Lettere sulla Malesia ( estratti di email...)

 

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La Malesia è forse il primo posto che visito che non ci sono fregature e rotture di scatole. Nessuno ti chiede nulla.
A parte i "buttadentro" davanti a ristoranti, chi ti invita ad entrare nei negozi, ed i taxi che cercano di accalappiarsi un cliente, il resto del mondo non ti fila per niente.
A volte, un po disorientato, speravo che qualcuno magari ci desse una mano, ma nulla ! Come se non esistessi ! Devi chiedere tu !
In ogni caso, non per questo, abbasserei la guardia. Ma sicuramente in confronto ad altri paesi, specialmente quelli latini, è "quasi" come se girassi per Como in Italia !

Ricky

 

 

malesia....ci sono stato 3 anni fa. ho fatto la risalita di tutta la penisola da singapore a bangkok. però io ci sono stato in inverno e quindi ho visitato solo la parte occidentale e centrale del paese (purtroppo non il borneo), mentre mi pare che ad agosto le condizioni meteo siano più favorevoli per visitare la parte orientale.

fattostà che ci sono alcuni siti veramenti belli (su tutti malacca, le cameron highlands e, a mio parere, le città create dal nulla a sud di KL), ma in generale non è che sia così entusiasmante. so che le isole perentian sono un paradiso per le immersioni e lo snorkeling, ma non c'ero stato perchè sono ad oriente.

molto belli anche i palazzi dei vari sultani che compongono la federazione malese.

per KL penso che sia abbastanza appropriata la definizione che gli ha dato un mio amico: "è una bangkok triste".

in sintesi, l'impressione che mi ha dato la malesia è che abbia perso una propria identità a causa delle ingenti immigrazioni cinesi e per la "occidentalizzazione" galoppante mischiata ad un ferreo islamismo. rimane comunque un bel paese da visitare, proprio perchè "originale" per lo standard dell'indocina.

ti consiglio, se non lo hai già fatto, la lettura del libro "un indovino mi disse" del mitico tiziano terzani; non parla solo della malesia, ma nei passi a lei dedicati spiega alcune peculiarità della società malese, ed in ogni caso è un gran bel libro (come tutti i suoi scritti) per i viaggiatori.

se man mano che pianifichi il viaggio desideri informazioni più specifiche...chiedimele, sperando di essere in grado di risponderti.

Davide

 

 

L'anno scorso nel mio viaggio in Malesia, ho "scoperto" la meravigliosa Isola di Redang.
http://www.pulau-redang.de/pulau_redang_09.html
Nulla a che invidiare con i migliori mari e spiagge del mondo a mio avviso, ma a prezzi veramente ridicoli !!

Ricky

 

 

Eccomi di nuovo in Tailandia ( tra l'altro in un posto con spiagge spettacolari e zero farang, se interessa fatemi sapere ) di ritorno dal Sarawak, nel Borneo, e pronto per tornare in Italia dopo quasi 6 mesi. E' stato un viaggio molto bello, debbo dire che la mia prima impressione si e' rivelata piu' o meno esatta, il Borneo e' un'isola dove andare a godere soprattutto di una natura stupenda, e anche se le foreste primarie sono state decimate c'e' ancora molto da vedere. I parchi sono SPETTACOLARI, ognuno con caratteristiche uniche e affascinanti. E' molto meno meno interessante per quanto riguarda le culture tradizionali, che per vari motivi ( ci sarebbe da fare un lungo discorso per esempio sui gravissimi danni fatti dai missionari ) sono quasi scomparse. Non so dare un giudizio in generale sulla gente, i Malesi sono per certi versi come noi, si fanno gli affari propri, qualcuno e' simpatico e qualcun'altro meno. Certo arrivando dalla Tailandia o da altri paesi vicini non ti danno l'impressione di essere un popolo granche' amichevole. Il posto che mi e' piaciuto di piu' sono state le Kelabit Highlands ( che in realta' erano il vero obiettivo di questo viaggio nel Borneo ), ancora piuttosto fuori dalle rotte turistiche e popolate da persone molto gentili. Sono andato a vedere la "vera" giungla, a un passo dall'Indonesia ( volendo si puo' anche sconfinare ) ed e' stata una bellissima esperienza, sanguisughe a parte.
Volendo avrei potuto andare a dare un'occhiata anche alla parte Indonesiana, ma avrei dovuto fare un tour de force o posticipare il mio ritorno, e non mi andava di fare nessuna delle due cose. Comunque dalle info che ho raccolto ( da gente che veniva dal Kalimantan ) ci sono molti meno turisti, la gente e' molto piu' amichevole ma nessuno parla inglese, e' piu' difficile viaggiare e ci sono zone ancora molto "wild", ma per andarci in genere bisogna spendere molti soldi. Tutto e' piu' caro del resto dell'Indonesia, anche di Bali. I parchi sono poco organizzati e spesso non facili da raggiungere. Culture tradizionali quasi scomparse anche li'.
Fabrizio

 

 

 

