Thasos e penisola Calcidica

Θάσος κε Χαλκιδική

Grecia Ελλαδα

Verde e azzurro viaggiare...

Diario di viaggio 19 giugno - 26 giugno 2016

di Michele Spiriticchio


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La mia amata Grecia viene scelta ancora una volta per una settimana di vacanza e viaggio nel mese di giugno.

Alla ricerca del sole e della tintarella in una regione che non conosco ma che mi interessa molto.

Oltre a Salonicco (Thessaloniki) dove si arriva in aereo, la vicina penisola Calcidica e l'isola di Thasos che si dice sia una delle isole più belle della Grecia almeno per quanto riguarda il mare.



Volo Ryanair da Orio al Serio (Bg) a Salonicco (83 euro).

Auto noleggiata per sette giorni con ritiro e riconsegna all'aeroporto di Salonicco. Agenzia Surprice. (130 euro).

Per i pernottamenti tutto sul posto senza riservazioni, come viene viene...


19 giugno

L'arrivo all'aeroporto di Salonicco è perfettamente in orario peccato che il cielo sia sbiadito da una foschia bianchiccia.

Un ragazzo dell’agenzia di rent car Surprice ci aspetta sul marciapiedi agli arrivi, mostrando un cartello con su il mio cognome.

Appena fuori dell'aeroporto l'ufficio dell’agenzia dove definiamo il contratto e saliamo in macchina.

Destinazione Thasos anche se difficilmente la raggiungeremo oggi visto che sono già le quattro del pomeriggio.

La strada che taglia da ovest a est la penisola della Calcidica è ben segnalata e attraversa un paesaggio verde e di campagna.

Passiamo per Agios Prodromos poi Riza, Arnea e Stratoni dove ci fermiamo. Il posto è molto isolato e per niente attraente per cui decidiamo di continuare fino al paese successivo di Olympiada dove arriviamo dopo circa tre ore di viaggio compresa la  sosta di Stratoni.

Appena dopo l'Hotel Liotopi e prima dell'hotel Germany troviamo una domatia da “Katerina rooms”, una casetta fronte mare. La cameretta al piano superiore non è chissà che ma per questa notte va benissimo (30 €).

Olympiada è un piccolo villaggio sul mare con un porticciolo e una chiesetta bizantina accanto proprio alla base del piccolo promontorio dove ci sono le rovine archeologiche della vecchia Stagira. Qui nacque Aristotele, filosofo che tra le altre cose diede lezioni per tre anni ad un giovane Alessandro Magno.

Olympiada è piacevolmente tranquilla e anche un po’ turistica. La passeggiata lungo mare è curata e alla moda anche se la spiaggia non è memorabile anche perché oggi il cielo è un po' spento…

Alcune taverne caratteristiche, colorate che fanno del pesce la loro specialità.

Ceniamo bene mangiando però carne, polpette aromatizzate alle erbe “soutzkukakia” e spiedini di carne di maiale  “souvlaki” con peperone grigliato, tzatziki e melitzanosalata come antipastini.

Buono buono.

 

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20 giugno

Lasciamo Olympiada lungo la strada verso Kavala. Fino ad Stavros lungo la statale che costeggia il mare poi in autostrada fino a Kavala anche se l'uscita avviene dopo seguendo le indicazioni per l'aeroporto e il paese di Keramoti dove ci si imbarca sul traghetto per Thasos. Il costo di 23 € è il biglietto per l'auto e due persone (16 euro l'auto e 3,5 € per la persona).

Keramoti è un porto animato per via dei numerosi e grandi ferry che portano a Thasos. Il viaggio dura circa quaranta minuti.

Uscendo dal porto principale di Thasos,  Limenas, seguendo le indicazioni per la strada che fa il giro in senso orario dell'isola ci lasciamo convincere senza indicazioni dalla prima deviazione del bivio per Makriammos. Oltrepassata la spiaggia omonima con resort continuiamo seguendo i segnali per Marble Beach e Vathi.

La strada è tutta sterrata ma ben tenuta e piatta, si affronta con sicurezza ma andate piano.

