Guatemala, Salvador, Honduras, Belize e Messico 

diario di viaggio 1999-2000

di Lorenzo "El viajero"

 

 

Eilà a tutti...belli e brutti!

Eccomi qua....tornato nella routine quotidiana del lavoro e del freddo di Milano dopo aver trascorso due mesi in giro per il Centroamerica.

Per chi non lo sapesse quest'anno ho visitato i seguenti paesi: Guatemala, El Salvador, Honduras, Belize e Messico, cercherò con queste poche righe di descrivere il mio viaggio e delle cose interessanti che ho trovato in questi paesi, chissà....che non possa essere di aiuto a qualcuno che dovrà a sua volta fare un viaggio simile.

Innanzi tutto voglio ringraziare le persone che ho incontrato in questo mio viaggio sia turisti come me che hanno condiviso percorsi o luoghi durante il mio viaggio, ma soprattutto le persone residenti di questi paesi che mi hanno accolto con una fantastica ospitalità, spero un giorno poterla ricambiare se qualcuno verrà in Italia.

Detto questo posso iniziare a descrivere il mio viaggio....munitevi di Atlante, bussola..etc..etc..perche' si parte!!! Hi..hi..hi.hi.

 

Sono partito una fredda mattina del 4 Dicembre da Milano Linate, come ogni anno arrivato all'aereoporto mi sono accorto di aver dimenticato due

cose importanti, quest'anno ho dimenticato gli occhiali da sole e l'orologio, d'altronde e' piu' forte di me e non riesco a fare lo zaino alcuni giorni prima ma solamente alcune ore prima della mia partenza, la conseguenza inevitabile e' quella di dimenticare qualcosa, anche se.....la tattica di preparare tutte le mie cose sopra il letto prima di inserirle nello zaino sembrava quasi perfetta.
Ok, voglio vedere se un viaggiatore puo' rimanere senza l'orologio durante tutto il viaggio, questa e' una grande sfida!

All'aereoporto di Linate c'era anche Pippo.....il Pippo Baudo nazionale, sembrava fosse piu' incazzato di me quella mattina, forse gli avevano dato la notizia che avevano scelto Fabio Fazio per condurre la cinquantesima edizione del Festival di Sanremo, camminava con quei due grandi piedoni avanti e indietro per la sala di attesa dell'aereoporto continuando a fare

una telefonata dietro l'altra, con quella specie di loden marrone anni 80 che gli arrivava sotto il ginocchio e con due occhiali neri grandissimi, ma dov'era il sole? Ma forse era per non farsi riconoscere.....ma allora perche' camminava avanti e indietro per l'aereoporto con il cellulare in mano parlando ad alta voce? Mah....sti divi della televisione non li capisco! A proposito per chi non lo conoscesse...Pippo Baudo e' senz'altro il piu' famoso dei presentatori Italiani perche' e' da 50 anni che si vede in televisione.

Ma torniamo al mio viaggio....sono partito con l'aereo in direzione Madrid e da li'....dopo uno scalo di due ore a Miami sono arrivato a Guatemala

City o Guate come la chiamano i Guatemaltechi, l'arrivo all'aereoporto di Guate mi ha fatto un po' paura perche' l'aereo prima di scendere fa' una virata che sembra sfiori le montagne che la circondano, inoltre l'areoporto e' situato dentro alla citta'.

Sono arrivato a Guate alle 2 di notte, la fortuna e' stata che c'erano delle persone che mi aspettavano, persone che avevo conosciuto tramite l'e-mail, veramente non pensavo che fossero li' perche' l'aereo avrebbe dovuto arrivare alle 24.00, invece non solo mi hanno aspettato ma visto l'ora tardi mi hanno ospitato per quella notte, il viaggio e' iniziato nei migliori dei modi.

 

CITTA' DEL GUATEMALA ====> PANAJACHEL

La mattina seguente sono partito per Panajachel che e' un paesino che si trova nel lago Atitlán distante alcune ore dalla capitale, durante il viaggio si possono ammirare gli altopiani del Guatemala nella loro bellezza, il paesaggio e' formato da verdi colline, da campi di granoturco e da pinete.

Prima di arrivare a Panajachel si passa per Sololá (2110 m) che si trova a 8 Km da Panajachel e' un paesino famoso per il mercato animato che serve per la gente del posto qui si possono vedere i differenti costumi indios di diverse etnie, all'inizio e' un po' difficile capire quali siano i vari gruppi di appartenenza ma dopo alcuni giorni e dopo aver visto alcuni musei dei vestiti tipici e bello poter riconoscerli attraverso i loro bellissimi vestiti, a differenza di altri paesi dove la cultura indios e' forte come l'Ecuador, Peru', Bolivia qui anche gli uomini sono vestiti con i loro vestiti tipici e soprattutto non si vestono cosi' per i turisti ma perche' in questo posto resiste ed e' fortemente conservata la loro cultura.

In questo luogo sono quattro le etnie piu' grandi e sono gli Indios Maya, Cakchiquel, Tzutuhil, Quiché.

Scendendo verso Panajachel da Sololá si puo' vedere il caratteristico cimitero dove ci sono le tombe colorate, il verde predomina, la discesa si fa' sempre piu' ripida infatti tra i due paesini ci sono ben 500 m di dislivello in soli 8 Km, e si attraversano foreste di pini, il panorama che si puo' vedere in questo tratto di strada e' bellissimo ci sono vedute mozzafiato del lago Atlitán e dei vulcani.

Dopo un breve viaggio si arriva a Panajachel, chiamato anche Gringotenango <paese dei gringos>, e si fa' presto a capire il perche' infatti in paese si possono vedere tanti stranieri, ma soprattutto Americani che sono andati abitare en questo piccolo paesino gia' dagli anni 60' 70' quando questo piccolo paese era il ritrovo degli hippy.

Il lago Atitlán e' un perfetto specchio blu circondato dai Vulcani Tolimán (3158), Atitlán (3537) e San Pedro (2995) l'acqua del lago e' calma alla mattina invece nel pomeriggio si alza lo xocomíl un vento di sud-est che increspa la superficie.

La cosa piu' bella di Panajachel e' senz'altro quella di stare ai bordi del lago verso sera e osservare il sole che tramonta dietro i suoi

vulcani e' veramente un piacere insuperabile.

 

ESCURSIONE: LAGO ATLITÁN

Da Panajachel ho fatto una escursione di un giorno e sono andato in due altri paesini del lago, a Santiago Atitlán che si trova dalla parte opposta del lago, in pratica e' una laguna tra i vulcani Tolimán e San Pedro dove i Maya Tzutuhil indossano il "tuhil" ricamati con stormi di uccelli e mazzi di fiori dai colori vivaci, si rimane a bocca aperta a vedere queste opere d'arte.

Qui venerano Maximón che e' una divinita' locale, una maschera di legno con un grande sigaro, e' portato in processione durante la Settimana Santa (a Pasqua).

Dentro la chiesa principale ho visto che c'era molta gente India con i loro splendidi vestiti, ho aspettato che finisse la funzione in corso, non vedevo l'ora che finisse per fare una bellissima fotografia, ma purtroppo quando sono usciti mi son reso conto che non era una messa normale ma bensi' un funerale.....e quindi non mi sono permesso di fotografare.

A San Pedro La Laguna invece la laguna offre delle acque termali, infatti ci sono delle piscine all'aperto per questo scopo.

I paesini che si trovano sulle rive del lago prendono il nome dai 12 Apostoli.

 

ESCURSIONE: CHICHICASTENANGO

Un'altra escursione l'ho fatta a Chichicastenango, purtroppo non sono andato ne di Giovedi' e ne di Domenica che sono i due giorni di mercato piu' importanti ma comunque ho potuto avere un'idea di come avrebbero dovuto essere in quei giorni, questo e' un mercato tipico per gli stranieri dove si possono trovare delle bellissime cose di artigianato.

Per andare a Chichicastenango da Panajachel bisogna per forza fermarsi a "Los Encuntros" <gli incontri> che come dice la parola e' proprio un luogo dove si incontrano le strade secondarie con la Panamericana, li' mentre aspettavo l'autobus per Chichicastenango ho approfittato per mangiare qualcosa di tipico nelle numerose bancherelle che si trovano ai lati della strada, lo so...non bisognerebbe mangiare le cose che vendono per la strada, ma il buon profumo mi ha fatto dimenticare questa prima regola che un buon viaggiatore dovrebbe sempre rispettare.

Proprio li' mi son messo a scherzare con la venditrice, come al solito mi aveva scambiato per un gringo, sembra che per default una persona di pelle bianca sia un gringo, non solo qui ma in tutto il Centroamerica, gli spiegai che ero Italiano ma penso che per lei le cose non sarebbero cambiate molto, allora decisi di spiegare un po' com'erano gli Italiani e iniziai a raccontare per scherzo che in Italia una persona poteva avere piu' donne io per esempio avevo gia' sette mogli e che le donne dovevano lavorare invece gli uomini andavano in giro per il mondo....era una cosa che le faceva morire dal ridere, mentre inventavo queste cose mi accorgevo che ormai ero circondato da donne che si divertivano a sentire queste cose alla fine chiamo' forse la piu' grande delle sue figlie, e penso......

scherzando.....mi disse di portarmela con me, un'altra cosa che le faceva morire dal ridere era quella di sentirmi ripetere alcune frasi in lingua Maya.

Arrivato l'autobus dopo aver salutato sono partito per Chichicastenango (2030 m) che e' un paesino circondato da valli e montagne qui ci sono gli Indios Quiché. A Chichicastenango i tradizionali riti religiosi Maya si mescolano a quelli cattolici, i Masheños (abitanti di Chichicastenango) sono famosi per credenze e cerimonie pre-cristiane per rendersi conto basta recarsi alla chiesa S.Tomás e al santuario Pascual Abaj. Nella chiesa S.Tomás le cerimonie sono poco cattoliche e molto piu' Maya, sui gradini della chiesa si brucia l'incenso i capi preghiera chiamati Chuchkajaves agitano gli incensi di fronte alla porta (dentro a delle scatolette di latta bucate) e salmodiano parole magiche, entrando nella chiesa c'erano chicchi di granoturco, mazzi di fiori e candele dappertutto, devo ammettere che entrando mi e' venuto la pelle d'oca. Pascual Abaj <pietra del sacrificio> e' l'idolo con il volto di pietra dedicato a Huyup Takam Dio Maya della terra a vederlo........ha una somiglianza con le teste trovate all'Isola di Pasqua.

Anche se il giorno non era il migliore per visitare Chichicastenango ho avuto la fortuna di essere testimone del "Convite" che e' una tradizione molto sentita, in pratica e' una sfilata allegorica di persone che sono vestite con vestiti tipici oppure con vestiti che rappresentano animali o figure strane con delle maschere in legno, oltre a sfilare per le vie del paese di tanto in tanto si fermano a ballare.

Visitato: Museo Regional.

 

PANAJACHEL ====> ANTIGUA GUATEMALA

Dopo alcuni giorni sono partito da Panajachel verso Antigua Guatemala (1530 m) e' una delle citta' piu' antiche e piu' belle delle Americhe ed e' stata anche la capitale del Guatemala e' posizionata nella Valle de Panchoy fra i vulcani Agua (3766 m) e Fuego (3763 m) e Acatenango, inoltre e' una citta' protetta dall'Unesco come patrimonio dell'Umanita'.

Devo ammettere che la prima impressione quando sono arrivato non e' stata la migliore anche perche' l'autobus si e' fermato in uno spiazzo di terra grandissimo.....con la polvere che si alzava ogni volta che passava un mezzo di trasporto che non ti lasciava respirare, e mi son chiesto "ma dove sono arrivato?", comunque dopo aver trovato la sistemazione in un Hotel e aver fatto un piccolo giro a piedi per la citta' ci si rende conto che e' una bellissima citta' coloniale.

La storia di Antigua Guatemala e' caratterizzata da due fortissimi terremoti nel 1717 e nel 29 Luglio 1775 che hanno distrutto molte delle chiese che ci sono ad Antigua, infatti una delle attrazioni della citta' e' la visita delle rovine delle chiese distrutte dai terremoti.