Comunque le informazioni da te prese collimano perfettamente con le nostre a riguardo del Kalimantan.
Confermo al 100% anche ciò che dici a proposito dei Parchi nel Sarawak.
Bako è straordinario, soprattutto se fatto dalle 6 di mattino
Batang ai è pure una bella esperienza, ma gli IBAN sono appunto quello che si sospettava: un fenomeno commerciale!
Mulu Caves è straordinario e gli Iban di altra etnia (Sandai..? ) li presenti sembrano più naturali, ma non troppo.
Da fare anche il Sabah.
Un pò di vita autentica a volerla cercare si trova a Sandakan.
Ci siamo persi Selingan ovvero isola delle tartarughe: causa cattive condizioni mare il nostro "capitano malese" ha fatto marcia indietro con nostra estrema delusione
Molto bella tutta la riserva del Kinabatangan river fino a Sukau.
Ciò che un backpaker perde è sicuramente la Danum Valley che può essere considerata da un punto di vista negativo dal momento che per andarci bisogna entrare nel circuito commerciale di lusso.
Ma come dicevano due Olandesi che abbiamo trovato a Sukau, sono euro spesi bene fino all'ultimo penny.
Infatti qui finalmente abbiamo trovato la giungla vera....dopo circa 2 1/2 ore di 4 x 4 in situazioni di strade impossibili come Overland durante il periodo delle piogge in Africa o America Latina.
Per aggiungere poi che poco c'è mancato che il nostro fuoristrada finisse in una scarpata a causa del crollo di un ponticello.....siamo scesi a piedi e l'autista ce l'ha fatta per un pelo prima del crollo.
Ma niente paura: dopo pochi minuti sono arrivati con Caterpillar  e grossi tronchi....e come per miracolo il ponticello è stato ricostruito......assieme alle altre decine che ci sono sul tratto di strada di 79 km che si immerge nella foresta ed in mezzo alle montagne.
Capirai che qui la giungla era vera....e gli animali pure.......
Giorgio
PS Sarà che in Asia sono stato solo in India e Giappone, ma i malesi mi sono sembrati tutti sorridenti, dal contatto facile e genuino.
Basta cercare il contatto umano e non si tirano indietro, anche quando non parlano inglese...e ce ne sono

ho girato parecchio a Kuching ma ho incontrato solo 3 italiani ( che tra l'altro mi hanno offerto una pasta ), che pero' erano solo di passaggio verso l'indonesia. A Sabah non ci sono stato.
Per quanto riguarda il confine indonesiano mi riferivo alla highlands, devi volare a Bario e poi volendo in un paio di giorni puoi sconfinare e fermarti oltre confine. Dove sono stato a fare trekking si puo' andare solo a piedi, non ci arrivano nemmeno i fuoristrada. A Mulu non ci sono andato, non tanto per i costi ( perche' come dici giustamente se vale la pena si puo' spendere qualche euro in piu' ) ma perche' non mi piacciono questi parchi dove anche per farti una ridicola escursione o camminata devi aggregarti a guide e grupponi di turisti. Per me sono trappole per turisti, come lo e' anche la salita del Kinabalu a Sabah. Nessuno discute la bellezza dei posti, ma onestamente preferisco altre cose e so che sarei a disagio in quel contesto. Dal mio punto di vista sono molto meglio le Niah Caves, ugualmente straordinarie e dove puoi andarci per i fatti tuoi ( io ci sono andato il pomeriggio tardi e ho girato 3 ore senza incontrare nessuno ).
I malesi non sono antipatici, intendevo solo dire che se arrivi dal Myanmar o dalla Tailandia la prima impressione non e' certo positiva.
Fabrizio

 

Ho fatto 20 gg proprio in agosto,sulla costa orientale,che ti consiglio in quel periodo,quella occidentale viceversa è migliore d'inverno. Tappe KL (solo le Petronas) Melacca (caratteristica) Kota Bharu (bel giro in taxi per templi),Perhentian (magnifiche) Redang (splendida) Tioman (magica) e Singapore (spettacolare,un mix perfetto di moderno e oldcolonialsmo). Prossimamente vedrò di essere più specifico.. Come avrai capito quasi solo mare,niente Cameron Highlands..
Stati benissimo,mangiato divinamente,loro gentilissimi (anche se con l'inglese non ci siamo proprio..). Bellissima esperienza piena di ricordi emozionanti.
Marco

 

 

Ci sarebbe da parlare molto e quindi di persona, ma se devo dire qualcosa il Sarawak è, visto dai miei occhi, in un certo senso una versione minore del Sabah, ma più genuina.

Dal punto di vista paesaggistico il Sarawak potrebbe anche essere più promettente, data l'estensione del territorio.

Tuttavia c'è da intendersi su cosa fare e cosa vedere.

Entrambi gli Stati hanno ampie possibilità, ma il Sabah è stato proprio per la sua superiore bellezza naturalistica e per l'habitat, privilegiato e divenuto un punto di riferimento mondiale.

Allo stesso tempo la "contaminazione" occidentale ha fatto più danni in Sabah, ma ha permesso ugualmente di creare i mezzi e le strutture per addentrarsi nel territorio e cercare la vera naturalità.

Gran parte del Sabah è stato disboscato o de-giunglizzato......

La vita animale è costretta a vivere in riserve poco credibili, a mio avviso,  oppure in una stretta fascia costiera e lungo i fiumi, dove comunque la vita umana ha una presenza episodica con villaggi di pescatori ed "indigeni"  vedi lungo il bellissimo Kinabatangan che privilegio rispetto a tutti gli altri corsi d'acqua che abbiamo percorso sia nelle Malesia peninsulare che in Sarawak.

Quindi il discorso è che se si cerca la vera genuinità ambientale occorre sapere come raggiungerla.

Una spedizione scientifica sarebbe la vera soluzione....sia per i mezzi che per i permessi....

Altrimenti la giungla potrebbe essere a portata di mano, ma come ci vai?

Col macete e da solo se non trovi vie d'avventura e gente con cui andare?

