Kythnos (+ Kea)

Κύθνος + Κέα

(Arcipelago delle Cicladi)

Grecia Ελλαδα

“L’equilibrio perfetto, vento e cielo, acqua infinita…”

Racconto di viaggio 2-10 agosto 2018

di Michele Spiriticchio

 

Il bello della Grecia viaggiando per le isole è trovare tanti posti simili a questi, liberi dal turismo di massa anche quando è alta stagione.

E per me camminare scoprendo l'isola è un lusso a cui difficilmente posso rinunciare.

È il bello della vita, godersela come si vuole senza buttare via tempo e anzi sfruttarlo fino in fondo…



 

Per il secondo anno di seguito torno in Grecia per alcuni giorni di vacanza nel mese di agosto.

Senza tante pretese, decidendo un po’ così, in fretta, non avendola prevista questa nuova parentesi dopo l'ultima vacanza dei primi di luglio, mi ritrovo allora ancora ad Atene e poi con il solito traghetto sull'isola di Kythnos.
 

Fino all'ultimo sono stato indeciso dove continuare una volta arrivato nella capitale greca. Le idee certo non mi mancavano ma alla fine ho dovuto tenere conto di alcune cose, i giorni a disposizione, gli orari dei traghetti, le distanze, l'entusiasmo, le coincidenze con il volo di rientro e soprattutto l'intuito, l'ispirazione.

Ho alla fine seguito il richiamo e i consigli, scegliendo la vicina Kythnos dopo avere abbandonato l'idea di isole quali Hydra, Anafi, Andros, Tinos e Syros.

Per me Kythnos è un'isola nuova, mai visitata prima e non so perché…

Dopo 5 giorni a Kythnos nell'avvicinarmi ad Atene per il ritorno in Italia la bella parentesi di Kea un'isola che promette vera Grecia, e arrivederci a presto...



 

2 agosto

Arrivo in aeroporto ad Atene che è sera, il volo è della Ryanair e quindi parto da Orio al Serio.

In metropolitana arrivo in centro, cambio a Syntagma per continuare a Omonia sulla linea rossa,  a piedi mi dirigo all'hotel Sparta in zona Psiri che ho prenotato online con booking.

Il quartiere e la strada Menandrou è molto pittoresca, non è pulito per la via, graffiti ovunque e sporcizia, negozi quasi tutti arabi, a quest'ora non attrae passeggiare qui…

Ceno e bene da Sabbas, un locale che raccomando per le carni proposte. Piuttosto che restare a Psiri cercate qualcosa di tipico...

Purtroppo però la mia notte sarà un incubo accorgendomi che nella camera dormitorio (3 letti) non si può dormire. Il mio letto e quello libero accanto sono infestati da bed bugs, animaletti simili a piattole che lentamente mi hanno pizzicato nel sonno e quando mi accorgo è ormai troppo tardi. Lascio l'hotel disperato che è notte, le 3 e mezza ma è molto meglio stare fuori di là aspettando in piazza Omonia che la metropolitana apra alle 5 quando potrò continuare per il porto del Pireo.


 

3 agosto

Non sono ancora le 6 quando al molo 9 acquisto un biglietto per Kythnos della nave Zante Ferries, la Dionisios Solomos, 25 €.

Partirà alle 7.05 con arrivo stimato alle 10.

Cerco di recuperare il sonno perduto sulle poltrone lunghe del traghetto, non posso stare fuori ad ammirare il panorama sono troppo stanco e poi questo paesaggio ormai lo conosco troppo.bene !

C'è vento e quando siamo al porto di Merixas è la prima volta che mi succede, il traghetto manca l'attracco al molo e deve “ballare” in circolo una volta ancora per riprovare. Incredibile!

Ed eccomi a Kythnos, esattamente a Merixas il porto principale dell'isola.

Non è un porto grande, il paese mi ricorda un po’ Pigadia a Karpathos.

