IN VIAGGIO DA UNA VITA

 

pagina dedicata a te che non hai mai smesso di sognare,

quel viaggio che da sempre volevi fare,

ma che non sei riuscito a realizzare…

sei nel posto giusto per condividere i tuoi pensieri a riguardo,

le speranze per il futuro e i progetti mai realizzati…

pubblica finalmente,

quel diario che hai lasciato a metà…

 

acconciatura pakistana

(i rovi arrivano da Fuerteventura)

in testa il tubo messicano della pioggia/acqua (Chalchiuhtlicue ?)

 

 

CENTROAMERICA

 

Questo non è il racconto di un viaggio, ma è il racconto del mio “Viaggio”!! e di Fabio, che ebbe il piacere di condividerlo con me.

A distanza di 20 anni tento di ricomporre i pezzi della mia avventura, che fu la realizzazione di un sogno, quello che avevo sempre desiderato e che riuscii a realizzare.

Non è un vero diario, fitto di indirizzi, info su costi o altre cose utili a chi volesse fare lo stesso percorso, in quanto non avrebbe senso dopo vent’anni.

Queste pagine sono un insieme di emozioni e riflessioni scaturite durante il viaggio, mettendo assieme ricordi, appunti, episodi e impressioni, senza un ordine preciso.

il mio è un viaggio spazio/tempo fatto ad occhi chiusi, un tornare indietro con la mente a tanto tempo fa, con la speranza di evocare ricordi nitidi ed emozionarmi ancora …

Prima tappa:

Partenza da Roma arrivo a San Jose e prima notte a Alajuela

(in rete dal 2 dicembre)

PS: Cosa centra con i viaggi che non ho mai realizzato? Centra perché lo avrei voluto fare altre mille e mille volte!! …

 

 

Prima tappa:

Partenza da Roma arrivo a San Jose e prima notte a Alajuela

Se mi chiedessero: “cosa ti spinse a scegliere il Centroamerica come meta del tuo viaggio più importante?”, non esiterei a rispondere: “leggendo i diari di Enrica e Michele”, che nei primi anni del duemila affascinarono la mia mente alla ricerca di luoghi dove perdersi completamente tra natura incontaminata, buon cibo, genti ospitali e spiagge oniriche. Luoghi in cui sentire chiaramente la sensazione (o forse l’illusione) di vivere sull’ultimo baluardo della libertà!

Grazie di cuore a Michele ed Enrica che furono determinanti nella scelta di ripercorrere i loro stessi itinerari!!

Rileggendo gli appunti di viaggio fatti con una grafia che non sempre sono riuscito a decifrare, risulta che dall’arrivo a San Juan trovai il tempo di scrivere le mie prime sensazioni del viaggio solo all’imbarcadero di Puerto Limon, in attesa che partisse la Lancia che ci avrebbe portato al parco del Tortuguero.

 

Il volo per me non è mai abbastanza comodo per via delle gambe lunghe. Sul finir del volo conosciamo un ligure che da anni vive in Costarica, impegnato nel settore turistico in un centro vacanze a Playa Tamarindo. Venitemi a trovare mi raccomando!! … si si contaci!

In hotel dormo poco e mi sveglio presto, ma la stanchezza scompare di fronte alla colazione di papaya e ananas deliziose!!

Alajuela è in posizione strategica per la visita sia del Volcàn Poàs Poas che a Los Jardines de la Cataratta La Paz. Ed è quello che io e Fabio ci accingiamo a fare, pieni di entusiasmo e curiosità.

 

 

 

 

 

… quando troverai una persona che di fronte al miracolo del tramonto si emoziona ogni volta di più e ancora di più, vorrà dire che quella è una persona speciale con la quale condividere ogni viaggio …

 

 

 

 

Seconda tappa:

Alajuela - San Jose - Volcàn Poàs - Los Jardines de la Cataratta La Paz.

 

Partiamo con un giro semplice per smaltire il viaggio dall’Italia. Iniziamo da Volcàn Poàs. Sveglia presto e doccia, giusto il tempo di fare conoscenza col primo scarafaggio costaricense. Prima arriviamo meglio è. Infatti le nuvole dopo una certa ora potrebbero offuscare il panorama. Giunti al centro visite ci incamminiamo verso il cratere principale e da lì con un altro sentiero verso un altro cratere spento passando per la foresta nebbiosa.

Il percorso regala momenti di bellezza unici e a me colpiscono molto le nuvole basse e l’umidità che sintetizza in acqua sulle foglie di piante meravigliose, per poi cadere sulla terra rossa carica di limo, concludendo il meraviglioso circolo dell’acqua.

Acqua, attrice principale di questo sentiero così affascinante.