Se non c'è il turismo, non c'è nemmeno, a me sembra, la possibilità di addentrarsi nel territorio e poterne godere delle bellezze.

Ci sono scarsi o inesistenti servizi pubblici e non sempre garantiti da niente.

Magari ne trovi di più in Etiopia che nel Sabah......

Quindi la ricerca è o dovrebbe essere da parte delle "Autorità " di trovare il giusto compromesso per uno sviluppo sostenibile.

Per quanto riguarda invece la gente si potrebbe anche dire ugualmente che il Sarawak è più genuino e meno contaminato del Sabah.

Tutto è relativo.

Ho trovato per esempio Sandakan più povera, arruffata e selvaggia di Kuching con una matrice  dominante che potrebbe tranquillamente somigliare a quella indiana.

Il contatto con i locali è stato per me facilissimo anche a Sandakan.

Non potendo usare l'inglese, le cose sono addirittura più facili e passa per vie naturali, per la semplicità di cose genuine, per i loro sorrisi e non ho mai trovato la "freddezza" che è stata qui riferita da altri.

Quindi la mia esperienza con la Malesia sul lato umano è stata generalmente eccellente, ma , a parte il Giappone per il quale ho trovato molti punti di intesa, non conosco Tailandia, Cambogia, Vietnam ecc e quindi non sono in grado di confermare le impressioni di altri che hanno qui scritto.

Per quanto riguarda il mare...purtroppo è stato per me una gran delusione, ma solo perchè, può sembra strano, ma c'è andata più che male con la meteorologia nei giorni in cui avevamo proprio le giornate di mare.

A Redang c'è stata una situazione al limite del possibile con temporali tropicali e rischi per il viaggio.

A Sandakan abbiamo dovuto rinunciare al soggiorno a Selinghan, l'isola delle tartarughe, Riserva naturale dai permessi limitati......causa condizioni del mare ed irraggiungibilità fisica con i mezzi locali (barche con profilo non proprio marino........).

Il mare è il mio più grande cruccio della Malesia....a te dovrebbe andare molto meglio ad Agosto...caldo e flusso turistico a parte...nonchè eventuali scherzi del Monsone.

Con grande meraviglia ad aprile non ho trovato alcuna traccia di zanzare in Sabah dove mi sono trattenuto 7 giorni.

Ugualmente nel Sarawak, che consiglio anche per le sue bellezze, la naturalità dei paesaggi, ma soprattutto degli abitanti.

Il periodo delle piogge stava per terminare...

Sul Kinabatangan, per esempio, il fiume il giorno che sono arrivato era esondato ed il livello era a +1,5 mt.

E' lecito immaginare che la diffusione della zanzara anofele possa essere legato alla stagione secca o a quella umida?

Qualcuno riesce a stabilire un rapporto stagionale più preciso?

Ho usato il Malarone, ma di punture nessuna traccia.

Giorgio


Anch'io ho visto poche zanzare nel Sarawak, praticamente zero rispetto al sud della Tailandia. Anche in Borneo la malaria ormai sta per essere sconfitta, e i pochi casi annuali nel Borneo malese riguardano prevalentemente aree agricole lontane dai centri abitati. Perfino le isolatissime Kelabit highlands, in mezzo alla giungla, sono state dichiarate già da tempo malaria-free. Continua ad essere un problema sempre più serio invece la dengue, per la quale come si sa non esistono vaccini.
Sicuramente la diffusione della malaria dipende dalle stagioni, io sono stato nell'africa equatoriale durante la stagione umida e c'era moltissima gente che la prendeva, anche viaggiatori.
Nel Sarawak mi hanno detto che ormai le stagioni anche lì stanno cambiando, e in molte zone pioveva anche nella stagione secca.
Fabrizio

 