 

                   

 

Non avendo prenotazioni per pernottamenti o noleggio auto, né agganci sul posto devo capire cosa fare. Ma è il bello questo qua, è il bello dell'improvvisazione.

Subito trovo una sistemazione grazie a Giorgos un ragazzo che lavora all'ufficio informazioni appena si scende dal traghetto. Guest House Kontseta. Subito mi chiede 65 euro per notte poi cala a 110 euro le due notti visto che poi sarà pieno. Accetto ma i prezzi greci dove sono andati a finire?

 

 

La camera ovviamente è molto bella e curatissima,  proprio affacciato al porto con un balcone perfetto per i tramonti. Non è esattamente l'albergo dove mi caccio io ma per questa volta non ho intenzione di sbattermi e cercare...

Sono arrivato a Kythnos e non ho intenzione di rilassarmi a far niente, qui c'è da camminare, sono già fornito di mappa super dettagliata e poi ho con me mister Google Maps e allora si parte, spiagge spiagge spiagge !!

 

               

Martinakia poi Episkopi, dopo Apocrisi, infine Fikiada e Kolona la spiaggia più famosa dell'isola.

 

   

Martinakia

 

Kolona

 

Io di tutte ho preferito Fikiada ma anche Apocrisi con i ciottoli bianchi, mare acquamarina.

 

   

Fikiada

 

       

Apocrisi

 

Nel tornare indietro ad Apocrisi salgo per la strada a tornanti fino a Xora il borgo più grande dell'isola. All'inizio è una mazzata poi la strada diventa pianeggiante mentre inizio a scorgere il paesello.

Xora a quest'ora del pomeriggio è deserta, ma le vie offrono riparo dal forte sole. Il vero centro ha una via tutta bordata da piccoli locali, taverne, caffè alcuni dei quali molto chic.

 

                   

Xora

 

Non mi accontento e mi sento di continuare nel mio cammino e allora prendo la strada per Driopida, il secondo borgo più grande dell'isola. Quasi subito fortunatamente mi danno un passaggio in autostop.

Driopida rispetto a Xora è invece più ruspante, meno modaiola, più sgangherata… la cupola della chiesa principale è più giù rispetto alla parte alta ed è bello scoprire questo paesino che sembra un'oasi al centro dell'isola.

 

       

 

                           

Driopida

 

Ormai è ora di cena e mi aggrego anch'io alla gente seduta in qualche taverna. Sono in un bel posticino, con un tavolino fuori e tutto in pendenza, che rischio di volare giù. Si chiama psitopoleio O Stamatis. Buoni gli spiedini di carne e da quanto vedo il posto è molto popolare sia per i locali che per gli stranieri.

 

 

E ora viene il bello.

È ormai tardi, buio e quando imbocco la strada del ritorno per Merixas attendo per un passaggio in autostop. Nulla. L'autobus a quest'ora non c'è e non rimane altro che incamminarmi nella discesa asfaltata…

Un'ora buona completamente al buio, non ci sono lampioni e alla fine eccomi al porto.

 

 

Beh, non male come inizio, oggi saranno almeno venti chilometri abbondanti !


 

4 agosto

Kalimera sas !

Nuova-bella-giornata qui a Kythnos, isola delle Cicladi, Grecia.

Per prima cosa penso a cercare una sistemazione per le prossime notti visto che da Kontseta per più di due notti non ha disponibilità.

Accanto e poco più su trovo una camera doppia per 40 euro a notte, "domatia Paradisos". Incontro il signore e proprietario che però parla poco e male l'inglese, in greco spiego anch'io malino ma la signora ci viene in aiuto. Concordo così per due notti che pago subito in anticipo a partire da domani 5 agosto poi vedrò per le successive.

 

 

La camera è semplice ma ha tutto l'essenziale e una grande terrazza in comune con le camere a fianco si affaccia su Kythnos sopra al molo.

Cosa faccio oggi? Così per variare lancio la freccetta sulla cartina, ecco a sud di Merixas, andrò a piedi fino a Flambouria.