Acqua, attrice principale nell’incantevole e crudele circolo della vita

 

I lavori inutili del Costarica

Per ogni foglia che raccoglie ne cadono altre dieci

 

Terminata la visita al Volcàn Poàs, ci dirigiamo verso Los Jardines de la Cataratta La Paz. Facciamo in fretta perché il centro visitatori chiude alle 17.30 anche se il parco dista circa 20 minuti dal Volcàn Poàs. Superfluo dire che ci troviamo di fronte ad un opera imponente ed ambiziosa, paragonabile come concept, fatte le dovute proporzioni, ad alcune scene di Jurassic Park. All’inizio infatti ci si trova in una gigantesca cupola/voliera lussureggiante (mancano solo i pterodattili) e piena di farfalle con colori sgargianti la maggior parte di colore azzurro o blu scuro, sono gigantesche e ti si posano sulla spalla o sulle mani. Sembra un enorme nursery dove si riproducono molteplici specie, dove siamo accompagnati dal frullio dei colibrì tutti attorno che si nutrono del nettare che esce da appositi augelli posti in versi punti della voliera. Si rimane irretiti dal contesto anche continuando il percorso al di fuori della voliera, nei circa 3.5 km di sentiero tra cascate ricche di acqua, ripidi passaggi camminando affianco a splendidi torrenti. Insomma ottima esperienza.

Siamo stanchi e bagnati. Disorientati da tanta natura, talmente tanta e pressoché intatta da influenzare le nostre prime impressioni sul Costarica. Infatti rapporti umani e aspetti sociali e culturali per adesso perdono nettamente il confronto. Ma il giudizio definitivo sul Costarica deve essere necessariamente sospeso in attesa del prosieguo del nostro itinerario.

 

 

 

 

 

LETTERE DAL BRASILE

CORRISPONDENZA DI VIAGGIO

05/07/2010 (prima lettera)

Carissimi finalmente troviamo qualche minuto per stare su internet e salutarvi!!

Ci troviamo esattamente a Belem nel nord del Brasile... abbiamo da poco lasciato il Venezuela attraversando il confine a Santa Elena de Uairen arrivando a Boa Vista... li abbiamo trovato difficolta a trovare un volo aereo diretto per Sao Luis e siamo quindi scesi in bus a Manhaus e da li abbiamo solo potuto trovare un volo che ci portasse a Belem.... volevamo arrivare a Sao Luis ma costava troppo ed aveva diecimila scali.... sicché abbiamo deciso di andarci in bus...

Avremmo anche voluto percorrere il rio amazzoni da Manhaus a Belem in Battello ma sei giorni di navigazione sono veramente troppi considerando che abbiamo da fare ancora il Brasile che è grandissimo!!

Riguardo al Venezuela abbiamo ´potuto ammirare il mare di Los Roques.... la costa caraibica da Caracas hasta Rio Caribe... siamo poi scesi a Tucupita dove abbiamo esplorato il delta dell’Orinoco tre giorni per poi dirigerci a Ciudad Bolivar da dove siamo partiti per il Salto Angel... da Ciudad Bolivar in bus poi siamo discesi verso il Brasile....

Sensazioni sul venezuela?.... l´ho trovato molto peggiorato rispetto a tre anni fa.... molto più degradato... confermo che la simpatia e l’accoglienza non sono il massimo in quel paese... ed ho notato una cosa... ad essere antipatici e musoni sono solamente quelli di provenienza spagnola.... gli Indios sono l esatto contrario! sono timidi sorridenti e nel loro mondo molto più puliti e dignitosi.... W la razza indigena!!

Ho scoperto inoltre che Chavez è molto più amato di quanto si dice e fa molte piu cose giuste, specialmente per il ceto povero e gli indigeni, di quanto in Europa si scrive e si pensa!!

Vorremmo dire tante altre cose ma il tempo stringe e abbiamo moltissime cose da fare....

Il Brasile?.... per adesso l abbiamo trovato un paese facile da percorrere, molto più evoluto.... gli spostamenti sono molto più facili.... gli autobus hanno addirittura i numeri e si ha la sensazione di sapere sempre che fare dove andare e cosa prendere... in Venezuela era molto più avventuroso :-)

Sui brasiliani non possiamo ancora dare un giudizio... vedremo nel proseguio... Cara Enrica visto che con la posta di gmail non ci capisco una mazza ti prego di girare questa mail a Nuccio (perché non sono sicuro che ho messo mail giusta) Saby ed Ivo...Simona con la K e al Ranzani a Federica e ad Evy....Mirca e tutti gli altri... grazie ed a presto per il solito pollo senza rum!

Abbracci a tutti e a presto!!

Ale e Dilek!!

 

A BREVE IL RESTO DELLE LETTERE

 

 

 

*Alessandro

ariel.ranucci@gmail.com

 

 

 

 

"Sogni che non si avverano... o forse si...

Perché non bisogna mai smettere di sognare'!!

 

 

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