Guarda, quando sono andato io, non erano tanto le zanzare (che erano presenti, ma non nella quantità indistriale che pensavo ! A Milano ce ne sono di più, onestamente !), quanto le sanguisughe il problema vero (oltre ad un folto gruppo  di altri esserini innocui ma sgraditi)
Il "parco del Kinabalu", così come i precorsi "off the beaten track" del Taman Negara (per non parlare della Danum Valley, dove sarete mangiati vivi) sono abbondantemente battuti da queste simpaticissime bestioline, che lotteranno disperatamente per darvi tanti teneri bacini ad ogni centimetro delle vostre gambe !
L ' "affettuosità" è particolarmente accentuata se piove o subito dopo le pioggie.
Ripeto, io per come ero corazzato (in maniera improvvisata...) non ho subito danni, ma ogni 15 min al massimo bisogna fare un "pit-stop" per fare un "check lechees".
Purtroppo, io non ho avuto tempo di cercare e comprare le "calze per sanguisughe" (lechees socks).
http://www.mosquitohammock.com/AntiLeechSocks.html
Ma sono essenziali, per qualsiasi jungla. Quale sarebbe l'abbigliamento ideale per la jungla è ben dimostrato nella foto !
In Europa costano tantissimo, ma a Kota Kinabalu si possono trovare per 10€ circa.
Io il Kinabatangan, non ho avuto modo di visitarlo, ma dai report letti, non saprei se visitarlo in futuro o no.
Il 65% di quello che ho letto ne parla male. Nel senso che non si trova veramente quello che ci si aspetta, e tutto sembra "finto".
Anche i famosi elefanti e fauna che viene tanto reclamizzata, sembra quasi sparita
Sicuramente la Danum Valley, potrebbe dare ancora emozioni vere.
La pioggia nel Borneo è normale.
NON esiste una stagione secca !!!!!!!!
Ma solo una stagione "con pioggia", ed una stagione "con tantissima pioggia" !!!!!
Che poi pioggia...........diluvi universali sono !!
Che però nella stagione "secca" durano solo al massimo un'oretta ! (ma di notte, spesso piove per molte ore).
Occhio oltre alle zanzare alle BED BUGS, nelle stanze degli hotel in città !!
Quelle sono una piaga ancora temibile !
il prodotto fai da me, che mi ero portato a base di permetrina pura, è anche ottima per "sterilizzare" i materassi delle stanze !
ci sono tonnellate di posti da vedere nel Borneo !!
Dipende da quali tappe vorresti inserire ! 
Io ti consiglio caldamente Kuching (Bako),  Mulu (camp 5), e Kota Kinabalu (Mount kinabalu) che potrai raggiungere tutte in aereo, quindi molto facilmente e velocemente.
Al largo di kota Kinabalu ci sono anche delle interessantisisme isolette da favola, che non dovresti perderti assolutamente.
http://en.wikipedia.org/wiki/Tunku_Abdul_Rahman_National_Park
http://www.google.it/search?hl=it&biw=1024&bih=681&q=tunku%20abdul%20rahman%20national%20park&um=1&ie=UTF-8&tbm=isch&source=og&sa=N&tab=wi
Solo per queste tappe, avrai bisogno di almeno 15 gg.
Per il Mulu è assolutamente necessario prenotare il volo per tempo e l'alloggio, dato che oltre le disponibilità sono abbastanza limitate.
Se vuoi avere più avventura e "goderti" un po di più il viaggio, viaggiando via terra, dovrai dedicare tutto il mese solo per questa zona......se non di più....
In ogni caso devo dire che per chi volesse un assaggio di vera foresta, fai da te a absso costo ed accessibile, strano a dirlo, ma il Taman Negara offre molto !
Molti dei sentieri, NON sono battuti dalla massa, ma sono ben segnalati e percorribili in piena autonomia.
Io consiglio caldamente questa meta, per avere un primo contatto soddisfacente con la Jungla, senza dover ricorrere a "spedizioni scientifiche".
Gia il mio peregrinare in lungo e largo, in questo parco mi ha lasciato il segno. Al quinto giorno, ho avuto il crollo psico-fisico, e me ne sono scappato.....
Però solo se si ha la voglia di esplorare i sentieri più lontani, altrimenti potete andare anche al "parco natura viva" sul Garda !
Noi non ci siamo potuti organizzare per mancanza di informazioni preventive (reperite solo poi sul posto), e per mancanza di "esperienza".
Secondo me, un MUST to DO, è un sentiero circolare di 4 giorni che permette di esplorare un avasta area del Taman Negara. Si può percorrere quasi tutto in autonomia.
(bisogna solo prenotare una barca che dal punto più lontano che raggiungete, vi riporta indietro, a metà percorso, da dove potete compiere un giro ad anello per tornare indietro ....o se siete distrutti, fino alla base !).
In ogni caso, bisogna essere abbastanza motivati fisicamente e psicologicamente (sopratutto) !
Ricky

 

Posso integrare quanto già stato scritto con la considerazione che, soprattutto con MAS, la compagnia interna di Malaysian che si basa su ATR72,  i costi dei voli sono talmente irrisori ed il risparmio in ordine di ore INCOMMENSURABILE rispetto ai mezzi terrestri, che per tutti gli spostamenti di una certa entità l'aereo è probabilmente il mezzo migliore.
A volte sembra essere a due passi dalla meta e poi ci si rende conto che per quei due passi non ci sono strade.
Linee ferroviarie poi nel Borneo non esistono, a parte una piccola strada ferrata unicamente turistica vicino Kota Kinabalu.
Se il viaggio deve durare poco l'aereo dovrebbe essere il mezzo d'elezione.
Nel mio giro interno ho programmato 13 tratte.....
Ovviamente manca l'emozione di attraversare il territorio in bus, a contatto col suolo e con la popolazione...questo è il vero punto negativo, ma a giudicare dai giorni che avresti destinato  a mio avviso l'aero è l'unico che ti permetterebbe di tentare di restare nei tempi.....nel mio caso, amando gli aerei, ho anche avuto il privilegio di essere ospitato in cabina dai piloti un paio di volte, compreso una tratta completa Kuching-Mulu.....in quella posizione  e con quella visuale l'attraversamente offre altre emozioni.
credo che i giudizi che hai letto sul Kinabatangan possono essere legati alla categoria di persone che prevalentemente lo visitano.
Credo che prevalga il classico turista che si fa scarrozzare e che va nel Kinabatangan con lo stesso spirito con cui andrebbe a Copenaghen o a Londra  anche perchè non ci vai che con un'Organizzazione locale e devi accetrane le condizioni.
Se vuoi fare un'esperienza che non ha niente a che fare col Taman Negara, per esempio, il Kinabatangan è insostituibile.
A me ha regalato tra le emozioni più autentiche.
Sto rivedendo il girato questi ultimi giorni per preparare un video e più ci penso e più sono stato contento di aver visitato sia il Kinabatangan che la Danum Valley.
Anche in quest'ultima non ci vai col sacco a pelo, anzi, però la formula è per me eccellente riuscendo a salvaguardare la natura, un turismo sostenibile anche se necssariamente d'elite.
Ne riparlerei volentieri in dettaglio se ci vedessimo al risto Giap di Milano altrimenti questa inondazione di mail per il viaggio di Michele bisognerebbe dosarla un pò per evitare il sovraccarico.....eh ehe
Da considerare però che tutti i voli che passano o partono per Singapore o per Brunei...magicamente aumentano di costo.
Sui posti disponibili in aereo è un terno al lotto sapere se troverai posto in alta stagione, ma vale la pena di rischiare di non trovar posto quando si è in loco?
Nel caso mio ad aprile avremmo potuto fare a meno di prenotare per 3/4 dei voli.........però non abbiamo perso tempo in Malesia per prenotare (eravamo in 4 e prova un pò a digitare nomi e cognomi , indirizzi, telefoni, passaporti, data scadenza ecc e poi sentirti dire da Air Asia per esempio che hai perso troppo tempo, connessione scaduta e ricominciare daccapo.
Solo alcuni voli ti consiglio di bloccarli fin da subito: si tratta di quelli dove altre compagnie non arrivano per dimensioni dell'aeroporto e servizio....tipo Mulu, Tawau, Lahad Datu dove se trovi tutto occupato devi aspettare almeno un giorno il volo successivo....quando non due...quando non il venerdi...per motivi che capirai.
PS Del Tama Negara ne parlerò separatamente...anche perchè condivido in pieno ciò che dici....e tra l'altro è quello che si sposa probabilmente di più con la mentalità di un backpaker
Giorgio