Da Merixas c'è una strada o sentiero proprio a lato della strada per Driopida.

La spiaggia di Flambouria è come “abbandonata”, qualche panchina sulla sabbia e sempre un mare fantastico. È d'obbligo un bagno qui !

 

               

 

Risalgo a piedi e poi in autostop mi danno uno strappo fino al bivio per Kanala. Inizio a scendere ma quasi subito un ragazzo in motorino mi raccoglie per darmi un passaggio fino giù a Kanala..

 

 

                           

 

Seguo la cartina di Kythnos e mi attrae l'idea di andare alla spiaggetta di Andonedes. C'è gente ma è una bellezza, acqua super trasparente. Ci si arriva da una scalinata ripida dietro al gruppetto di case sull'estremità del promontorio, dietro un paio di chiese.

 

       

 

Dopo il mare viene la fatica. Eh sì, dopo mare sole spiaggia viene anche il momento del ritorno. Inizio a risalire la strada, è ripida e con tornanti e spero che qualcuno mi dia un passaggio prima o poi.

Inizio a salire fino a Driopida, la strada è tutta asfaltata e con tornanti. A Driopida mi ristoro ma non è finita per oggi manca ancora la discesa di 5 km per Merixas. Imbocco la strada speranzoso di un passaggio, dopo poco si ferma un furgone con il cassone aperto dietro dove ci sono già due altri autostoppisti.

Scendendo verso Merixas i due argentini mi invitano a cena da loro, sono su una barca a vela partita dalla Sicilia.

 

                   


 

5 agosto

Oggi provo nell'impresa di salire da una strada/sentiero fino a Chora ma desisto. Seguendo una traccia dalla mappa Google scopro che ha un termine e non rischio nell’inerpicarmi su un dirupo provando a cercare. Insomma, cammino per un bel niente ma quando sono di nuovo sulla strada mi recuperano per un passaggio in autostop per Xora. Ecco fatto, non sono soddisfatto ma va bene lo stesso.

Entro in Chora e l’arietta che c'è nelle viuzze è un toccasana.

Decido di scendere fino ad Agios Stefanos. Questa volta seguo il sentiero indicato dalla mappa ufficiale dell'isola.

 

 

Lasciata Xora verso est cerco il sentiero numero 5. Cerco la strada giusta confrontando continuamente quella fotografata ufficiale con i sentieri con quella satellitare di Google. La discesa è tosta per via del caldo. Non trovo nessuno che cammina di qua.

Il sentiero è tutto altalenante ma sempre in discesa verso la costa, ci sono sassi e pietre e quando manca una mezz'oretta all'arrivo non vedo più segnali. Mi oriento un po’ a spanne, raccolgo fichi e bevo acqua ma quando arrivo in spiaggia sono morto !

 

               

 

Oggi fa caldissimo, la fortuna sta nella costante brezza…

Non posso parlare benissimo di Agios Stefanos, la sabbia è polverosa e non è a livello delle spiagge di ieri.

Torno indietro, risalgo questa volta seguendo la strada e a Xora approfitto per il bus diretto a Merixas.


 

6 agosto

La sveglia delle 8.30 mi fa alzare pronto per un'altra giornata di cammino. In programma avrei il percorso numero 2 quello che da Driopida porta a Lefkes e poi in modo circolare torna da dove si è partiti passando da altre piccole spiagge.

Il bus è quello delle 9. (2€), sono l'unico passeggero!

 

               

 

Seguo o cerco di seguire il sentiero numero 2 che da Driopida scende a Lefkes. Lo intercetto appena a lato del distributore di benzina. Tutto in discesa per poco più di due chilometri. Ben segnalato, ben tenuto.

 

   

 

   

 

           

 

Poi da Lefkes salgo tagliando il promontorio, seguo la mappa di Google con il gps puntando la spiaggetta di Sifniou. Non c'è nessuno, mi faccio un bagno che è una goduria.