Visitato: Catedral de Santiago, Palacio de Ayudamentio, Palacio de los Capitanes, Museo de Santiago, Museo del libro Antiguo, Arco de Santa Caterina, Iglesia de y Convento de La Merced (la chiesa e' stupenda e nel convento c'e' una bellissima fontana che e' la piu' grande del Centroameica),

Convento de Santa Teresa, Iglesia y Convento de la Recoleccion, Las Capuchinas, Iglesia de El Carmen, Iglesia y Convento de Santo Domingo, Convento de la Compania de Jesus, Convento de Nuestra Senora de la Concepcion, Iglesia de San Augustin y Convento de San Augustin, Iglesia y Convento de Santa Clara, Iglesia de San Francisco (dove Pedro Francescano ospitava i piu' poveri e dove tutt'ora la gente viene a pregare per ottenere la protezione alle malattie), Iglesia de Santa Lucia, Casa K'ojom (e' la casa della musica, un museo dove ci sono gli strumenti musicali usati dai Maya nelle cerimonie inoltre ci sono delle proiezioni ci sono proiezioni audiovisive delle cerimonie stesse).

Sono passati gia' sette giorni dalla mia partenza e...oggi mi arrendo ammetto che e' proprio difficile rimanere senza orologio, il momento piu' difficile e' la mattina che non riesco mai a sapere se e' presto o se e' tardi e la luce fuori non mi aiuta, quindi sono andato al mercato di Antigua che si trova vicino a dove partono gli autobus per comprarmi un orologio e dopo una estenuante trattativa sono riuscito a fare l'affare e a comprarmelo, sono stato meravigliato dalla bellezza del mercato e dalla sua vita all'interno, dai colori, dagli odori, e dalla grandezza del mercato.....si poteva trovare veramente di tutto ed era strapieno anche se erano solo le 8.30 della mattina.

Gli abitanti di Antigua vengono chiamati anche "panza verde" <pancia verde> perche' mangiano tanti avogado.

Antigua e' il posto dove passano i weekend gli abitanti di Guate, ci sono molti bar e alcune discoteche dove passare la serata in allegria.

 

ANTIGUA GUATEMALA ====> CITTA' DEL GUATEMALA

Da Antigua son passato per Citta' del Guatemala, ho dormito una notte in un Hotel un po' equivoco ma visto l'ora tardi c'era poco da cercare un'altro Hotel anche perche' e' molto pericolosa la zona in centro alla notte, comunque ero la curiosita' del portiere che veniva chiamato "Negrito" era di Haiti e due ragazzi che bevevono la birra che erano Nicaraguensi, visto che non avevo molto sonno anch'io mi sono messo a bere una birra con loro, volevano sapere dell'Italia e io ero curioso a sapere che ci facevano loro li', i due ragazzi Nicaraguensi erano partiti con l'obiettivo di andare fino negli Usa ma temporaneamente si erano fermati in Guatemala per lavorare.

Nel frattempo che eravamo li' c'era un via e vai di travestiti con i loro clienti....e ogni volta i ragazzi e il Negrito facevano commenti

sui i loro clienti, ma forse erano li' apposta..hi.hi.hi.

Alla dominica prima di partire ho fatto un giro per il centro della capitale era strapieno di gente anche perche' qualche settimana dopo c'erano le presidenziali e lo si capiva perche' tutte le parti erano tappezzate delle loro facce e dei loro slogan.

C'era una processione per la Vergin de Guadalupe, si usa in questo giorno vestire i propri bambini con i vestiti indigeni e portarli in

chiesa per la benedizione.

Visitato: Catedral Metropolitana, Plaza Mayor, Palacio Nacional (fatto dal dittatore Jorge Ubico negli anni 30/40 veramente imponente), Mercato Central.

 

CITTA' DEL GUATEMALA ====> EL SALVADOR

Per andare a San Salvador (El Salvador) da Guate la strada scende rapidamente e il caldo si fa' sentire sempre di piu'....fino a diventare afoso con un tasso di umidita' che ti fa' sudare solo a star fermo.

Dopo aver passate le formalita' al confine di El Salvador, e proprio quando il caldo era piu' afoso, si sente un rumore di ingranaggi..GRRR..GRRR.. quando stava cambiando marcia l'autista dell'autobus e dopo vari tentativi e' stato costretto a fermarsi ma non si e' arreso.....tirandosi su le maniche della camicia e dopo aver tirato fuori gli attrezzi si e' messo al lavoro e dopo una mezz'oretta si e' ripartiti.

Il viaggio fino a San Salvador poi e' stato tranquillo anche se durante la strada ci hanno fermato ben due volte per controllarci i documanti, bisogna ricordare che non sono passati molti anni dalla fine di una sanguinosa guerra civile.

La prima cosa che ho notato e' che anche nei paesini piu' piccoli c'e' la mancanza di indios con i loro vestiti tipici.

Arrivato alla capitale essendo stanco mi sono fermato nel piu' vicino Hotel vicino alla stazione degli autobus, una particolarita' dell'Hotel era che aveva una vasca piena di acqua con un recipiente tipo tazza grande che era appoggiato sopra al bordo, era alta un metro e larga un metro e mezzo ed era vicino alla doccia....mi domandavo a cosa potesse servire, la mia perplessita' nel pomeriggio al momento di farmi una doccia ha trovato risposta infatti non c'era l'acqua e' ho dovuto usare quella usando la tazza grande.

Il centro della citta' e' veramente particolarissimo, c'e' un sacco di gente che vende di tutto ed e' impossibile camminare nei marciapiedi, inoltre c'e' un traffico intenso e bloccato che non ho trovato in nessuna altra citta' latino americana.

Visitato: Catedral Metropolitana, Palacio Nacional, Monumento a Gerardo Barrios, Monumento a El Salvador del Mundo, Ciudad Universitaria.

 

ESCURSIONE: PTO LA LIBERDAD, PLAYA COSTA DEL SOL, LAGO DE LLOPANGO

Una mattina sono partito molto presto per vedere le spiaggie del El Salvador sono andato prima a Pto La Liberdad, le spiagge non sono il massimo e non c'era quasi nessuno pero' andava benissimo per fare il primo bagno della stagione al mare, poi mi sono spostato un po' piu' a sud alla Playa del Sol e questa devo dire che la spiaggia era molto meglio, sono rimasto tutto il pomeriggio, anche in questa spiaggia pero' non c'era quasi nessuno, verso sera sono partito per rientrare a San Salvador pero' facendo un'altra strada che mi ha portato a visitare il il Lago de Llopango.

 

ESCURSIONE: TELEFERICO SAN GIACINTO

Una mattina sono andato sul Cerro S.Giacinto grazie al teleferico, da questo punto si ha un panorama bellissimo della citta' San Salvador, e anche dei monti e del Lago Lloppango.

 

SAN SALVADOR ====> STA ANA

Sono partito nel pomeriggio per andare a Sta Ana una piccola citta' nella strada per tornare in Guatemala, ho dormito la notte per andare la mattina seguente a vedere le mie prime rovine Maya.

 

ESCURSIONE: ROVINE EL TAZUMAL

Sono andato a El Tazumal a vedere le rovine Maya, il centro archeologico e' piccolo pero' e' carino.

 

STA ANA ====> ESQUIPULAS

Sono partito da Sta Ana per rientrare in Guatemala in una cittadina chiamata Esquipulas, e' meta di pellegrinaggi continui e' famosa l'immagine di Cristo scolpita nel legno nero dentro la Basilica.

La leggenda dice che nel 1737 l'arcivescovo Pedro Pardo de Figueroa venne qui in pellegrinaggio e guari' dalla sua malattia, quindi in seguito visto l'accaduto ordino' di costruire una grandissima chiesa.

 

ESQUIPULAS ====> CHIQUIMULA

Da Esquipulas sono andato a Chequimula una tranquilla cittadina del Guatemala non e' di grandissimo interesse turistico pero' e' la cittadina piu' vicina al confine dell'Honduras dove ci sono le fantastiche rovine di Copan.

 

ESCURSIONE: ROVINE COPÁN

Sono partito all'alba per il confine Hondureño, il viaggio e' una bella avventura perche' dopo una parte asfaltata la strada diventa sterrata, abbiamo perfino guadato un fiume poco profondo e poi abbiamo seguito su una strada che per il momento e' sterrata ma penso ancora che lo sia per poco tempo infatti stavano lavorando per costruire una strada nuova che arrivera' fino al confine con l'Honduras.

Arrivato alla frontiera dell'Honduras l'unica possibilita' per arrivare alla cittadina di Copán Ruinas che si trova a 12 Km dal confine e' il Pick Up e tutti i passeggeri devono fare i rimanenti Km fino al paese in piedi, nel tragitto c'era un Inglese e il resto era gente del posto.Quando ho chiesto il prezzo ho visto che si sono guardati in faccia l'autista e la signora a cui tutti pagavano e mi ha chiesto 40 Lempira con un sorriso che non mi e' andato giu'....il mio sesto senso mi diceva che mi avevano fregato....per questo durante il tragitto ho chiesto agli altri viaggiatori quanto avessero pagato...l'Inglese come a me, mentre gli altri solo 10 Lempiras, a questo punto ho cercato di spiegare all'Inglese che ci avevano fregato e anche se la cifra era di poco conto era il "gesto" che non mi andava giu'.....ma purtroppo l'Inglese mi ha fatto capire che non gli importava niente anche se aveva pagato qualche dollaro in piu' degli altri, ma io ormai ero determinato ad andare alla polizia per denunciare il fatto.

Quando siamo arrivati ho detto all'autista che se non mi avesse ridato i miei soldi sarei andato alla polizia ma lui niente, e io allora sono andato alla polizia, quando sono entrato ho fatto rimanere a bocca aperta i poliziotti perche' sono entrato dicendo: "Se c'e' giustizia in Honduras voglio che mi siano restituiti i soldi che mi sono stati "rubati" logicamente in Spagnolo, poi con piu' calma ho spiegato il fatto e loro dandomi ragione hanno chiamato l'autista che conoscevano bene con il sopranome di "El Gordito" <il ciccione> e dopo circa dieci minuti di discussioni mi ha ridato i soldi.

Dopo questo piccolo inconveniente sono andato verso le Rovine di Copán che si trovano a circa 1 Km dalla cittadina seguendo un sentiero pedonale a fianco della strada.

Le rovine sono veramente belle, meritano sicuramente una visita se uno e' interessato a vedere le piu' importanti rovine Maya del Centroamerica, oltre a bellissime stele c'e' la bellissima scalinata dei geroglifici che purtroppo non ho potuto fotografare perche' era coperta da un telone per ripararla dalle interperie e io non avevo portato con me la macchina fotografica con il flash.

Visitato: Museo della Scultura.

Poi sono andato a visitare il sito archeologico Las Sepulturas alcuni Km piu' avanti.

Ritornato nel pomeriggio ho bevuto qualcosina nella piazza della cittadina di Copán Ruinas, ho notato che gli uomini avevano quasi tutti un cappello bianco alla Texana.

Visitato: Museo de archeologia Maya.

Alla sera sono rientrato a Chiquimula.

 

CHIQUIMULA ====> CITTA' DEL GUATEMALA

Da Chiquimula sono tornato a Guate, questa volta mi son fermato per visitare un po' meglio la citta' visto che le altre volte sono state tutte di passaggio.

La citta' e' divisa in Zone e nelle zone le strade sono divise in Calles e Avenidas, le Calles vanno da est a ovest e le Avenidas da nord a sud della citta', sembra facile muoversi.

Visitato: Museo Ixchel del traje indigena, Museo Popol Vuh, Torre del Reformador, Iglesia San Francisco, Iglesia Sta Clara, Museo Nacional de Historia.

Alla sera ci sono stati i fuochi d'artificio chiamti "La noche de luces de Pollo Campero" che sono stati molto belli, "Pollo Campero" sono dei negozi tipo Burghy, la famiglia che e' padrona di questi negozi offre alla Citta' di Guatemala una giornata di fuochi d'artificio ogni anno e questa cosa e' molto aprezzata visto la marea di gente che c'era.