 

Le isole Tunku Abdul Raman ......secondo me la cosa più interessante è la visita di Gaya e della sua baraccopoli filippina sull'acqua.....basta una barchetta al prezzo di 20-30 RM per a/r...sono sulla baia di Kota Kinabalu ...10 minuti a tutto gas......
Sui tempi tecnici:
Bako: basta una giornata; consigliabile andare a marea bassa. Informarsi sulle maree e se possibile prendere l'escursione all'alba...è la migliore
Mulu: ti ci vogliono 4-5 gg di cui 3 per i Pinnacoli (Camp5)....se salti le grotte 3...ma allora cosa vai a fare a Mulu?
Mount Kinabalu: sarebbero da prevedere 3 gg, eventualmente riducibili a 2
 
Perchè parlo di tempi tecnici?
Perchè o prenoti dall'Italia prima ed allora quando arrivi sul posto hai date ed orari certi.
Invece quando sei in loco devi far gruppo ed ho il sospetto che quando sei solo devi aspettare un gruppo già formato.
Può anche darsi che in alta stagione ad Agosto i problemi si minimizzino.
A questo programma MINIMO ggiungere gli spostamenti......solo un'idea...col Bus
Mi associo pienamente anche sulle considerazioni per Mulu ed in generale alla durata del viaggio.
Diciamo che per i tempi tu potresti metterti a cavallo tra me.....tutto superprenotato ed organizzato in partenza (non sono un backpaker benchè vorrei esserlo) e Ricky che è l'essenza del Backpaker.
A Mulu per quanto ne so io non ci puoi nemmeno entrare da solo e devi sempre essere accompagnato da una Guida obbligatoria dell'autorità del Parco.
Nelle mie peregrinazioni a Mulu ho trovato un alloggio che penso potrebbe fare al caso tuo.
Giorgio

 

Il Taman Negara è probabilmente un pò sottovalutato o desueto...essendo il primo parco nazionale per anzianità e superficie...ma è, credo, quello che si adatta meglio alla...libertà.
Comunque una qualche assistenza locale potrebbe anche essere utile.
Per esempio un tour come quello consigliato da Ricky lo vedrei anche integrato per una certa porzione con una guida locale per un semplice motivo: non abbiamo l'occhio allenato a vedere la fauna.
Non sapete quante volte mi sono sfuggiti animali di tutti i generi perchè non li vedevo tra le foglie: lo c'erano, ma solo le guide sanno  dove e come.
Ho conosciuto un albergatore che, per esempio, organizza guide specializzate per vedere una determinata specie.
Tu ci puoi andare da solo, ma è come per i funghi....solo i cercatori locali sanno dove cercare...poi un colpo di fortuna capita anche a te...come per esempio a me alla Danum Valley dove ho trovato un'insetto foglia....il massimo della indistinguibilità...la Guida si è felicitata con me.....capita 1 o 2 volte l'anno........forse stavo facendo l'occhio....il giorno prima del rientro
Giorgio

 