 

   

 

Continuo e trovo la spiaggia di Zonkaki, alcune tamerici e 6-7 casette…Il venticello è una manna e qui mi fermo un po’...

Seguo per la costa e questa volta incontro Kouri, un incanto di trasparenza...una micro spiaggia dove lasciarsi andare cullati dall'acqua…

 

   

 

Appena dopo la spiaggia più grande sempre bella di Aousa con sullo sfondo la chiesetta di Agios Ioannis Eleimon su una stretta lingua di roccia che la fa sembrare su una piccola isola. È tutto uno spettacolo!

 

   

 

                                   

 

Per la verità poi mi accorgo che la chiesa è su una vera isoletta, piccola si, ma il collegamento è artificiale.

 

Passo la giornata al mare, bagnandomi in questo mare che è una fortuna, dormendo e approfittando di questo angolo di paradiso…

Il ritorno lo imbocco da Kouri, seguo la strada poi sulla sinistra quello che è il sentiero fino a Driopida.

 

 

           

 

Torno a Merixas grazie a un passaggio.

Ceno ancora da To Kantouni, un souvlaki pita e un piatto di korta...


 

7 agosto

Per oggi ho in testa di arrivare fino a Loutra il paese costiero più grande dell'isola dopo Merixas, si trova a 5 km da Xora andando verso nord e sul versante orientale invece di Merixas che si trova a ovest e poco più a sud.

Cerco di partire presto, sono le 9.30 e mi metto a camminare.

 

 

All'inizio seguo la strada fino alla spiaggia di Episkopi, poi risalgo e cerco il sentiero numero 6 nel tratto che taglia verso Xora e che passa vicino alle chiese di Xristos e Ay Nikolaos. Il sentiero è chiaro e ben visibile stretto dentro muretti a secco ma con il gps mi sento sempre più sicuro.

Una volta arrivato in pianura evito di entrare in Xora che lascio alla mia destra e continuo in direzione nord cercando il sentiero numero 1. La discesa verso Loutra è ora più chiara in un sentiero sempre tra muretti a secco. Impiego due ore anche se pensavo fossero di più.

 

   

 

A Loutra subito mi faccio un bagno e non posso stare un po’ a mollo nell'angolo a destra della spiaggia dove c'è una sorgente termale d'acqua calda.

Loutra è molto piccola ma diverse barche a vela trovano ormeggio, ci sono taverne e case in affitto. In sintesi è una versione in miniatura di un porto ma con tanta e sicura tranquillità.

 

 

Non posso evitare di farmi a piedi la strada per Aghia Eirini. Un chilometro di strada asfaltata che però non mi sorprende alla fine. La spiaggetta è piccola e corta, la baia riparata ma non mi sento di indicare questo posticino che forse viene raggiunto soprattutto per la taverna di pesce.

Nel tornare indietro mi fermo per un bagno nella spiaggetta vuota di Arkoudi. Ci sono rifiuti che il mare rigetta qui ma l'acqua è una delizia ma attenti ai ricci…

Nel ritorno a Merixas percorro la stessa strada dell'andata, non ci sono differenze…

Scelgo un momento favorevole, sono le cinque passate e il caldo si sta abbassando.

A Episkopi mi faccio un bagno, c'é tanta gente che sta in spiaggia a quest'ora, il momento più della della giornata.

Kythnos dopo alcuni giorni posso iniziare un po’ a raccontarla. È un'isola delle Cicladi molto poco turistica in modo particolare piuttosto evitata dagli stranieri. È un'isola per vacanze quasi totalmente greca. Ed è importante.

 

Le due località più importanti tradizionali dell'isola sono Xora e Driopida, non le potete mancare.


 

8 agosto

Oggi concluderò il viaggio qui a Kythnos, è il momento di ripartire in vista anche del mio ritorno in Italia venerdì 10.