E' un peccato pero' che in Guatemala le discoteche chiudino alla 1 di notte, un po' prestino per i miei gusti.

La "posadas" e' una interessante tradizione e dura le 9 notti prima del Natale, per ognuna di queste notti si porta l'immagine di Maria e di Giuseppe da una casa all'altra fino a trovare una casa dove le immagini vengano acettate per passare le notte, si usa cantar delle canzoni speciali tra la gente che porta le immagini cioe' che sono a seguito delle immagini e la gente della casa che riceve le immagini cioe' che ospitera' le immagini per la notte.

Nella casa dove viene accettata di ospitare le immagini si fa' una festa, si offre da bere (solitamente il "ponche" che e' una bibita calda di ananas, cocco) e anche da mangiare alla gente che sono a seguito delle immagini.

Questa tradizione ricorda il pellegrinaggio fatto da Maria e Giuseppe per trovare un posto dove far nascere Gesu'.

 

ESCURSIONE: RUINAS IXIMCHÉ

Siamo partiti a vedere le rovine Iximché che non sono molto distanti da Guate il nome significa <Albero del Grano>, il grano e' uno dei simboli piu' importanti per la cultura Maya, le rovine non erano paragonabili alle piu' importanti rovine Maya pero' proprio li' sono stato testimone in prima persona di un sacrificio fatto da un Sciamano, probabilmente a favore di una coppia che era vicino allo Sciamano e che seguivano il sacrificio con indubbio interesse, lo Sciamano girava attorno al fuoco tenendo per le zampe una gallina e dicendo a bassa voce le parole del suo rituale, nell'altra mano aveva una bottiglia alcoolica che di tanto in tanto beveva e sputava sul fuoco per far risalire le fiamme....ad un certo punto.....lo Sciamano si e' fermato e prendendo il coltello con la mano...ZAC...ha decapitato la gallina e ha buttato la testa nel fuoco, dopodichè ha continuato a camminare con la gallina in mano attorno al fuoco con il sangue che cadeva nel fuoco e a seguire con le parole del rituale, dopodiche' ha continuato tagliando prima

le ali, le gambe, etc..etc..e alla fine ha buttato quello che era rimasto della gallina sul fuoco.

 

CITTA' DEL GUATEMALA ====> FLORES

Da citta' del Guatemala sono andato a Flores o meglio dire a Santa Elena, perche' l'autobus arriva a Santa Elena, il viaggio doveva durare 14 ore leggendo quello che c'era scritto nella guida ma abbiamo impiegato solo 9 ore probabilmente hanno asfaltato anche la strada che da Rio Dulce arriva a Santa Elena se la strada fosse stata sterrata e sconnessa mi sarei sicuramente svegliato...invece ho dormito tutta la durata del viaggio cioe' tutta la notte.

Flores e' una pittoresca penisola collegata a Santa Elena attraverso una strada rialzata lunga 500 m che praticamente fa' da ponte, qui ci troviamo sulle rive del Lago de Petén Itzá la foresta ci circonda e si sente proprio la sensazione della sua vicinanza, sul lago ci sono canoe che lo attraversano da una sponda all'altra, si possono osservare una grande varieta' di uccelli.

Sulla cima della collina al centro della penisola c'e' una piccola chiesa, una piazza principale, un edificio governativo, e un campo di pallacanestro, dalla piazza principale scendono verso il lago delle stradine molto strette che sono molto carine.

 

ESCURSIONE: ROVINE TIKAL

Sono partito alle 5.00 di mattina (quello di riuscirmi a svegliare senza nessuna sveglia a quell'ora e' stato un vero miracolo) per andare a Tikal a vedere la piu' bella e la piu' affascinante citta' Maya di tutto il mio viaggio, ci ha portati un furgoncino con una decina di persone, dopo essere passati vicino all'aereoporto e dopo aver costeggiato il Lago de Petén Itzá abbiamo preso la nuovissima strada che porta nel cuore della foresta dove c'e' Tikal il tragitto dura circa un'ora piu' o meno.

Ancora era appena l'alba e non c'era quasi nessuno quando mi sono incamminato per il sentiero che entra nella rovine e cioe' nella foresta...e quando dico foresta...giuro che e' proprio foresta!!!!

Mi incammino per il sentiero piu' isolato cioe' quello che alla fine mi portera' nel cuore della citta' Maya dove ci sono le due piramidi piu' famose "El gran Jaguar" e "De la Mascaras" che sono una di fronte all'altra, e dopo aver percorso dieci minuti di cammino mi comincio a pentire di aver preso questo sentiero infatti mi sento solo nel bel mezzo della foresta e per di piu' il sentiero in alcuni parti si fa' stretto perche' la foresta tende a riprendersi cio' che gli e' stato tolto, man mano che proseguo il mio cammino sento il mio cuore che batte forte dall'emozione e anche dalla paura, dentro la foresta il buio e' maggiore perche' la fitta vegetazione della foresta non fa' passare gli spiragli della luce del sole che sta' sorgendo, tutti i miei sensi si sono tutto ad un tratto ipersensibilizzati, si sentono profumi nuovi, di terra e di vegetazione, si passa dal silenzio a una quantita' indescrivibile di rumori di animali o almeno penso fossero tali, ho addirittura la sensazione di essere spiato, ma quello che a momenti mi fa' venire un infarto e stato il verso di due scimmie urlatrici, ma avete presente com'e'?

Sembrava il verso di un animale feroce!!!!!!

In quei momenti mi venivano in mente le piu' assurde immaginazioni, perfino quella di essere mangiato da qualche animale, con me avrebbero fatto una bella colazione..hi..hi..hi..proseguo il mio cammino, cavolo e' da piu' di venti minuti che cammino il dubbio di aver preso un sentiero sbagliato ad un tratto mi assale...non e' possibile penso, apro la cartina del sito per capire dove cavolo ero....e continuo a camminare, ad un certo punto ecco che il mio sentiero sbuca nel primo complesso di piramidi Maya, belle, stupende comincio a salire i gradini e mi siedo nel gradino piu' alto per riposarmi un'attimo dalla fortissime emozioni passate.

Dopo aver visitato le piramidi continuo il cammino, non trovo ancora nessuna anima umana nel sentiero e questo adesso mi fa' piacere tutto mi sembra un sogno bellissimo, mi sento come se fossi "il piccolo esploratore", dopo circa altri venti minuti arrivo al secondo complesso di piramidi, un'altra cosa strana che si vedeva lungo tutto il sentiero erano i ragni di color arancione che sembravano essere fosforescenti.

Continuo a camminare per arrivare al "Templo IV" ci vuole più di mezz'ora nel sentiero comincio incontrare turisti, peccato era troppo bello camminare soli nella foresta!!!!

I raggi del sole cominciano a penetrare nella fitta foresta e la temperatura comincia ad alzarsi, anche il tasso di umidita' e' molto alto.

Arrivo al "Templo IV" ci sono delle scale di legno per salire, e sembra che i gradini non finiscono mai.......(ma forse sono anche io che sono fuori allenamento) arrivo in cima con un fiatone incredibile, e il panorama che mi si presenta e' indescrivibile, la piramide si innalza imponente e sotto tutt'attorno c'e' la foresta.....una distesa verde che in qualsiasi parte uno si mette a guardare non si riesce a vedere qualcosa di differente che non sia la foresta, solo da una parte si vedono a una distanza di un Km circa altre due imponenti piramidi che anche se sono piu' basse riescono anche loro a innalzarsi sopra la foresta, la vista era cosi' stupenda che

mi sono fermato una buona mezz'ora.

Dopodiche' ho seguito il sentiero che porta al cuore della citta' Maya dove appunto come ho scritto prima c'e' l'Acropoli e le due piramidi piu' importanti il "Templo I" o chimato "El gran Jaguar" e il "Templo II" o chimato "De la Mascaras" uno di fronte all'altro con la "Plaza grande" che li divide.

Verso le 4 di pomeriggio ho finito di vedere il sito archeologico e i due relativi musei cioe' "Il Mueso Litico" e il "Museo Tikal", stanco, stanchissimo anche perche' per visitare tutti gli edifici e i complessi bisogna farsi a piedi piu' di 10 Km, ma felice e soddisfatto di aver visto qualcosa di unico e di aver provato delle grandissime emozioni che non mi sarei immaginato di poter provare.

 

FLORES ====> BELIZE CITY

Da Flores sono partito per Belize City, quando si entra in Belize molte cose cambiano nel modo di essere delle persone e delle cose, infatti appena si entra nella parte del confine Beliziano la gente parla in Inglese, e anche se lo sanno parlare lo Spagnolo non sono propensi a parlarlo.

Un'altra cosa che subito si nota e che l'80% delle persone sono di pelle nera.

Il viaggio e il paesaggio Beliziano non e' un gran che, prima di arrivare a Belize City abbiamo fatto una fermata nella capitale Belmopan, che non e' affato grande, la capitale e' stata trasferita nell'interno del Belize dopo che l'ennesimo uragano si era abbattuto su Belize City, dopo essere usciti da Belmopan nel cielo e tra le nuvole grigie sbuco' un bellissimo arcobaleno che copri' con i suoi colori tutto l'orizzonte e si vedeva in lontananza l'orizzonte perche' il Belize e' piatto, fino a 10 minuti prima aveva piovuto intensamente anche se la temperatura era molto alta sui 30 gradi, verso il tramonto sono arrivato a Belize City, chiedendo informazioni alla gente...mi sono accorto che non erano molto disponibili come nei paesi latini (ma forse ho chiesto le informazione alle persone sbagliate..) non so come mai.....forse ero io che dopo 20 giorni passati a parlare solo Spagnolo non riuscivo a parlare bene in Inglese, mah... comunque l'unica persona cortese e amabile era il proprietari dell'Hotel. hi..hi.hi..che era Cinese e sapeva parlare l'Inglese peggio di me.

Un'altra cosa particolare del Belize e' senz'altro il modo di come sono fatte la maggior parte delle case, sono a due piani ma la parte inferiore e' vuota praticamente sembrano delle palafitte e sono fatte sia in legno sia in cemento il motivo forse e' quello di una maggiore resistenza agli uragani o forse per le inondazioni.

 

ESCURSIONE: CAYE CAULKER

Senz'altro le maggiori attrazioni del Belize sono le sue innumerevoli e bellissime isole chiamate "Cayes" sparse nelle acque azzurre del mar dei Caraibi, l'altra attrazione e' la piu' grande barriera corallina dell'emisfero occidentale che si estende per 290 Km, io sono partito una mattina per andare a Caye Caulker, l'soletta e' lunga alcuni Km e larga un massimo di 600 m per arrivare ho preso un grande motoscafo veloce e dopo 40 di minuti sono arrivato all'isola che si trova a circa 24 Km da Belize City.

Quando ci si avvicina all'isola si possono vedere le palme e i pontili di legno che si protendono dalla spiaggia per fornire gli ormeggi alle barche.

La prima cosa che si nota arrivati sull'isola e' l'atmosfera distesa delle persone, nessuno ha fretta e penso che lo stress...non sappiano neanche cosa possa essere, le strade dell'isola sono sabbiose e non sono asfaltate la maggior parte delle persone si sposta nell'isola a piedi, gli unici mezzi sono delle macchine uguali a quelle che vengono usate nei campi da golf.

Io non ho avuta molto difficolta' ad ambientarmi nell'atmosfera distesa e rilassata dell'isola..hi.hi.hi., una cosa che mi e' rimasta impressa e' quella dei cambiamenti frequenti del tempo infatti appena 10 minuti dopo aver fatto una foto delle palme, della spiaggia e del sole stupendo per immortalare l'immagine da sogno e sceso un'acquazzone da diluvio universale e dopo 15 minuti e' tornato il sole.

Adesso l'isola di Caulker e' divisa in due parti da quando l'uragano Hattie l'ha spaccata in due, la spaccatura e' chiamata "the split" <il taglio>.

 

BELIZE CITY ====> CHETUMAL ====> MÉRIDA

Sono partito da Belize City alla mattina della vigilia del Natale, sperando di arrivare prima di sera da qualche parte, i miei obiettivi erano o quello di andare a Mérida oppure a Tulum, avrei deciso una volta arrivato a Chetumal che e' la prima citta' nel confine Messicano.