allora delle tappe del tuo tour io ho fatto  Perenthian, Malacca e Taman Negara; poi ti aggiungo qualcosa relativamente a KUALA Lumpur che secondo me non dovresti saltare fosse solo per salire sulle Petronas...
So che le isole ad ovest nel periodo estivo sono molto piovose per cui noi le abbiamo scartate. So che merita, ma noi non siamo riusciti, andare alle Cameron Island, immense distese di piantagioni di the.
A Kuala e alle perentiah ci siamo stati 2 volte. Squadra vincente non si cambia - abbiamo alloggiato a Kuala in zona little india al Maytower prenotato su booking.com; alle perenthian su besar all'abdul chalet. http://www.pulauperhentian.com.my/c_abdul.php da li uscendo dal tuo bungalow a dex puoi andare un po' via terra  e un po' via mare dipende dalla marea in una mezz'ora a piedi alla spiaggia piu' rinomata ( quella che offrono i tour operator)  del PIR. Vai perche' ci sono le tartarughe giganti fisse li' davanti e se fai snorkeling un po' in fuori vedi sicuro anche gli squali. se invece uscendo vai a sinistra ad un certo punto prima di arrivare a degli scogli che si protendono in mare, sulla sin c'e' un sentiero che ti fa attraversare la jungla un po' in salita ( noi avevamo le infradito ma e' meglio una scarpetta chiusa anche se non da trekking,) e ti porta ad una meravigliosa spiaggia deserta su cui affacciano un paio di resort.  Abbiamo usato il metodo di pagamento indicato sul sito per due volte e non abbiamo avuto sorprese.
Il taman negara te lo consiglo vivamente. Noi abbiamo fatto 2 notti nel posto normalmente piu' frequentato , per intenderci dove c'e' il resort piu' rinomato, il MUTIARA ma abbiamo alloggiato al Rainforest ( circa 500 m dal fiume) non male per essere in quella localita' . abbiamo fatto solo un trekking di 1/2 giornata organizzato nelle casupole/baracche  in riva al fime ( fanno un po da tour operator, ristorante ecc) e una gita notturna in fuoristrada. Se sei amante del trekking e hai tempo deve essere un'esperienza bellissima fare qualche itinerario piu' lungo.
 Mi raccomando non smettete mai di bere; quando sei li bevi a piu' non posso almeno 3 , 4  litri di acqua al giorno perche non ti accorgi ma sudi in continuo. Io e stefano il pomeriggio dopo il trekking nonostante avessimo bevuto una bottiglia da 1l e1/2 eravamo disidratati con mal di testA fortissimo che si e'ì placato solo la sera dopo aver reintegrato i liquidi persi.
sE Sei  amante DELLA CUCINA GIAPPONESE NON perderti  IL http://www.saisaki.com.my/. Devi prenotare. se non ricordo male circa 12 € per il buffet che e' stra ricco (ci sono persino le ostriche). Per il resto a kuala le cose da fare sono quelle indicate sulla lonley planet.
A malacca ci siamo fermati un giorno poiche' arrivavamo da Singapore verso Kuala. Carina, una delle poche testimonianze storiche della penisola.Bei negozietti di souvenir e artigianato locale.
Per i voli interni ti consiglio vivamente Air Asia. Affidabile e normalmente puntuale.Guarda che ha un aeroporto praticamente tutto suo che dista circa 1/2 ora di navetta dall'aeroporto internazionale.
Comode ed economiche le navette bus di air asia da e per l'aeroporto. Da kuala si prendono da KL central (di notte non proprio una bella zona).
 Per il resto, dall' hotel in little india, abbiamo girato sempre a piedi. Da li alle petronas ( vacci la mattina prestissimo ancor prima che aprano senno' non riesci a salire)  tieni conto 20/30 minuti a piedi.
Anche di sera abbiamo sempre passeggiato in quella zona tornando in hotel a piedi e non abbiamo avuto mai la sensazione di pericolo. Se ti serve un internet free all'ufficio del turismo ( e' sulla strada che dall'hotel va alle petronas) ci sono un po' di postazioni  e se non ricordo male hai 15 minuti free.
Cmq ci sono tantissimi internet cafe' economicissimi.  ( non alle perenthian) devi scovarli perche' spesso sono in cima a scalinate strettissime che si aprono tra un negozietto e l'altro.
Dietro l'hotel in mashid india c'e un mercatino permanente. Vendono anche dei fiori di tessuto o di legno che sono meravigliosi ( a chi piace il genere) e costano pochissimo rispetto a qui in italia.
Ti mando una foto dell'abdul' chalet visto dal mare, del mare delle perenthian e delle petronas (gli angeli di Kuala) Ti consiglio vivamente, anche se spendi un po' di piu', i bungalow sea view. Noi abbiamo preso con il soggiorno il trasferimento in barca.
Elena

 

Un pò come quello che sapevo su Redang, che non corrisponde a verità; infatti la LP si limita ad elencare un paio di resort di quelli che non ci piacciono e aggiunge che il migliore modo per visitarla è acquistare un costoso pacchetto all-inclusive...invece ora scopra che tu ci sei stato e che sei riuscito ad andarci per una cifra modica prenotando con sufficente anticipo.
Non posso condividere le osservazioni che hai trovato su kampung ABC. Non è che sia chissà cosa in confronto alle spiagge bellissime che potresti scovare a Tioman, ma il mare e le spiagge sono attualmente pulite, benchè di queste ultime ne potrai certo trovare di meglio se ti giri un pò l'isola. Anche il kampung è pulito e più che dignitoso. E i pesci del molo sono fighissimi, non se la tirano e si offrono come piacevoli compagni per una nuotata..

Al Bako ci siamo andati ma senza pernottare. Avevamo provato a prenotare circa 3 settimane prima della partenza ma era tutto stracolmo. Però nella sfortuna ci è andata bene perchè se avessimo fatto il pernottamento, avremmo trovato secchiate d'acqua ad accoglierci, poichè in quei giorni il clima è stato particolarmente piovoso.

La visita è stata fatta in giornata, le nasiche le abbiamo avute vicine e abbiamo fatto in tempo comunque a visitare alcune spiagge superbe....quando eravamo nel Borneo avevamo già fatto belle mangiate di jungla, ci mancavano però e ci mancano tuttora le tigri (inavvistabili) e gli animali di grossa taglia.

In compenso siamo così ferrati in campo di scimmie che ci hanno già offerto una cattedra di scimmiologia!
l'esperienza diretta di Tioman smentisce tutto ciò che hai letto, o quasi. Non è affatto turistica e in piena stagione pareva di essere fuori stagione, infatti si è trovato molto facilmente un bungalow a un prezzo molto modico. Il mare è bellissimo e pulito (non so se infestato di meduse, io non le ho trovate), non ci sono i giovani alcolizzati di cui scrivi (anzi c'è proprio poca gente), nè è troppo edificata e deturpata. Anzi rimane molto selvaggia, e comunque sempre più delle famose e famigerate Perhentian. L'unico punto su cui hai un pò di ragione (purtroppo) è quello in cui parli dei rifiuti: in effetti ne abbiamo trovati molti accumulati, ma solo dietro una spiaggia, non dietro a tutte.

