LADAKH

Racconto di viaggio luglio 2005

di Patrizia Sordini

 

 

 

Programma:

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Lago Tsomoriri

 

Ciao a tutti, sono Patrizia e con mio marito siamo partiti da Nizza-Parigi-Delhi-Leh, abbiamo contattato alcune agenzie del Ladakh scegliendo poi quella del Sig. Ajaz Radhu "Tsomori tours & Travels" fort Road Leh " www.ladakhtsomori.com " molto professionale e precisa. Avendo più tempo a disposizione si potrebbe arrivare a Leh e poi contrattare le agenzie, sono ovunque.

Sbarcati allaereoporto una brutta sorpresa: le valige sono rimaste a Delhi! Comunque non ci scoraggiamo e salutiamo il sig. Ajaz che ci accompagna in albergo dove regoliamo i conti, non avendo spedito un soldo dall'Italia. La quota si fa sentire subito ma con un alcune gocce di Novalgiana, tanta acqua e riposo, la giornata passa bene, al mattino siamo pronti per l'esplorazione!

Si parte con un'automobile e un autista alla volta dei monasteri intorno a Leh, sono meno affollati di fedeli dei monasteri Tibetani, ma sono altrettanto suggestivi! L'odore è meno acre perchè non è usato, o comunque poco usato, il burro di yak per le lampade, la tranquillità e la spiritualità prendono e ci sentiamo veramente bene!

 

La mattina successiva si parte per la valle di Nubra superando il passo di Kardung-La alto ben 5578 metri e si sentono tutti.

Alloggiamo a Deskit un paesino a ridosso di un torrente che a causa dello scioglimento delle nevi è molto tumultuoso e la popolazione, specialmente la sera, deve controllare gli argini e le varie chiuse che portano l'acqua nelle rispettive campagne, ogniuno controlla la propria quantità.

Siamo ancora senza valige, in serata lavo le magliette e al mattino siamo comunque puliti, e senza dubbio più leggeri!

Visitiamo il monastero di Sumur, decidento poi di tornare in albergo a piedi, salutiamo i monaci dopo che ci hanno fatto da guida, e iniziamo la discesa: siamo richiamati con molta decisione, si sono resi conto che sono le ore 20 e stanno partendo le...mine! Stanno lavorando per rendere la strada per il monastero più agevole. Rientramo in fretta nel monastero e ci godiamo lo spettacolo dalla finestra!

Siamo in albergo che è ormai notte!

 

La mattina successiva ci facciamo portare al ponte di Hunder, oltre per noi turisti non si può( si arriva in Pakistan, ma poi la strada finisce). Così decidiamo di arrampicarci sulla montagna fino ai ruderi di un vecchio castello: siamo soli, è bellissimo contemplare tanta bellezza, ci dispiace scendere, non parliamo neache per non rovinare la magia di questi panorami magici.

 

Ora ci aspettano 3 giorni avventurosi: si va ai laghi di Tsomoriri e Tsokar 4550 e 4650 metri e si dorme in tenda. Fa molto freddo e c'è molto vento, i luoghi sono incantati, e nei laghi ci sono tutte le sfumature dell'azzurro! Il cielo è terso e vicino, nella notte assolutamente buia, le stelle sembrano più grandi!

Purtroppo è già ora di tornare a Leh per visitare Lamayuru, avvicinandoci possiamo contemplare le erosioni fiabesce del terreno.

Sono arrivate le valige, le riportiamo in Italia, intatte.

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Lago Tsomoriri

 

 

In questo viaggio non abbiamo incontrato alcuna difficoltà. Le persone intorno a noi erano gentili e discrete.

I pasti erano, purtroppo un pò monotoni, ma non abbiamo avuto il benchè minimo inconveniente, i cibi erano freschi e ben cotti.

Ci è anche capitato di offrire per 2 volte un passaggio a una signora con il suo bimbo: doveva portarlo per una visita, e con noi ha abbreviato di molto il viaggio, una bimba di 10 anni che doveva recarsi a scuola: per parecchi mesi non sarebbe ritornata a casa, e con noi anche lei ha fatto un viaggio senza dubbio più comodo. Questo ci ha fatto molto piacere, poter essere utili nella loro vita quotidiana.

Ringraziamo il sig. Ajaz Radhu, che ci ha permesso in così pochi giorni, di vedere così tanto. Il nostro comunque è un arrivederci, potremo anche tornare, un giorno!!!

 

 

Patrizia.   filippi-sordini@katamail.com 

 

 

 

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