Il viaggio fino a Chetumal e' stato lunghissimo un po' perche' l'autobus si fermava in tutti i paesini e un po' perche' prima di arrivare a Orange Walk si e' fermato per un guasto al motore, anche qui...come l'altra volta in San Salvador la temperatura era afosa, scendiamo tutti dall'autobus, ma la grande differenza dell'altra volta dove la gente non ha protestato (forse perche' erano abituati) qui tutti sono arrabbiati compreso io anche perche' durante il viaggio avevo pensato che se fossi

arrivato tardi a Chetumal avrei dovuto fermarmi li' per una o due notti visto che l'indomani era Natale.

Prima ci dicono che stava arrivando un altro autobus e poi dopo mezz'ora il conducente con l'aiuto di un'altra persona si sono messi a riparare l'autobus, dopo circa un'ora e mezza si riparte e dopo poco piu' di un'ora si arriva al confine Messicano, wow..wow..sono arrivato in Messico!

Arrivo alla centrale degli autobus di Chetumal che e' il capoluogo dello stato di Campeche, e' gia' pomeriggio inoltrato e come prevedevo molte biglietterie hanno gia' chiuso per prepararsi alla notte di Natale, era impossibile andare a Tulum, ma per fortuna sono riuscito a prendere l'ultimo autobus di prima classe che andava a Mérida.

L'organizzazione e la stazioni degli autobus sono moderne e sicure, chi non ha il biglietto non puo' andare dove ci sono gli autobus, perche' c'e' una guardia che controlla tutte le persone e a volte i bagagli, non avevo mai visto niente di simile nei miei viaggi latinoamericani, un cartello pero' mi fa' morire dal ridere, c'e' un cartello di divieto di imbarco alle persone con pistole e coltelli.

Dopo essere passato nella sala di attesa d'imbarco vedo che la gente che aspettavano avevano tutti dei giubbotti anche belli pesanti, giubbotti?

Ma ci sono 25 gradi!! Premetto che io ero con sandaletti, pantalocini corti e magliettina.

Saliamo sul'autobus e.....porcaccia miseria....mi sembrava di essere entrato dentro un freezer, c'era l'aria condizionata al massimo!!!

Beh...non potete immaginarvi quanto abbia sofferto in quelle 8 ore di viaggio.

Ma anche nei viaggi successivi e addirittura in posti come S. Cristobal, Zacatecas, Guanajuato che sono posti dove gia' la temperatura e' molto bassa negli autobus Messicani c'e' sempre l'aria condizionata, e sembra che non sia neanche regolabile, nei vari viaggi che ho fatto piu' di una persona ha protestato per questo motivo, e chi non protestava erano perche' salivano sugli autobus con l'attrezzatura cioe' con coperte!

Dopo un sofferto viaggio....e mezzo congelato arrivo a Mérida capoluogo dello stato dello Yucatan, alle 23.00 della notte, telefono a un Hotel che mi avevano dato dei ragazzi di Parma incontrati in Guatemala per vedere se c'era posto, ero esausto, per fortuna un posto c'era...dopo una doccia sono crollato nel letto e neanche i fuochi d'artificio della notte di Natale, che mi hanno detto essere stati forti mi hanno svegliato ma probabilmente neanche le cannonate mi avrebbero svegliato.

 

ESCURSIONI: ROVINE DZIBILCHALTÚN, PLAYA PROGRESO

Mi sveglio il giorno dopo e' il 25 Dicembre e vado a fare un giro per la citta', come prevedevo era vuota allora decisi di approfittare per andare al mare a Progreso che e' la spiaggia piu' vicina situata nel Golfo del Messico, prima di andare a Progreso mi sono fermato a visitare le rovine di Dzibilchatún e qui ho fatto una positiva scoperta.....alla Domenica e nei giorni Festivi in Messico l'entrata delle rovine e dei Musei sono gratis.

Dopodiche' ho proseguito per Progreso dove c'era una bella spiaggia, il posto e' in via di sviluppo purtroppo il vento era fortissimo in quel giorno, i raggi di sole se erano coperti dalle nuvole non riscaldavano, anzi bisognava rimettersi la maglietta. Ecco, ammetto che una cosa che non avevo pensato prima di partire e' stata quella di essere sicuro che in questi paesi fosse estate, perche' nei viaggi che ho fatto negli anni precedenti ero sempre andato in Sudamerica cioe' dove le stagioni sono opposte a quelle Italiane, forse in questa parte de Messico non e' molto la differenza, ma quando sono andato nel Chiapas o nella Sierra Madre del Messco me ne sono accorto dell'errore.

Mérida e' una citta' carina, e' stata una delle citta' piu' ricche Messicane quando esportavano il Henequén (o Sisal) che erano le fibre tessili ricavate dalle foglie dell'agave questa ricchezza duro' fino fino all'avvento delle fibre artificiali, testimoni di questa ricchezza sono i grandiosi palazzi che si trovano sul Paseo de Montejo.

Visitato: Plaza Mayor, Catedrale San Ildefonso, Casa de Montejo, Palacio Municipal, Palacio de Gobierno (dove ci sono delle pitture murali molto belle), Iglesia de Jesus, Santa Lucia, Museo de Arte Popular, Museo de Antropologia situato nel bellissimo palazzo Canton, Monumento a la Patria.

Ci sono tante carrozze trainate con i cavalli che partono dalla Plaza Mayor e vanno fino al Monumento a la Patria passando per il Paseo de Montejo.

Standomene seduto nella Plaza Mayor ho notato come si salutano le persone Messicane e durante il mio viaggio ho avuto conferma, allora tra uomini ci si da' un abbraccio a due mani dandosi delle "pacchette sulla schiena", mentre ho notato che tra uomini e donne ci si da' un bacio solo se gia' sono conoscenti, invece se uno viene presentato o se si conosce una persona ci si da' la mano, strano per essere un paese latino americano.

A Mérida ho sentito suonare i gruppi musicali Mariachi con i vestiti tipici Messicani, con ottoni e le loro liriche sentimentali, c'e' una supposizione sul nome "mariachi" sembra che derivi dal francese "mariage" durante l'intervento francese XIX sec era tradizione pagare un gruppo di musicisti che suonasse ai matrimoni,

Mérida e' il posto migliore per comprare delle buone amache a un buon prezzo.

 

ESCURSIONE: RUTA PUUC (LABNA,XLAPAK, SAYIL,KABÁH,UXMAL)

Per visitare le rovine che si trovano a circa 90 Km a sud di Mérida conviene fare un biglietto di autobus che in una giornata partendo molto presto porta alle rovine, anche perche' a parte le agenzie di viaggio private che sono decisamente piu' care non c'e' altra soluzione, questo tragitto e' chiamato Ruta Puuc perche' le colline dove risiedono le rovine si chiamano Puuc.

Abbiamo iniziato con la rovina piu' lontana cioe' Labna, poi quella di Xlapak (che significa <vecchie mura>), poi quella di Sayil, dopodiche' abbiamo proseguito con la rovina di Kabáh, e alla fine le rovine piu' imponenti e belle cioe' quelle di Uxmal dove la piramide del Adivino <piramide dell'indovino> si erge imponente di fronte appena entrati, e dove il viso di Chac il Dio della pioggia si trova ovunque, costituito dagli occhi sporgenti e dal naso proboscide.

La leggenda dice che la piramide del Adivino sia stata costruita in una sola notte magicamente da un nano.

Atre strutture molto belle di Uxmal sono "Il quadrangulo de las mojas" e sicuramente "El Palacio del Gobernador".

 

ESCURSIONE: ROVINA CHICHÉN ITZÁ

Sempre con una partenza alla mattina presto sono andato a visitare le rovine Chichén Itzá, senz'altro una delle piu' belle rovine Maya, sicuramente e' quella piu' visitata visto che si trova a meta' strada tra Mérida e Cancun, appena entrati si vede la piramide "El Castillo" <Il Castello> che riproduce in pietra il Calendario Maya, il "Templo de los Guerreros" <Tempio dei Guerrieri> dove sulla sommita' ci sono due Chac-Mool le offerte anche umane venivano adagiate sullo stomaco di queste figure adagiate, esse rappresentavano i messaggeri incaricati di portare i i sacrifici agli Dei, "Grupos de las mil columnas" <Gruppo delle mille Colonne>.

Altre strutture interessanti sono senz'altro "Juego de la pelota" <Gioco della palla> che e' il piu' grande campo di gioco della palla (le regole del gioco della palla nel mondo Maya sono tutt'ora un enigma, ma una cosa e' certa i perdenti venivano uccisi con la decapitazione), il "Cenote de los Sacrificios" che e' un buco nella terra con un diametro di 60 metri e una profondita di 40 metri e per meta' e' pieno d'acqua, i Maya usavano gettare le offerte, "El Caracol" <La Chiocciola> per la sua forma e serviva come osservatorio verso il cielo.

 

MÉRIDA ====> CANCÚN

Da Mérida sono partito per Cancún nello stato di Quintana Roo, dopo tanto girare avevo bisogno di riposarmi un po', di prendere un po' di sole, di divertirmi e poi....a Capodanno mancano solo pochi giorni...

A Cancun mi hanno affittato una stanza in una casa privata e devo dire che sono stato fortunato anche perche' penso che era impossibile trovare qualcosa arrivando negli ultimi giorni del millennio.

Cancún e' una zona che e' stata scelta dal computer, e non potevano scegliere posto migliore per sviluppare il turismo, e pensare che mi hanno detto che negli anni 70 era un villaggio di pescatori, la citta' e' cara, penso che possa essere abbordabile solo se si arriva con un viaggio organizzato, la zona chiamata Hotelera e' una striscia di terra dove ci sono 20 Km di Hotel e Alberghi incredibilmente moderni dove c'e' tutto, ma.......per chi come me viaggia in modo indipendente puo' essere frustrante perche' se non si hanno troppi soldi a disposizione si perdono i piaceri che offre il luogo.

Visitato: Ruinas del Rey

 

ESCURSIONE: PLAYA DEL CARMEN

A solo un'ora di viaggio da Cancún c'e' Playa del Carmen con le sue belle spiaggie bianche e un bel mar limpido, e' un posto decisamente piu' economico di Cancun, per la sera ci sono molti bar e discoteche per divertirsi.

 

ESCURSIONE: ISLA MUJERES

L'Isla Mujeres si trova praticamente di fronte a Cancún, ha una lunghezza di 8 Km per arrivare ho preso un traghetto veloce e dopo poco tempo sono arrivato sull'isola. Il mare nell'isola e' incredibilmente limpido e' il lo stesso Mar dei Caraibi che gia' avevo visto nel Belize, anche qui le barriere coralline sono vicinissime.

In nome dell'isola proviene da un piccolo tempio Maya che c'e' nell'isola "Santuario Maya a la Diosa Ixchel" dove ci sono delle statue femminili che danno il nome all'isola.

Sono andato al sud della isola dove c'e' il parco Garrafan, e con una maschera che ho noleggiato ho fatto snorkelling, poi nel pomeriggio sono tornato al nord dell'isola e mi sono rilassato nella Playa Norte alla sera sono tornando a Cancún.

Siamo nella giornata fatidica oggi e' il 31 Dicembre 1999, l'ultimo giorno del secolo....un po' si vede dall'atmosfera che si respira che non e' un giorno come un altro, sono stato invitato dalla famiglia della persona he mi aveva affittato la stanza e io ho accettato con piacere, l'idea di passare il Capodanno con una famiglia Messicana mi piace!

Dopo aver passato la giornata nella spiaggia di Cancun sono tornato nell'appartamento per prepararmi, accendo la televisione e in un canale mi accorgo che stanno facendo vedere come si stanno festeggiando i capodanni nelle varie parti del mondo, e guarda a caso.....mi accorgo che mancava solo una decina di minuti alle cinque....alle cinque??? Faccio subito un rapido calcolo e..... 5+7 = 12!!!! E' mezzanotte in Europa!!!!