Il nostro bungalow costava 40 ringit a notte (in pratica 20 per persona) e si trovava a kampung ABC. La struttura si chiama YC e attualmente non figura sulla Lonely Planet perchè ha cambiato nome. La posizione era bella perchè si aveva a destra il mare e a sinistra la jungla. Nei 40 ringit era compresa anche un'iguana da guardia lunga un bel paio di metri che spesso stazionava sotto il nostro bungalow. Il villaggetto kampung ABC è un'ottima base per esplorare i dintorni dell'isola, in particolare per compiere la traversata che attraverso la jungla, ti porta dall'altra parte dell'isola, in cui c'è un solo, piccolo villaggetto semideserto e una spiaggia superba. Noi abbiamo fatto questa escursione in giornata, con sosta in un punto intermedio dove ci sono delle belle cascate balneabili.

Mi chiedo invece coma abbia fatto tu ad approdare a Redang senza affidarti ad un pacchetto già confezionato (e perciò costoso). L'idea di Redang mi piaceva, ma dalle notizie in mio possesso si trattava di una meta piuttosto esclusiva, con i classici resort lussuosi. Tu ci sei stato da solo? Ci sono a Redang delle strutture a buon mercato, oppure davvero ci sono solo resort?

Elisabetta

 

 

 

Alcuni turisti e le guide li usavano….i soks o meglio le ghette, con esito direi incerto

Noi non li abbiamo trovati e usati, ma in verità le sanguisughe quando sono a digiuno sono “ molto esili “ e si possono infilare dappertutto.

Ecco un piccolo video di una trovata nel Borneo

http://www.youtube.com/watch?v=xtcF_lWhoR0

Questa aveva attraversato una zip dei pantaloni ed era salita fin sulla pancia.

Ce ne sono di molti generi e si distinguono in 2 categorie: quelle terricole e quelle che vivono sulle foglie.

Quelle  aeree dovrebbero essere meglio studiate dall’aviazione.

Quasi sempre, essendo dotate di sensori agli infrarossi che farebbero impallidire i caccia militari, si lasciano cadere sulle mani, uniche parti scoperte ed in movimento…durante le escursioni nella giungla.

Giorgio

 

 

 

le Perenthian, così celebrate, non hanno nulla di speciale se paragonate a Tioman, che ho trovato ben più speciale. Più bella quanto al mare, alla gente (poca, davvero), alla jungla, agli incontri ravvicinati con gli animali (di tutti i tipi, ovviamente di taglia medio-piccola, trattandosi di un'isoletta). Al suo interno è persino molto montuosa e ciò permetterebbe di unire il piacere di un mare paradisiaco a quello di un bel trekking.

Elisabetta

 

 

 

In tema di gente malese ci sarebbero da dire tante cose da dire, credo che la situazione sia più complessa di quanto possa sembrare in apparenza. A quanto ho capito il governo è uno di quelli pesanti, opprimenti...nessuno infatti ne parla mai. Non solo per la pena di morte, ma anche per altre cose.

A mio parere il Dio denaro è l'unico veramente venerato da tutti, cinesi, malesi e indiani. Però attualmente il partito al potere è filoislamico e questo secondo me contribuisce a non amalgamare tra di esse le varie etnie presenti. Ho sentito dire da qualcuno che sia in banca che in tutte le cose finanziarie, se si è mussulmani, si è avvantaggiati su tutto. Questo fatto crea evidenti disparità di trattamento, di cui nessuno pare contento. Però, nonostante questo, i posti chiave dell'economia sono occupati dai cinesi, i quali detengono le redini di tutte le maggiori società.

L'imposizione passata della cultura islamica sembra voler cancellare qualsiasi altro tipo di culto, che viene considerato secondario, benchè ci siano templi buddisti e induisti, nonchè qualche chiesa cristiana. In sintesi: ognuno si fa gli affari propri e oggi come oggi, il peso della religione mi pare marcato quando si tratta ad esempio di sposarsi: mussulmani e induisti, oppure mussulmani e cristiani, tra di essi, non si sposano.

Per come stanno le cose non so se questa miscela di tante lingue e culture differenti possa riuscire a passare indenne l'attuale risveglio della cosiddetta primavera mussulmana. Ci sono tante contraddizioni da risolvere: ad esempio come coniugare le nuove teconologie con le vesti e i veli ancora imposti alle donne islamiche (che, con quel clima caldo e umido, non so come fanno a sopportare). Oppure le nuove tecnologie con le fogne, alcune delle quali ancora a cielo aperto.

In tutta franchezza, spero che qualcosa possa cambiare soprattutto in tema di parità di diritti tra i sessi e tra le varie etnie, pur conservando il liberismo economico che sembra abbastanza consolidato.

A dicembre credo che il clima malese sia piovoso, caldo e umido. Però nella stagione secca vale la pena di andarci, in Malesia, cara Micaela. Viaggiarvi è facile e comodo e la nazione, da questo punto di vista, è moderna e ben organizzata. A cose fatte sono ben contenta di esserci stata, soprattutto per il mare e la jungla, entrambi meravigliosi.