Mi alzo presto, preparo le mie cose separando dallo zaino i vestiti superflui per la giornata di oggi. Pago la signora dell’affittacamere Paradissos a cui chiedo se posso lasciargli in deposito il mio sacchetto (lo zaino oggi mi serve oggi e metto i miei vestiti in un paio di sacchetti).

In un’agenzia viaggi qui a Merixas acquisto un biglietto per l'isola di Kea, 6,90 €, partenza alle 16.30.

Per colazione compro al caffè una buona spanatiropita che mi gusterò in spiaggia.

Raggiungo perciò una delle spiagge che ho apprezzato di più, Apocrisi. Mi incammino, supero Martinakia poi scendo a Episkopi e infine venti minuti ancora fino alla meta. Impiego 45 minuti scarsi da Merixas ad Apocrisi.

Sono le 10, una fantastica nuotata è un regalo bellissimo in questo mare…

 

   

 

Le ore scorrono via, fino alle 11.30- 12 non c'è molta gente in spiaggia che poi si riempie piano piano anche se non risulta mai affollata e c'è tanto spazio libero. Resterei qui sicuramente fino al tramonto quando il sole scende e il calore diminuisce…

Ma alle tre devo tornare indietro per non perdere il mio traghetto per Kea.

Non sono ancora le quattro quando arrivo al porto.

Ritiro le mie cose dall’affittacamere e scendo al molo ma mi accorgo online che il mio ferry Andros jet della Seajets Lines non compare per oggi. Torno dall'agenzia dove ho preso il biglietto e una ragazza mi risponde candidamente che è così, il ferro non c'è più ma ce ne sarà uno alle 19.50, Paros Jet sempre della Seajets Lines.

E che cavolo, a saperlo sarei rimasto in spiaggia !!

Ciondolo un po’ per il porto, bevo qualcosa e mangio una pizza ( beh, chiamiamola così lo stesso) da Arapis poi mi addormento su una panchina in spiaggetta… E sono quasi le otto meno dieci ma del traghetto nessuna traccia, con me un'altra passeggera aspetta e sembra tranquilla. Io intanto chiedo all'agenzia vicina che mi confermano l'arrivo del Paros Jet. Sono le otto e mezza, il traghetto arriva finalmente mentre io intanto saluto Kythnos e pronto per Kea dove avrò bisogno di un letto.

 

 

Arrivo a Kea alle nove e mezza, il traghetto impiega circa cinquanta minuti prima di continuare per Lavrio.

Scendo al porto di Kea, Korissia esattamente e subito mi accorgo di un turismo.maggiore. Passo davanti a ristoranti e taverne affollate mentre in TV danno una partita di calcio…

Io cerco indicazioni per una camera, hotel, affittacamere, insomma in greco una “domatia”.

Lascio la zona più frequentata e continuo fino a quando inizio a vedere qualche targa con “rooms to let”. Chiamo e trovo subito da “Gorgona Elena” dove Spiro e Maria mi accolgono con grande felicità, dopo avermi fatto vedere la camera (80 € x due notti) mi invitano a cena con “avanzi” di linguine con le cozze e alcuni mezè e soprattutto tanta birra e ouzo ! Per finire karpuzi per tutti dolcissimo ma io sono cotto e con un “kalinikta” saluto tutti e vado a letto.


 

9 agosto

Dormo bene e mi sento riposato pronto per una bella camminata.

Per prima cosa cerco di mettere a punto un po’ com'è fatta Kea. Il porto si chiama Korissia mentre il paese tipico delle Cicladi, la Chora si chiama Ioulis e si trova su lungo una strada di circa 5 km con alcuni lunghi tornanti.

 

   

 

Da Ioulis le strade si dividono e i sentieri iniziano per alcune spiagge sia a ovest che a sud ed a est.

Avendo solo la giornata di oggi scelgo un sentiero che possa darmi un'idea dell'isola e che possa fare in tranquillità senza esagerare, che poi mi dia una bella spiaggia, per un meritato tuffo in mare.