Comincio a pensare a dove potrebbero essere i miei cari, i miei amici, e spero con ansia di vedere le immagini del Capodanno Italiano in televisione, infatti dopo poco hanno fatto vedere Roma, Firenze la mia Milano vedendo le immagini mi e' venuto un pizzico di nostalgia.

Alla sera mi sono venuti a prendere, ormai mancano solo alcune ore...siamo andati prima a fare un giro nel centro di Cancun dove nelle piazza principale ormai era tutto pronto per festeggiare e poi siamo andati nella casa dove c'era la festa.

Il tempo passa velocemente e a mezzanotte ci sono stati dei bei fuochi d'artificio, abbiamo brindato ed e' iniziata la cena, ed abbiamo iniziato a ballare per tutta la notte fino all'alba quando abbiamo deciso di andare a vedere l'alba nella zona Hotelera di Cancún, c'era un sacco di gente nella spiaggia per vedere l'alba anche perche' e' bellissima perche' il sole sorge all'orizzonte dove c'e' il mare, ho immortalato i primi raggi di sole del 2000 in una bella foto, dopodiche' stanchi e assonnati

siamo tornati a casa erano gia' le 9.

 

ESCURSIONE: ROVINE TULUM, COBÁ

Riuscire a vedere le due rovine in un solo giorno partendo sempre da Cancún e' una vera impresa, Tulum si trova a due ore di autobus e le rovine sono vicino alla citta'.

Il sito archeologico di Tulum e' piccolo pero' e' pittoresco perche' e' posizionato su una scogliera di quindici metri sopra il turchese Mar dei Caraibi, da vedere senz'altro "El Castillo" <Il Castello>.

Per andare a vedere Cobá bisogna tornare a Tulum e sperare di riuscire a prendere i pochi autobus disponibili, perdipiu' la strada che va' a Cobá e' in pessime condizioni perche' piena di buche, per questo motivo l'autobus va' a bassa velocita' e ci si impiega un sacco di tempo.

Siamo arrivati alle rovine pochi minuti prima che chiudesse, essendo inverno alle 17.30 gia' inizia a far buio, pregando il custode siamo riusciti a entrare anche perche' volevo vedere la piramide che e' la piu' alta dei siti Maya del Messico, il problema e' che il custode ci aveva permesso di vedere solo le prime piramidi invece noi dopo aver visto le prime piramidi ci siamo messi a correre per i quasi due Km per arrivare alla famosa piramide, manacavano solo un centinaio di metri

quando da un sentiero e' sbucato in bicicletta il custode, e arrabbiato ci ordino' di tornare indietro, noi con il fiatone e sudati abbiamo continuato a pregarlo e per fortuna ci ha lasciato a vedere la grande piramide e ne valeva la pena....pero' che fatica!

Anche per tornare....non e' affatto facile sono riuscito a prendere l'ultimo autobus della giornata.

 

CANCUN ====> CAMPECHE

Il due Gennaio dovevo partire per Palenque ma visto che non c'erano piu' biglietti per Palenque decisi di comprarne uno per Campeche che e' il capoluogo dello stato di Campeche perche' da li' avrei trovato facilmente una coincidenza per Palenque visto que era nella strada, devo ammettere che sono stato fortunato perche' ho avuto l'opportunita' di visitare per alcune ore la citta' di Campeche che e' fuori dalle rotte dei turisti ma che e' una citta' protetta dall'Unesco come patrimonio

dell'Umanita' ma a me piu' che le decantate mura mi sono piaciuti soprattutto gli edifici coloniali del centro della citta' molto belli.

Ho trovato due cose strane, la prima e' che i marciapiedi in alcuni punti della citta' sono alti 60/70 cm, la seconda stranezza e' stata quella di vedere il presepe che era situato nella piazza principale, era formato da un elefante, un cavallo e un cammello, questa combinazione l'ho trovata in tutti i presepi del Messico.

Ma i tre Re magi non erano tutti con i cammelli?

Sara' forse un'invenzione dei Messicani?

 

CAMPECHE ====> PALENQUE

Nella notte sono partito da Campeche per Palenque che si trova nello stato del Chiapas, arrivati a Palenque a un turista Ungherese si e' accorto che gli avevano rubato la telecamera nell'autobus e pensare che la teneva tra i piedi, io gli ho fatto da traduttore perche' non sapeva una parola di Spagnolo.

Anche qui a Palenque la citta' e' strapiena di turisti.

 

ESCURSIONI: ROVINA PALENQUE

Il sito archeologico non e' lontano dalla citta' ci si arriva con un furgoncino che chiamano "combi", e' situato nella fitta foresta, e' veramente molto bello il sito Maya di Palenque, le cose piu' belle da vedere sono sicuramente la piramide "El Templo de las Inscriptiones" "El Palacio" <Il Palazzo>, e la piramide "Templo de la Cruz" <Tempio della Croce>.

 

ESCURSIONE: CASCATE DI MISOL HA, CASCATE DI AGUA AZUL

Con un'altra escursione sono andato a vedere le due cascate che si trovano nella strada per andare a San Cristobal de las Casas.

La prima che si incontra e' la cascata di Misol Ha a una ventina Km da Palenque e' una cascata di 30 metri di altezza e offre uno strabiliante scenario per una piscina naturale dovi si puo' fare il bagno. 

La seconda e' Agua Azul, mentre si percorre la strada si vede in certi punti da lontano un fiume azzurro chimato "Rio Tulijá" ma mai avrei pensato di arrivare alle cascate di Agua Azul e vedere una serie di spendide cascate una dietro all'altra di un colore azzurro...un colore cosi' azzurro mai visto in vita mia in un corso d'acqua, anche in queste cascate e' possibile fare il bagno.

 

PALENQUE ====> SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS

Da Palenque sono andato a San Cristobal de las Casas e durante il viaggio abbiamo subito due perquisizioni da parte dei militari, dopo Palenque la strada inizia a inerpicarsi fino ad arrivare a San Cristobal de las Casas, la citta' e' carina ma sinceramente dopo aver visto la cultura Indios del Guatemala non mi fa' una grossa impressione.

Una delle cose interessanti e' l'aria che c'e' di appoggio al Comandante Marcos e la sua lotta per difendere i diritti degli indios, qui vendono tutti i gadget su di lui e' un idolo, ma nello stesso tempo la gente del posto non vuole parlare di lui, ho provato....scherzando con qualcuno di cercare di parlarne ma niente da fare, sembra che tutti siano con lui ma apertamente nessuno ne vuole parlare.

Nei quattro stati Messicani che sono stato cioe' Quintana Roo, Yucatan, Campeche e Chiapas sono strapieni di turisti, una cosa molto particolare e' che in tutti questi posti turistici mi e' capitato di incontrare le stesse persone in luoghi diversi, e quando ci si vede per la seconda volta e' come rivedere una persona conosciuta anche se la prima volta non si aveva scambiato neanche una parola.

Sembra che tutti prima o poi vedano le stesse cose, ma da ora in poi incontrero' pochi turisti (a parte Citta' del Messico), fino adesso ho visto dei fantastici siti Maya, fantastiche spiaggie ma...purtroppo ancora il vero Messico non penso di averlo incotrato, o perlomeno non ho ancora incontrato il Messico che avevo nella mia fantasia.

 

SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS ====> VILLAHERMOSA

Dopo un viaggio tra le montagne la strada inizia a scendere quando si entra nello stato di Tabasco dove la capitale e' Villahermosa, una citta' moderna.

Visitato: Zona Remodelada, Zocalo (che si trova vicino al fiume Rio Grijalva), Mirador, Parque la Venta (che e' uno scenario boscoso del Parque Tomas Garrido Canabal dove ci sono le tre famose teste gigantesche di basalto fatte di una pietra Olmeche), Zoo.

A Villahermosa ho incontrato una giornata di pioggia per la prima volta nel mio viaggio.

 

ESCURSIONE: COMACALCO

Nella strada per arrivare alle rovine di Comacalco si vedono ancora le case con il segno di dove e' arrivata l'acqua durante l'ultima alluvione che e' avvenuta in questa zona nell'ottobre scorso, anche una parte della citta' di Villahermosa e' stata sommersa dall'acqua.

Le rovine di Comacalco non sono molto grandi e molti edifici non sono ben tenuti pero' se uno ha tempo vale la pena visitarle.

 

VILLAHERMOSA ====> VERACRUZ

Da Villahermosa sono andato a Veracruz che e' il capoluogo dello stato Veracruz e' stata la prima citta' Messicana fondata dagli Spagnoli, gli abitanti vengono chiamati "jarochos" e' una citta' con una grande vitalita', sotto i portales vicino allo zocalo i tavolini si riempiono di clienti durante le serate e si comincia a bere e ad ascoltare la musica marimba che continua per tutta la notte, la marimba e' un suono tipicamente latino-caraibico basato su un gigantesco Xicofono di legno, o si ascoltano i mariachi, o i musicisti del "Son Jarocho" che cantano ballate accompagnandosi con "jaranas" che sono delle piccole chitarre ricavate da un unico pezzo di legno pregiato, o i cantanti solisti ambulanti che si contengono l'attenzione della folla, la gente comune balla e anch'io mi sono infilato con loro, ballando fino a tardi finalmente mi sento nel Messico che avevo immaginato.

Una sera ho visto il ballo del "Danzón" un ballo tipico Veracruziano eseguito da ballerini professionisti, veramente molto bello.

A Veracruz e' importante e gigantesco il porto dove vi sono attraccate delle navi enormi e anche navi militari, nella citta' e' facile incontrare qualche marinaio.

Nello stato di Veracruz c'e' la leggenda di "Chuco El Roto" che non e' stato altro che il Robin Hood Messicano esistito nel secolo scorso, rubava ai ricchi per dare ai poveri.

Visitato: Catedral de Nuestra Senora de la Asunción, Palacio Municipal, Castillo de San Juan de Ulúa, Museo de la Ciudad, Museo historico Navale, Museo de Venustiano Carranza, Baluarte de Santiago,

 

ESCURSIONE: PLAYA VILLA DEL MAR.

 

VERACRUZ ====> POZA RICA

Sono andato a Poza Rica solo perche' da li' sarei potuto partire per andare a visitare la rovina de "El Tajin", il nome Poza Rica non e' stato dato a caso infatti ci troviamo in una zona ricca di petrolio, tutt'ora ci sono pozzi di petrolio che punteggiano l'orizzonte.

 

ESCURSIONE: EL TAJIN

Nella strada per andare alle rovine di El Tajin si possono vedere benissimo i pozzi di petrolio, le rovine di El Tajin pensavo fossero piu' modeste invece sono veramente molto belle e anche grandi, vale veramente la pena di visitarle.

All'entrata delle rovine ho visto l'esibizione dei "Los Voladores de Papantla" costituiti da cinque persone con vestiti tipici di questa citta', che salgono su un palo alto una quindicina di metri, le quattro persone si gettano giu' legate ai piedi da una corda mentre la quinta persona suona e balla sopra al palo mentre gli altri scendono.

Senz'altro la piramide piu' bella e' quella de "Los Nichos" e' anche molto caratteristica, ogni suo fianco e' caratterizzato da nicchie a intervalli regolari, in piu' in tutto il sito ci sono dei bassorilievi che in alcune parti sono ben conservati.

 

 

POZA RICA ====> TAMPICO

Da Poza Rica sono andato a Tampico la strada era terribile e piena di buche la peggiore fino ad ora che abbia incontrato.

Prima di entrare nella citta' di Tampico si passa un maestoso ponte, mi sono fermato solo il tempo per visitare il centro citta' anche perche' non avevo molto tempo.

 

TAMPICO ====> CIUDAD VICTORIA ====> MONTERREY

Nella notte ho proseguito per Monterrey o meglio....avrei voluto andare a Monterrey ma come altre volte non c'erano piu' posti, come sempre la tattica in questi casi insegna di comparare un biglietto per una citta' sulla strada....in questo caso per Ciudad Victoria che si trova nello stato di Tamaulipas e da li' a Monterrey.

Arrivato a Monterrey che e' il capoluogo dello stato di Nuevo Leon, gli abitanti vengono chimati "Regio montano", ho avuto dei grossi problemi per trovare l'Hotel e' stato il momento piu' critico, mai come in questa citta' ho avuto problemi per trovare l'Hotel, dopo due ore che giravo per la citta' con i due zaini l'ho trovato....ma che fatica!