Segnalo all'attenzione di tutti l'isola di Tioman, che per me incarna l'immagine del paradiso: poca gente, mare e spiagge stupendi, flora e fauna invidiabili, una jungla lussureggiante con tante scimmie finalmente non fastidiose, prezzi stracciati, frutta che penzola dagli alberi pronta a caderti in bocca.

So già che è uno di quei posti in cui devo tornare....

Elisabetta


A langkawi ci sono stato una settimana, costa sud, e la cosa più bella è stata l'approccio con le persone del posto; tutte gentilissime, siamo stati spesso ospiti di una località di pescatori che organizzavano grigliatone di pesce sulla spiaggia e partitoni a pallone sulla sabbia...siamo stati veramente bene...

Per il mare, sinceramente, anche date le grosse dimensioni dell'isola,  posso ricordarmi decine e decine di posti moooolto più belli...ricordo un mare molto fangoso per le forti correnti che ci sono, tanto che in parecchie spiaggie c'è il cartello di divieto di balneazione...in alcune spiagge sicuramente la situazione è migliore, ma se cerchi un posto in malesia con il mare cristiallino, i pesciolini colorati, la spiaggia bianchissima, di certo non andrei lì....

Cento volte meglio le filippine...non solo per il mare....
Marcello

 

Bé gente più amichevole e "umana" la trovi praticamente in tutti i paesi dell'Asia...
In Malesia semplicemente si sono venduti l'anima per diventare come un paese occidentale, una sciocchezza dal mio punto di vista. E oggi si ritrovano ad essere un'assurda via di mezzo tra l'Occidente e l'Asia, tra la Cina e l'India, tra l'islam e il culto del denaro. Un paese senza identità, senza cultura, senza obiettivi che non siano in qualche modo legati alla crescita economica.
Fabrizio

 

Se la nostra Società fosse formata da un tale mix esplosivo e volessimo salvaguardare la nostra “italianità “ da una diversa e invadente etnia…..forse capiremmo meglio.

Tra l’altro come dice Marcello i Cinesi occupano posizioni preminenti che non dovrebbero occupare per via dell’appartenenza alla loro etnia….

Probabilmente lo fanno grazie a loro merito ed alla loro preparazione, ma anche grazie alla loro “spregiudicatezza” e all’assenza di valori più tipici del mondo islamico come la famiglia e la religione.

Mentre la famiglia sembra, anche se allentata, procedere in Cina, la religione li lascia molto più liberi dei loro confratelli islamici.

Questo grado di libertà è comunque premiato dalla Società perché comunque sembrano prevalere i valori meritocratici.

Potesse accadere da noi!

La Malesia per noi potrebbe essere uno di quei Paesi che  rappresenterebbero i problemi dell’Italia del futuro e dell’integrazione di altre etnie non propriamente autoctone

Giorgio

 

 

 

Nei due anni, più o meno, in cui facevo avanti e indietro tra quà e la Malesia, fermandomi ogni volta parecchi mesi, quello che notavo maggiormente non era tanto una questione religiosa, ma piuttosto un disagio mal sopportato legato al fatto che le tre etnie principali vengono incanalate verso un percorso lavorativo già segnato;

Praticamente i cinesi ricoprono sempre, negli "agglomerati produttivi-industriali", le posizioni di vertice o dirigenziali, i malesi ( i malè ) quelle intermedie e gli indiani le posizioni più basse...ciò provoca chiaramente dei forti attriti tra le parti...almeno questo è quello che ho percepito io anche in base al semplice parlare con le persone locali delle doverse etnie...quindi la motivazione è ancora una volta legata sempre ad un Dio, che però si chiama Dio Denaro...

marcello

Tre mesi fa sono stato a Taiping a nord della Malaysia per lavoro, in fabbrica ho avuto a che fare con persone di religione diversa e di origine diversa. Io tutto questo astio non l'ho visto, anzi...  con me si sono comportati tutti bene e tra di loro non ho mai visto del "razzismo". Pur di farmi felice mi hanno portato ovunque, ed ero sempre in compagnia di un "cinese", di un "indiano" e di "pakistano" , quindi seduti a mangiare c'erano 4 religioni diverse.
Penso sempre che dipende dell'intelligenza di ogni singola persona, i soldi ormai fanno gola a tutti, forse troppa televisone e troppo internet hanno portato a tutto questo, dico forse perchè non sono sicuro!!!
Luigi

 

Quando sono andato io, mi sono accorto che i Malesi (bhuddisti ed Islamici) non corre buon sangue.
E' una convivenza forzata, ed ognuno si sforza "di farsi i fatti propri", potrei dire.
Ho avuto occasione di parlare con dei professori universitari di originalita Malese "pura" come si definiscono loro (bhuddisti).
Ebbene: esiste un rancore latente per gli islamici, che hanno invaso, olte che la loro terra, la loro cultura portatondo via tradizioni, usi e costumi, arrivando ad obbligare il governo a "vietarli e cancellarli" , perchè non contemplate dal corano. Questo per evitare il ripeteresi di situazioni some India e Pakistan. 
A parte ciò, non posso metterci la mano sul fuoco, ma più volte ho notato che dove ci sono cinesi, ci sono solo persone poco amichevoli interessate solo al guadagno, senza badare ai rapporti umani.
E se consideriamo che ormai il 50% della popolazione in Malesia è di origini Cinesi.........
Quelli che ci hanno rimesso alla grande mi sembra che siano solo "i malesi Bhuddisti", che sono rimasti quelli economicamente parlando, meno avvantaggiati, ed ormai, in minoranza.
Ricky



 

 

 

 

 

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