinte per farli funzionare!

Ritorniamo all’ingresso dopo una passeggiata nell’ampio parco che d’estate propone tornei cavallereschi.

 

Oramai sono le 3 del pomeriggio. Si torna a Gamla Stan per i souvenirs e le cartoline di rito…..

La sera mangiamo in un buon ristorante in centro (“Kaffegillet”) accanto alla cattedrale. Si mangia bene e cibi caratteristici, non certo a buon mercato, ma nella media (nelle serate estive si cena per strada proprio sotto la chiesa).

 

E poi, poco riposo, si rientra a casa…

 

 

Domenico

domenico_z74@libero.it 

 

 

 

 

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