E una citta' moderna, industriale con ben due linee di metropolitana, e' piu' cara rispetto alle altre citta' del Messico, e' circondata da alte montagne dalle cime frastagliate ed e' dominata soprattutto dal Cerro de la Silla, che come dice il nome sembra la sella di un cavallo.

A Monterrey ho scoperto una cosa molto curiosa, in Messico "estar Lorenzo" significa "essere pazzo" bella roba!

Hi..hi..hi..e per quello che non c'e' nessuno che si chiama Lorenzo, il tutto deriva dal fatto che la casa dove vengono internati i pazzi e' stata fondata da un certo Lorenzo e ha preso il suo nome tipo il "Paolo Pini" da noi, e per questo che da oggi in poi quando mi presentavo alla gente cosi': "Soy Lorenzo pero..no estoy Lorenzo!"..hi..hi..hi..che tradotto e': "Mi chiamo Lorenzo pero'...non sono pazzo!"

Sono venuto anche a Monterrey perche' pensavo di trovare qualche traccia che ricordava il mitico Zorro il mio eroe, ma parlando con la gente del posto mi rendo conto che Monterrey con Zorro no ha niente a cui vedere anche perche' dicono che Zorro era del New Mexico che fino al secolo scorso era una terra che apparteneva al Messico, ma la cosa che piu' mi ha impressionato e' che collegavano il mitico Zorro a Banderas!!!

Ma come....e i famosi telefilm di Zorro che trasmettono in Italia e che io non ho perso una puntata ambientati a Monterrey?

Con Don Diego de la Vega, con suo padre Don Alejandro, con il Sergente Garcia e il muto Bernardo?

Ahhhh...che delusione!!!!!!! HI..hi.hi.hi...

Visitato: Gran Plaza (Plaza Zaragoza), Palacio del Gobierno (in pietra rossa), Faro del Comercio (che emette un raggio laser dalla cima e' un lastrone di cemento), la Catedrale, Museo de arte contemporanea o Macro, Calle Morelos (dove c'e' lo shopping), El Obispado (che e' un antico palazzo vescovile che troneggia sulla collina Chepe Vera a ovest del centro da li' ci sono grandiose vedute sulla citta'), Cervezeria Cuautémoc (dove fanno le birre bohemia, tecate, carta blanca, danno pure la birra omaggio), Museo de Monterrey.

 

MONTERREY ====> ZACATECAS

Da Monterrey sono andato a Zacatecas che e' il capoluogo dello stato di Zacatecas, e' una citta' storica, era una potenza economica dell'argento, e oro si trova a (2500 m) stretta in una gola fra due colline, la sua bellezza e' esaltata dall'asprezza del paesaggio semidesertico che la circonda, le strade sono strette e ripide, la pavimentazione a ciottoli.

A Zacatecas la temperatura e' bassa alla mattina e anche alla sera e soprattutto quando c'e' il vento che e' una cosa usuale, mentre durante il giorno se c'e' il sole la temperatura e' piacevole.

E' una citta' protetta dall'Unesco come patromonio dell'Umanita'.

Storicamente e' famosa per la battaglia durante la Rivoluzione Messicana, nel 1914 Pancho Villa conquisto' la citta' annientando una guarnigione di 12 mila uomini.

Con il Teleferico che parte dal "Cerro del Bosque" si puo' andare fino al "Cerro della Bufa" che e' una straordinaria cresta rocciosa che si erge 150 m sopra la citta', ci sono vedute spettacolari della citta' e della desolata periferia e delle nude colline, dall'alto il paese non sembra un gran che, e' solo quando si scende e ci si immerge nelle strette strade, nei contorti viali e ci si aggira fra le fontane coloniali, fra i portici incisi e le adorne chiese che si rivela il suo vero splendore.

Oggi 14 Gennaio 2000 e' una data storica, nel Palacio del Gobierno alle ore 11.22 ho visto la prima persona con il sombrero!!!!!

E' un vecchietto di circa 60 anni, avrei voluto abbracciarlo...dalla felicita' pero'mi sono trattenuto, finalmente qualcuno con il sombrero!

Visitato: Capilla del Patrocinio, Museo toma de Zacatecas (ricordo della rivoluzione di Pancho Villa), Mausoleo de los Hombres Ilustres, Cattedrale (architettura barocca, riccamente adornata costruita con la pietra di colore rosa tipica della regione "cantera"), Palacio del Gobierno, Palacio de Justicia (casa de la mala noche, la leggenda dice che il suo costruttore Manuelo de Retegui un proprietario di miniera aveva perso tutto fino all'ultimo peso regalato a una vedova per sfamare la sua famiglia, trascorse una la notte nella casa "la male noche" pensando alla bancarotta e al suicidio, all'alba il suo caro maestro busso' alla porta con la miracolosa

notizia che era stata scoperta un'enorme vena di argento e che erano tutti ricchi), Chiesa S.Domingo, Museo Pedro Coronel, Casa della Moneta, San Agustin, Museo Rafael Coronel, L'aquedotto ad arcate,Museo Francisco Goytia.

Mina El Eden <Miniera El Eden> (l'entrata e' dalla citta', con trenino che porta nel cuore del Cerro del Bosque a circa 300 m dalla cima, la miniera e' fatta a livelli di vecchie gallerie una sorpra l'altra scendono fino a 150 metri, c'e' una cascata artificiale, pozze sotterranee, e anche baratri da attraversare su traballanti ponti di legno).

Nella miniera c'e' la leggenda del fantasma, che e' una persona che aveva trovato dell'oro ma al posto di avvisare lo ha nascosto nella miniera, una notte di nascosto e' entrato nella miniera per prendere l'oro ma ad un certo punto la miniera crollo e sia di lui che dell'oro non si sa' piu' niente, c'e' una figura scolpita sulla roccia che dicono che sia il minatore imprigionato dalla miniera, la guida raccontandoci ci ha detto...che la regola e'...che, se uno di noi trovasse quell'oro avrebbe dovuto dividerlo con lui.

Nella miniera c'e' una parte dove e' usata come discoteca.

C'e' stata una manifestazione studentesca nella piazza principale davanti al Palacio del Gobierno, sono arrivati autobus con molti ragazzi, e hanno iniziato la manifestazione...devo dire che sono molto organizzati, nel senso che nella testa della manifestazione c'erano due file di ragazzi con tamburi guidati da uno, e sono entrati suonando....comunque e' stata una manifestazione tranquilla.

 

ESCURSIONE: CONVENTO DE GUADALUPE

Sono andato a visitare il Convento de Guadalupe molto bello, e anche il suo Museo, Il Monastero e la Capilla de Napoles nella chiesa.

 

ZACATECAS ====> GUADALAJARA ====> COLIMA

Da Zacatecas sono andato a Guadalajara che e' il capoluogo dello stato di Jalisco dove c'e' forse la piu' grande centrale di autobus, e' divisa in ben otto terminali, ed e' situata molto fuori dalla citta'......avrei dovuto aspettare almeno l'alba per andare in citta' allora ho deciso di proseguire il viaggio a Colima perche' volevo portarmi avanti con il mio viaggio visto che un mio obiettivo era quello di andare a vedere anche la parte Messicana dell'Oceano Pacifico comunque a Guadalajara sarei tornato a vederla nei seguenti giorni, mi sono fermato a Colima che e' una piccola ma simpatica cittadina, molto tranquilla a misura d'uomo dove avrei potuto

capire meglio il "vivere Messicano".

In questa piccola cittadina ho visto un concerto di bande, c'era il II Encuentro Nacional de Bandas Sinfonicas Juveniles.

In piu' ho scoperto o meglio mi hanno detto una regola che una vera coppia Messicana deve seguire, ossia in una coppia la moglie o fidanzata deve camminare sempre tra l'uomo e il muro in un marciapiede.

Un'altro spettacolo senz'altro e' il Vulcano Colima che si vedeva fumante all'orizzonte.

 

ESCURSIONE: RUINA LA PALOMA

 

COLIMA ====> MANZANILLO

Da Colima sono andato a Manzanillo che e' una localita' sull'Oceano Pacifico, sia il mare sia la spiaggia non sono paragonabili a quelle Caraibiche ma dopo aver passato un po' di giorni al freddo di Monterrey e di Zacatecas era ottimo per passare alcuni giorni al mare e per approfittare per prendere gli ultimi raggi di sole e fare gli ultimi bagni delle mie vacanze.

 

MANZANILLO ====> GUADALAJARA

Da Manzanillo sono tornato a Guadalajara come ho detto prima siamo nello stato di Jalisco nella patria della tequila e dei Mariachi.

La sfortuna e' stata che mi sono fermato solo un giorno perche' avevo poco tempo e anche perche' avevo passato troppo giorni a Manzanillo, per di piu' mi sono fermato di Lunedi' che e' il giorno che i musei sono chiusi, peggio di cosi' non poteva andare!

Guadalajara come importanza e' la seconda citta' del Messico, la gente cammina rilassata nel nucleo storico della citta', dove si possono vedere i complessi Mariachi per le strade, mi sembra che sia la citta' piu' spagnola della ex colonia.

Visitato: La cattedrale (che e' circondata da quattro piazze), la Plaza de Los Laureles (adorna di Lauri con la fontana in centro), Presidencia Municipal, Rotonda de los Jaliscenses Ilustres 17 colonne (commemora gli eroi di stato), Palacio del Gobierno e murales de Orozco in Plaza de Armas, (nel Palacio del Gobierno nel 1810 il sacerdote Miguel Hidalgo y Costilla proclamo' l'abolizione della schiavitu' e nel 1858 Benito Juarez fu salvato dal plotone di esecuzione al grido "los valientes no asesinan" che significa: <i coraggiosi non uccidono>.) Plaza de la Liberacion, Teatro Degollado, Sta Maria, San Agustin, Plaza Tapatia, Mercado Liberdad gigantesco, San Francisco, Nuestra Señora de Aranzazu.

 

GUADALAJARA ====> GUANAJUATO

Da Guadalajara sono andato a Guanajuato che e' il capoluogo dello stato di Guanajuato, e' una citta' protetta dall'Unesco come patrimonio dell'Umanita', e si capisce presto perche' oltre ad essere veramente bella ci sono tante cose storiche e artistiche da vedere.

La citta' ai tempi del dominio Spagnolo aveva delle quantita' prodigiose di argento, oro e grano e per questo e' stata una delle piu' ricche citta' del Messico, si trova in una stretta gola su un pendio cosi' ripido che in alcuni punti sembra che il pavimento di un edificio sia sospeso sul tetto dell'altro, le strade corrono parallele lungo gli erti pendii della valle, ci sono delle vie sotterrane che erano state costruite in origine allo scopo di portare il fiume sotto la citta' e prevenire le inondazioni alla quale era soggetta, in piu' era utilizzata anche come fogna coperta, ora il fiume scorre piu' in profondita' sotto terra, e il suo corso precedente e' utilizzato per evitare ingorghi del traffico in centro con ottimi risultati.