Il sentiero numero 4 mi piacerebbe, con la meta finale alla spiaggia di Sikamià ( costa est ).

 

 

Impiego un'ora di cammino per salire fino a Ioulis, seguo il sentiero numero due che a un certo punto lascia la strada principale. Tutto in salita senza tregua. Quando scorgo Ioulis mi si illuminano gli occhi. Le case sono tutte attaccate in cima a strapiombo. Non vedo l'ora di entrare nel borgo.

 

       

 

La Chora di Kea è piccola e poco rovinata dal turismo. Solo pochi negozi di souvenir, dei caffè e alcune taverne.

Mi siedo per un caffè greco e una buonissima spanakopita che sarà la mia colazione/pranzo di oggi.

 

           

 

Pronti via! Cerco di portarmi all'inizio del sentiero che inizia con il numero tre, seguo le indicazioni che sono tutte in salita, la via del paese che porta fuori e in direzione sud est dove circa alla chiesa di Episkopi si biforcherà con l'inizio del numero 4.

 

   

 

Le indicazioni sono buone e il sentiero è ben tenuto, a volte con gradoni di pietra a volte sterrato. Da Ioulis per Sikamià sul cartello è indicato il tempo, 2 ore e 25 minuti. Raggiungo Episkopi poi in mezzo alla campagna verso est e la frazione di Pera Meria.

 

               

 

Continuo con sali e scendi ma è piacevole e il venticello smorza la fatica. Nei pressi di Pera Meria si incrocia la strada principale che viene tagliata seguendo il sentiero che inizia a scendere verso la costa. Non ci si può perdere e quando si hanno dubbi è sufficiente cercare la targhetta bianco e rossa del sentiero. L'ultimo tratto è splendido sulla cresta della collina spoglia seguendo il muretto di pietre fino quando si inizia a vedere il mare e in basso a sinistra Sikamià.

 

   

 

Alla fine partendo da Ioulis alle 10.40 circa arrivo a Sikamià alle 12.45…

La spiaggia è remota selvaggia con 7 ombrelloni fissi già tutti occupati, poca gente…

Il mare è mosso ma è fantastica una nuotata in questo angolo di Kea che è una gemma…

 

               

 

Il bello della Grecia viaggiando per le isole è trovare tanti posti simili a questi, liberi dal turismo di massa anche quando è alta stagione.

E per me camminare scoprendo l'isola è un lusso a cui difficilmente posso rinunciare.

È il bello della vita, godersela come si vuole senza buttare via tempo e anzi sfruttarlo fino in fondo…

Dopo indigestione di sole sonnellini e bagni è venuto il momento di tornare, in circa due ore sono di nuovo a Ioulis o chiamata anche Ioulida. Le gambe ormai vanno da sole, non sono stanco sono solo abituato e le salite e la distanza non mi fanno paura. Il tempo è perfetto ma giugno e settembre sarebbero i mesi ideali per chi non sopporta troppo il caldo.

 

       

 

A Ioulis la luce della sera regala panorami mozzafiato che non riuscirò a descrivere che solo con le foto.

 

           

 

Il rientro a Korissia è in autostop grazie a due ragazzi che invece di scendere fino al supermercato  continuano apposta per me fino al porto, eukaristò polì!!

Stasera apprezzo meglio Korissia anche se per dare un giudizio su Kea dovrei tornarci e passare almeno tre o quattro notti, ma mi piace essere qua prima del rientro di domani e la camminata di oggi sarà un ricordo memorabile…

Per domattina compro il biglietto delle 6.30 della Goutos Lines (12,2 €) diretto a Lavrio. Kea non ha collegamenti per il porto del Pireo.

L'ultima cena con spiedini e verdure grigliate (psità lakanika) da Tziotiko Ravaisi.

 


 

10 agosto

Alle sei e mezza puntuale parte il traghetto per Lavrio. C'è vento e mare mosso ma non si balla tanto e alla fine preferisco sedermi fuori all'aria aperta.