Visitato: Basilica de Nuestra Señora de Guanjuato, Templo de San Diego, Templo de la Compañia, Iglesia de San Roque, Iglesia Belém, Iglesia de San Francisco, Teatro Juarez, Museo Iconográfico del Quijote, Museo del Pueblo, Museo casa Diego Rivera (e' la casa dove e' nato l'artista e dove ha vissuto i primi suoi anni di vita, nel piano inferiore c'e' la casa e' arredata in stile diciannovesimo secolo, ci sono alcuni pezzi appartenuti alla famiglia, nel piano superiore ci sono le prime opere

del'artista Diego Rivera, sono senz'altro con José Clemente Orozco e David Siqueros i piu' grandi artisti Messicani che interpretarono la Rivoluzione e la storia Messicana per mezzo di enormi affreschi murali), Alhóndiga de Granaditas (e' senz'altro il piu' importante monumento di Guanajuato e' stato lo scenario della prima battaglia nella guerra di Indipendenza dentro si asserragliarono gli Spagnoli ma l'esercito dei ribelli capitanati da Hidalgo non riuscivano a sfondare, fino a quando

un minatore di nome "El Pípila" <Il tacchino> si offri volontario per appiccare il fuoco alle porte di legno perdendo la vita. Fu una parziale vittoria perche' poco tempo dopo i cospiratori Hidalgo, Allende, Aldama e Jimenez furono giustaziati e le loro teste furono sospese ai quattro lati dell'Alhóndiga), Monumento El Pípila (e' la grande statua del valoroso eroe, e' situata sopra il pendio e si erge imponente sulla citta'), Museo de las Momias <Museo delle Mummie> (E' un particolarissimo museo dove si possono vedere i corpi umani mummificati che sono stati riesumati dal cimitero e sono stati messi dentro a delle casse di vetro, il motivo della riesumazione era perche' i componenti delle famiglie non potevano o non volevano pagare, la mummificazione dei corpi e' dovuta a particolari sostanze presenti nella terra di questa zona, evito di raccontare i particolari.....ma una cosa che mi ha colpito e' che la maggior parte dei corpi hanno la bocca aperta in un grido silenzioso), Iglesia La Valenciana (e' la massima espressione dello stile churrigueresque del Messico con ornamenti che coprono ogni superficie), Mina La Valenciana (E' stata per secoli la miniera d'argento piu' ricca di tutto il Messico).

 

GUANAJUATO ====> IRUPATO ====> QUERÉTARO ===> TULA DE ALLENDE

E' quasi notte e come al solito non c'erano autobus diretti a quell'ora, per andare alle rovine di Tula, come sempre in questi casi mi tocca fare piu' scali e per di piu' a Querétaro che si trova nello stato di Quere'taro ho dovuto passare tre ore nella stazione degli autobus per aspettare il primo che mi ha portato a Tula, che freddo quella notte!

 

ESCURSIONE: ROVINA TULA

Arrivato alla mattina presto a Tula de Allende nello stato di Hidalgo ho lasciato gli zaini nel guardaroba e sono andato con un combi <furgoncino> fino alle rovine di Tula, prima ho visitato il Museo e poi a piedi fino alle rovine degli indios Toltechi, le rovine sono parzialmente scavate pero' restaurate, sicuramente la cosa piu' bella da vedere e' il Templo de Tlahuizcalpantecuhtli sopra al quale si ergono i famosi Atlanti che sono gigantesche figure alte cinque metri.

 

TULA DE ALLENDE ===> CITTA' DEL MESSICO

Il mio viaggio sta' volgendo al termine, dopo aver ripreso i miei zaini sono partito per Citta' del Messico o meglio dire "México" perche' tutti in Messico quando sentono la parola "México" intendono la citta' del Messico, qualcuno per essere piu' preciso dice anche DF <De Efe> ma questa e' una precisazione superflua tra i Messicani, la cosa che non capisco e' che se uno dice Veracruz si intenda lo stato di Veracruz e non la citta', per incasinare di piu' le cose....vi racconto che in Messico esiste la nazione che si chima "México", uno stato che si chiama "México" che si trova vicino a Citta' del Messico ma che non fa' parte e per finire esiste la capitale che si chiama "México", siete gia' confusi?

Vi siete persi? HI..hi.hi.hi...lo sapevo!

Ma torniamo alla mia entrata nella Citta' del Messico, devo ammettere che ero un po' ansioso e perche' non dirlo....anche timoroso per le cose che avevo letto su Citta' del Messico nelle guide e soprattutto per le cose che mi avevano detto gli stessi Messicani, d'altronde una metropoli che e' situata in una valle ornata dalle montagne lunga 100 Km e larga 60 Km e con una popolazione di oltre 32 milioni di persone........a chi non incuterebbe timore se fosse la prima volta che la si visita?

Solo i numeri...ti fanno tremare le gambe!

Prima di arrivare nella centrale nord degli autobus (ce ne sono ben quattro di centrali degli autobus che servono le varie parti del paese) si attraversa con una grossa autostrada per una buona mezz'ora i centri abitati della periferia di Citta' del Messico.

Arrivato nella centrale ho preso la metropolitana ed e' stata una piacevole sorpresa perche' non mi aspettavo di trovare una efficiente metropolitana costituita da ben 9 linee che portano nelle svariate parti della citta', anche fino all'aereoporto internazionale (una cosa strana e' la divisione nelle ore di punta tra le donne e gli uomini nelle varie carrozze, le donne nelle prime carrozze e gli uomini nelle ultime questa divisione e' fatta dalla polizia), e dove non arriva la metropolitana ci sono autobus o i piccoli furgoncini chiamati "micro" con i quali si puo' arrivare in qualsiasi parte della citta' e della periferia, un'altra cosa che non mi aspettavo di vedere in questa metropoli sono le sue strade ampie di tre o quattro corsie per ogni senso di marcia e che vanno dal nord a sud della citta'.

Un'altra piacevole sorpresa e' stata quella di vedere la eliminazione delle barriere architettoniche in gran parte della citta'.

Con la metro sono andato verso il centro dove ho trovato un Hotel.

Gli abitanti di Città del Messico vengono chiamati "chilangos".

Citta' del Messico o meglio dire Tenochtitlán come era chiamata dagli Aztechi e' stata al centro del paese dall'eta' preistorica, molto prima che esistessero il concetto di nazione Messicana, e' un altopiano di (2500 m) dominato dai picchi vulcanici Popocatépetl e Ixtaccílhuatl (5286) e' il centro fisico, fulcro di impulso politico e culturale e economico.

E' la zona associata agli Aztechi (o piu' propriamente Mexica), la leggenda narra che Huitzilopochtl Dio della guerra ordino' loro di costruire una citta' nel punto in cui avessero trovato un'aquila appollaiata su un cactus nell'atto di divorare un serpente, (questi tre simboli costituiscono tutt'ora lo stemma della bandiera Messicana).

Quando arrivo' Cortes rimase stupefatto a vedere Tenochtitlán che era la capitale Azteca edificata nel mezzo del lago, si perche' citta' del Messico si trova in un lago prosciugato.

Il re Montezuma che non e' ricordato dai Messicani con nessun monumento pensava che Cortes fosse il Dio descritto nelle profezie e lo accolse come tale anche perche' gli Aztechi non avevano mai visto i cavalli, ma ben presto Cortes si rivelo' tatt'altro che un Dio, approfitto' della situazione per saccheggiare la citta'.

Malinche e' la india che e' stata interprete di Cortes e' considerata come una traditrice, viene usato il suo nome come parola per indicare il tradimento.

A differenza Cuauhtemoc che e' stato il suo successore oppose una resistenza agli invasori da eroe fino alla morte, ed e' ricordato con monumenti e anche molte strade hanno il suo nome nelle varie citta' Messicane.

Nel centro della citta' attorno allo zocalo si possono vedere i caratteristici taxi a pedali sono praticamente delle biciclette che trainano un carretto dove si siedono i clienti, le strade sono piene di polizia con i giubbotti antiproiettili che danno un senso di sicurezza.

Lo Zocalo e' una piazza grandissima, immensa seconda solo alla piazza Rossa di Mosca, durante il giorno ci sono le persone sedute con i cartelli dove indicano il lavoro che sanno fare.

Essendo il mio Hotel vicino allo Zocalo spesso e volentieri ci passavo durante la giornata, e un giorno mi sono fermato a un tavolino dove gli studenti stavano facendo un referendum contro lo stato, infatti erano nove mesi che gli sudenti universitari avevano occupato l'universita' di Citta' del Messico ho discusso con uno di loro sulle motivazioni e lui mi ha cercato di spiegare che volevano far pagare l'universita' mentre nella costituzione era scritto che doveva essere gratuita, sapendo il prezzo da noi per me e' un po' difficile capire, comunque questo era uno dei motivi, comunque mi ha invitato a visitare l'universita' per discutere su questo e sugli altri motivi e anche per vedere come era l'occupazione, io sono andato con piacere la Domenica seguente, e' stata una bella esperienza discutere con loro anche perche' mi ha fatto capire un po' meglio il modo di pensare dei giovani Messicani.

Il 6 Febbraio 2000 son venuto a sapere che la polizia all'alba aveva fatto irruzione nell'Universita' e che aveva arrestato 500 studenti, sicuramente tra questi ci saranno stati quelli che quel giorno mi avevano invitato e con cui avevo discusso e questo mi rattrista molto, spero in bene.

Pero'.......cosa sarebbe successo se l'irruzione sarebbe avvenuta quella Domenica che ero li' anch'io?

Lo Zocalo (la piazza principale di ogni citta') e' il luogo dove ogni 15 Settembre migliaia di Messicani si riversano per celebrare il giorno dell'indipendenza, il Presidente della Repubblica ripete il "Grito de la Indipendencia" <Grido dell'Indipendenza> che e' "Mexicanos. Viva México!"

(che e' stato eseguito nel 1810 da Padre Miguel Hidalgo y Costilla), e questo grido si ripete in tutte le piazze di tutte le citta' del México.

I Messicani sono uno dei popoli piu' Nazionalisti che io abbia conosciuto, e' sicuramente una convinzione indotta da una educazione che inizia presto gia' dalla scuola con il canto dell'Inno Nazionale tutti i giorni, con unici libri di testo e con divise che cambiano a seconda della classe, addirittura chiedendo quale sia il valore piu' importante tra la famiglia e la bandiera.......ho visto piu' di una persona pensarci su', mi hanno colpito soprattutto degli spot televisivi del Governo che infatizzavano l'unita' del paese e del popolo Messicano, come se dovessero convincere qualcuno.

Per uno come me che non solo si sente cittadino Europeo, ma che vorrebbe essere cittadino del mondo...e' difficile da capire, ma parlando con i giovani Universitari anche di questa mia osservazione li ho visti molto critici sul Governo, piu' propensi a pensare e cercare di risolvere i problemi concreti del paese, e non le ideologie o i simboli.

La notte del 20 Gennaio c'e' stato un avvenimento eccezionale ed unico al quale io sono stato testimone, c'e' stata l'eclissi di luna e vicino allo Zocalo c'e' stata una cerimonia Azteca, c'erano degli uomini e delle donne con i vestiti tipici, ma anche altri che erano vestiti normalmente tutti hanno iniziato a ballare con ritmi tipicamente Aztechi scanditi da tamburi e altri strumenti musicali, e' stato molto bello e emozionante, l'unica cosa che mi rammarica e' che la foto che avevo scattato per immortalare la cerimonia non e' uscita..GRRRR!!!!!!!

Per divertirsi Citta' del Messico offre innumerevoli possibilita' di scelta, si puo' andare nella famosa Plaza Garibaldi dove si possono trovare le bande di Mariachi che suonano e artisti della strada che si esibiscono oltre a numerosi bar e ristoranti, qui un vero "macho" se vuole fare la serenata alla propria donna affitta la banda ma canta personalmente, un'altro luogo per divertirsi si puo' andare nella cosiddetta Zona Rosa anche questa con centinaia di bar, ristoranti e discoteche.

Essendo curioso, chiedevo ai Messicani chi fosse Garibaldi.....molti non sapevano chi fosse, alcuni invece mi rispondevano che era un eroe Messicano, ma forse mi rispondevano cosi' per darmi una risposta, e' possibile che hanno avuto un eroe chiamato come il nostro Garibaldi? Boh..

 

Visitato Zona Centro:

Lo Zocalo, Cattedrale, El Sacraio (incisioni Cherrigueresche), Palazzo Nazionale (Murales di Rivera), Templo Mayor, Museo Nacional de las culturas, Templo de la Santisima, Ministero de la Publica Istruzione (Murales di Rivera), Plaza S. Domingo y Iglesia, Museo della Medicina, Templo de Loreto

(ha un'angolazione bizzarra pavimento inclinato), Corte Suprema (murales Orozco), Museo de la Ciudad, Museo de la Indumentaria Mexicana, San Francisco, Casa de los Azulejos, Torre Latinoamericana, Palacio Bellas Artes, Correo Central, l'Alameda (dove l'inquisizione metteva al rogo le vittime), Museo Mural Diego Rivera, Pinacoteca Villareal, Monumento a la Rivolución, Paseo la Reforma.

Visitato Zona Nord:

Basilica di Nuestra Señora de Guadalupe (e' formata da una serie di templi attorno a una enorme piazza e lungo una collinetta rocciosa dove si verificarono i miracoli, l'immagine della Virgin de Guadalupe la si puo' vedere in tutto il paese, si arriva da un grande vialone e man mano che ci si avvicina alla Basilica la quantita' di gente si moltiplica anche durante la settimana...chissa' come sara' nel sabato o domenica, arrivato nel Templo nuovo costruito da poco tempo e' incredibile vedere la devozione dei fedeli, e' una cosa che puo' trasportare anche al piu' accanito ateo.

La leggenda dice che nel Dicembre 1531 un ragazzo indio Juan Diego gli appare la Madonna e in lingua Nahuatl gli ordino' di andare dal vescovo e di dirgli di costruire una chiesa sulla collina, il vescovo Juan de Zumarraga non dette risposta finche' il 12 Dicembre la Vergine riappare ordinando a Diego di raccogliere delle rose in cima alla collina "in Dicembre?" e portarle al vescovo egli ubbidi' avvolse i fiori nella sua mantella e quando la apri davanti il vescovo trovo' l'immagine della Vergine dalla pelle scura impressa sul tessuto, che e' quella che e' nella basilica moderna), Museo de la Virgen de Guadalupe (dove a parte i quadri e le sculture religiose, ci sono nelle pareti dell'entrata i disegni fatti delle persone che hanno avuto un miracolo, il fatto e' disegnato con tanto di data e dedica alla Vergine di Guadalupe), Plaza de las tres Culturas <piazza delle tre culture> (in questa piazza si possono vedere le tre civilta' del Messico, la prima civilta' sono le rovine dell'antica citta' Tlatelolco la seconda e' la chiesa coloniale fatta con le stesse pietre delle prime rovine infatti la chiesa usava distruggere i templi indios e usare le pietre per costruire le chiese e la terza civilta' e' il complesso residenziale moderno, una targa ricorda la difesa di Tlatelco il 13 Agosto 1521 da parte dell'eroico Cuauthelmoc, Tlatelco cadde sotto il dominio di Herman Cortes, non fu ne il trionfo ne una sconfitta, ma la dolorosa nascita di una razza mista che forma il Messico di oggi, un'altra targa ricorda che il 2 Ottobre 1968 quando le truppe spararono su 250 mila studenti lavoratori che dimostravano nella piazza uff. 30 morti 500 per gli studenti).

Visitato Zona Ovest:

Bosque de Chapultepec (e' una vasta zona verde di 4 Kmq, dentro la citta', con alberi, giardini, laghetti navigabili, campi da gioco, uno zoo, e dove ci sono alcuni musei piu' importanti), Castillo de Chapultepec, Museo Nazional de Historia, Museo Rufino Tamayo, Museo Nacional de Antropología (che e' immenso e veramente unico, e dove c'e' il calendario Maya). 

Visitato Zona Sud:

Subborgo coloniale di San Angel, Museo del Carmen, Sobborgo coloniale Coyacán, Plaza Hidalgo, Jardín del Centenario, Iglesia San Juan, Palacio Municipal (Murales Rivera), Plaza de la Conchita, Capilla de la Conceptión, Casa de la Malinche, Piramide de Cuicuilco, Xochimilco (chiamati "i giardini galleggianti" e la meta domenicale piu' popolare per migliaia di Messicani, si possono affiattare le barche con la struttura superiore adornata con un arco di fiori di carta e si possono percorrere i Km di canali).

 

ESCURSIONE: TEOTIHUACÁN

Quando uno arriva a Teotihuacán che significa <Il luogo dove gli uomini divennero Dei> non si puo' far a meno di immaginare come potesse essere all'apice della sua ascesa e rimanere sbalorditi dalla sua grandezza.

Se si entra dall'ingresso davanti a "La ciudadela" <La cittadella> si vede la lunghezza infinita della "Calle de los muertos" <via dei morti> che sara' almeno un paio di Km, in fondo sorge la "Pirámide de la Luna" <Piramide della Luna> e a meta' strada sulla destra sorge la "Pirámide del Sol" <Piramide del Sole> e' la struttura piu' straordinaria di Teotihuacán, una costruzione imponente seconda per dimensioni solo a Choluca tra gli edifici antichi del Messico (anche se Choluca e' completamente in rovina), la base e' la stessa misura della grande piramide di Cheope in Egitto.

Altre strutture minori sono il "Templo di Quetzalcoatl" dove ci sono scolpite in rilievo le teste stilizzate di Quetzalcoatl che e' il serpente piumato, e Tlaloc il Dio della pioggia, e il "Palacio de Quetzalpapálotl" unico esempio di edificio coperto nel Messico Centrale ci sono disegni stilizzati che raffigurano uccelli (i Quetzal dai colori brillanti e farfalle).

 

E' la fine del mio viaggio, ci sarebbero ancora tante cose interessanti da vedere a Citta' del Messico e anche nei dintorni di Citta' del Messico, citta' interessanti come Toluca, Cuernavaca, Taxco, Puebla ma con rammarico devo tornare, per andare all'aereoporto Internazionale e' comodissimo perche' ci si arriva con la metropolitana, da li' sono andato con un volo diretto a Madrid, a Madrid ho approfittato dell'intera giornata per fare un giro e visitarla ancora una volta, e' una citta' stupenda che cambia e si modernizza sempre piu' ogni anno che passa, senza perdere fascino con le sue bellezze architettoniche.

Adesso addirittura c'e' la Metropolitana che collega l'Aereoporto Internazionale con la citta'.

Sono arrivato a Milano alle 23.30 e ci avrei giurato che mi avrebbero fermato alla dogana...come ogni anno per perquisirmi, ma come........mi chiamavano "faccia d'Angelo" a scuola!!!!

E guarda a caso mi ha fermato lo stesso finanziere dell'anno scorso, me la ricordavo bene quella faccia, mi ha fatto svuotare i due zaini, per chiudere quello grande avevo dovuto fare i miracoli e lasciare a Citta' del Messico un paio di pantaloni di Jeans corti e i mitici sandaletti di viaggio (ma erano tutti rotti), tutto questo per far entrare i souvenir che avevo comprato in Guatemala e Messico.

Si e' convinto di perquisirmi dalla testa ai piedi, dopo che ha visto il mio passaporto pieno di timbri sud-centro americani.

La cosa che mi stava facendo incazzare e' che si e' messo a grattare con le unghie le mie due piramidi di Tikal, in piu' mi ha chiesto di che materiale erano....ma che ne sapevo!

Comunque pazientemente....gli ho spiegato che ero incensurato, che avevo un lavoro e che....soprattutto le due piramidi Maya me le ero portate dietro per 6.000 Km!!!!!!! Da un autobus all'altro!!!!!!

Finalmente l'ho convinto, anche perche' hanno fatto annusare le piramidi ai cani....e loro fortunatamente non si sono messi a morderle! Hi..hi..hi..

Alle 0.30 esco prendo l'autobus (ma che freddo faceva) che mi ha portato a S.Babila, durante il tragitto mi accorto che nulla era cambiato, i soliti negozi, le solite strade, mi sono dato un pizzicotto per vedere se era un sogno la la dura realtà quella di essere tornato a Milano, eh..si...era ralta' purtroppo.

Dopo aver preso la Metro fortunatamente c'era mia sorellina a Ple Lotto che mi aspettava per portarmi a casa, sono arrivato alle 2.00 della mattina del 28 Gennaio 2000, e dopo qualche ora ero gia' al lavoro.

 

Bene, spero che il racconto vi sia piaciuto, spero di avervi spiegato la realta' e la bellezza di questi paesi, e spero che un giorno li possiate visitare per avere la conferma di quello che vi ho raccontato.

 

 

di Lorenzo "El viajero"

 

GUATEMALA
ANTIGUA
Iglesia y convento de Nuestra Senora del Pilar de Saragoza (Las Capuchinas) Q10.00
Colegio de San Jeronimo (Real Aduana) Q10.00
Iglesia y convento de Santa Clara Q10.00
Iglesia y convento de la Recoleccion Q10.00
Ruinas del convento Mercedario Q2.00
Casa K'Ojom Musica Indigena Q7.50

VIAGGI E PREZZI
Guatemala - Santa Elena Q70.00
Flores - Tikal - Flores Q30.00
Chequimula - El Florido Frontera Honduras Q7.00
El Florido Frontera Honduras - Chequimula Q8.00
Guatemala City - San Salvador Q50.00

HOTEL
Hotel San Carlos,17 Calle 9-27,Zona1,Tel:2532178,Guatemala City,Guatemala

 

EL SALVADOR
VIAGGI E PREZZI
Teleferico (estacion cerro de la Bufa) $10.00

HOTEL
Hotel Venecia,Boulevard Venezuela N°2708,49 Avenida Sur,Tel:2231521 San Salvador,El Salvador

 

HONDURAS

Parque Arqueologico y Las Sepulturas $10.00

 

MESSICO

ZACATECAS
Mina El Eden $15.00
Museo Pedro Coronel - Museo Rafael Coronel - Museo Francisco Goitia 
 - Museo Manuel Felguerez $15.00

GUANAJUATO
Museo de Las Momias $15.00
Museo de la Alhondiga $20.00
Museo Toma de Zacatecas - Museo Zacatecano $10.00
Museo de las Momias de Guanajuato $5.00
Museo del Pueblo de Guanajuato $8.00
Museo casa Diego Rivera $8.00

MEXICO DF
Museo de Historia Mexicana $5.00
Museo del sitio Templo Mayor $25.00
Teatro Juarez $5.00

PREZZI DELLE ZONE ARCHEOLOGICHE
Zona Arqueologica de Teotihuacan $25.00
Zona Arqueologica Uxumal $25.00
Zona Arqueologica de El Tajin $25.00
Zona Arqueologica de Palenque $25.00
6 Zone Archeologiche di $20.00
2 Zone Archeologiche di $17.00
1 Zona Archeologica di $12.00
                               
VIAGGI E PREZZI
Chetumal - Merida $143.00
Ruta Puuc Labna - Xlapak - Sayil - Kabah - Uxmal - Merida $50.00
Merida - Progreso $7.50
Progreso - Merida $7.50
Merida - Chicen Itza $35.00
Merida - Cancun $88.00
Chicen Itza - Tulum $45.00
Puerto Jarez - Isla Mujeres $22.00
Cancun - Tulum $45.00
Tulum - Coba $16.00
Coba - Playa del Carmen $32.00
Playa del Carmen - Cancun $25.00
Cancun - Campeche $199.00
Campeche - Palenque $131.00
Palenque - Misol-Ha - Aguazul - Palenque $12
Palenque - San Cristobal de las Casas $67.00
Palenque - Villahermosa $45.00
Villahermosa - Comalcalco $13.00
Colmacalco - Villahermosa $13.00
Villahermosa - Veracruz $174.00
Veracruz - Poza Rica $102
Papantla - El Tajin $6
El Tajin - Papantla $6
Poza Rica - Tampico $117.00
Tampico - Ciudad Victoria $100.00
Ciudad Victoria - Monterrey $129.00
Monterrey - Zacatecas $227.00
Zacatecas - Guadalajara $192.00
Guadalajara - Colima $93.00
Colima - Guadalajara $118.00
Guadalajara - Guanajuato $170.00
Guanajuato - Irapuato $20.00   
Queretaro - Tula de Allende $58.00     
Tula de Allende - Mexico DF $36.00
Mexico DF - Teotihuacan $17.00
Teotihuacan - Mexico DF $17.00

HOTEL
Hotel Colonial,Medellin N°142-F,Zona Centro,Tel:3130877,Colima,Mexico
Casa Bowen,Calle 66 N°521-B,Entre 65 y 67,Tel:286109,Merida,Mexico
Hotel Amparo,A.Serdan N°482,Tel:322738,Veracruz,Mexico                                                                 

               
BELIZE
VIAGGI E PREZZI
Belize City - Chetumal $9
Confine Guatemala - Belize City $6

 

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