Il ferry inizia verso nord, verso l'isola di Makronisi che fa come da barriera all'estremità meridionale dell'Attica. Arriviamo a Lavrio qualche minuto prima delle 8. Giusto in tempo per salire su un bus della ktel attikis diretto all'aeroporto (si cambia a Markopoulo) e ad Atene. Visto l'orario decido di scendere ad Atene per passarvi la mattinata ( costo del biglietto 5,3 € ).

Ormai il centro di Atene mi è abbastanza familiare soprattutto la zona di Plaka, Monastiraki, la via Athinas e la zona attorno, mi sembra animata e forse meno turistica. In particolare in Athinas mi è piaciuto il mercato centrale alimentare e ortofrutticolo.

Quando sono le 12.30 prendo il bus x95 per l'aeroporto dalla fermata in Syntagma (6€).



 

Per me viaggiare è saziarmi, ricaricarmi, resistere a tanti pensieri incrinati della vita.

Per me viaggiare è avere le idee lucide, la testa a posto, fiero di quello che sto puntando, contento, sereno...

Per me viaggiare è diventare "grande" perchè non guardo in faccia a nessuno ma seguo l'istinto...

 

 

Note di viaggio

 

Traghetti 44,10 €

Traghetto Atene-Kythnos 25 €

Traghetto Kythnos-Kea 6,9 €

Traghetto Kea-Lavrio 12,20 €

8 pernottamenti, spesa 322€

1 Atene 12 €

5 Kythnos 230 €

2 Kea 80 €



 

 

Consigli

 

Per orientarsi per le strade e soprattutto i sentieri ho scaricato da casa le mappe delle isole visitate su Google Maps. Le mappe sono utilissime e funzionano senza l'uso dei dati mobili perché utilizzano il gps localizzatore satellitare. Si possono salvare in anticipo così da averle pronte e usarle offline.

Inoltre sia a Kythnos che a Kea potrete trovare una mappa esposta con i sentieri dettagliati e numerati che però non ho trovato su carta ma ho fotografato.

A Kythnos l'ho trovata al porto, a Driopida e Xora invece a Kea l'ho fotografata a Ioulis all'entrata del paese. Queste mappe confrontate con quella di Google Maps mi sono state utilissime soprattutto quando non trovavo segni e targhette dei sentieri.

Sempre per essere sicuri con lo smartphone mi sono portato una batteria supplementare portatile che solitamente garantiscono una o due ricariche del vostro cellulare.

Importantissimo: nello zainetto portatevi via sempre minimo 1,5 litri d'acqua quando fate trekking, soprattutto se l'arrivo coincide con spiagge dove non ci sono bar e taverne.

Ottimo per pranzo anche frutta, pomodori, cetrioli, ecc.

 

Kythnos e Kea, altre due isole splendide dove tornare piccoli e ritrovarsi, viaggiare semplicemente, liberi, puri...

 


Mappe e informazioni sui sentieri:

                           

 

 

 

Se vuoi leggere gli altri miei diari sulle isole Greche:

 

Turchia e Karpathos 2014

Milos e Serifos 2014

Astypalaia e Donousa 2014

Sikinos e Folegandros 2015

Thasos e penisola Calcidica 2016

Serifos e Kimolos 2016  

Anafi e Amorgos 2017 

Kalymnos, Pserimos, Lipsi,  Arki, Patmos e Fourni 2017

Iraklia, Schinoussa, Sifnos 2017

Milos, Kimolos e Sifnos 2018



 

 

 

 

 

 

Dedico questo viaggio ai miei genitori che non possono viaggiare come me ma che hanno avuto la pazienza nel sopportarmi e che vorrei portarmi via nelle mie prossime avventure.

A chi vuole innamorarsi davvero, a chi sente che è nel viaggio la vera scoperta della vita...

 

   

 

 

 

Michele

 

michele@viaggiareliberi.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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