Dopo circa tre km e mezzo si giunge alla prima spiaggia, Saliara o “Marble Beach”. L'acqua è di un turchese stupefacente, spumosa e la spiaggia di bianchissimi confetti. Andate per crederci !!

 

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C'è parecchia gente ma è normale, un piccolo paradiso. Niente bar né taverne.

Poco più oltre invece c'è la spiaggia di Porto Vathi con un grande bar affollato e ombrelloni, musica ma poco relax.

A Panagia ci fermiamo per una breve sosta in piazzetta dove da una fonte sgorga la buonissima acqua di Thasos.

 

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Seguendo la strada a est verso sud passando per Panaghia e Potamia arriviamo ad Aliki

Poche case, una piccola baia con la stretta spiaggia e un'acqua verde smeraldo.

 

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Cerchiamo alloggio proprio qui. Sulla strada subito dopo il ristorante Gorgona ci sono un paio di case con camere in affitto. Da Ntina per 35€ una bella cameretta con terrazzino e vista sulla spiaggia di Kiona e le rovine archeologiche di un tempio dedicato ad Apollo e di un molo per il carico dei blocchi di marmo sulle navi.

Sulla spiaggia di Aliki tanti ombrelloni e 5-6 ristorantini di pesce. Noi scegliamo quello panoramico appena sotto la strada ma i prezzi e la qualità del cibo non sono entusiasmanti.

 

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21 giugno

Dopo aver fatto il giro del promontorio di Aliki partendo da Kionia e le rovine di Aliki, in macchina proseguiamo verso sud ma quasi subito fermandoci al bivio segnalato delle rovine di Schidia

 

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Qui la piccola baia è splendida e decidiamo di fermarci per bagni di sole e di verde smeraldo. Non c'è nessuno e la tranquillità di questo posto lo rende perfetto più di Aliki che intanto si era già affollata.

 

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Continuiamo verso sud, sul lato orientale di questa isola verdissima con pinete che scendono verso il mare. A volte si vedono spiaggette e cale dai colori marini veramente unici.

Per chi conosce le isole Cicladi Thasos risulterà molto diversa. Non ci sono paesini tradizionali dalle casette bianche e le persiane turchesi. Thasos offre un litorale selvaggio e sempre verde fatto di pinete e dalla macchia mediterranea.

 

Dopo Schidia ci fermiamo al Monastero Archangelo a strapiombo sul mare. Possono entrare anche le donne nonostante alcune informazioni lette su Thasos. Il monastero fa parte della serie di monasteri di Monte Athos.

L'entrata è gratuita e ci sono i servizi e fontanelle.

 

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Poco dopo il monastero in direzione sud fate attenzione al bivio in Sterrato per Giola.

Scendete su una strada un po’accidentata e sterrata molto lentamente. Parcheggiate appena prima della taverna. Poco più in basso troverete una piscina naturale proprio sul bordo della scogliera. L'acqua del mare entra nella piscina attraverso un piccolo ponte basso. Ci si può buttare dall'alto oppure entrare dove entra il mare.

 

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La risalita verso l'auto tutta al sole non è uno scherzo, armatevi di buone scarpe e una bottiglia d'acqua.

Proseguendo oltre sempre facendo il giro in senso orario dell'isola ci fermiamo per un bagno e un po' di riposo nella bella e tranquilla spiaggetta di Notos a pochi km da Potos. Si lascia l'auto sui bordi della strada e si accede per un sentiero sterrato abbastanza facilmente.

I lettini e l'ombrellone costano 5 euro.

Da Notos seguendo ancora e superata Limenaria che è la località più animata dopo Limenas, si incontra Skala Marion. Il piccoll paesino di pescatori è microscopico ma ci sono alcune taverne di pesce. Decidiamo di terminare la giornata proprio qui, ormai è ora di cena e senza ancora la sicurezza di una camera per stanotte prendiamo la strada interna per Maries a dodici chilometri. La strada è bella tra olivi vecchi e ben potati a ciuffo…

Maries è un mucchietto di case senza particolarità sebbene la piccola piazzetta occupata dai tavolini delle due taverne sia molto carina e invita alla sosta.

 

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Al kafeneion di un coiffeuer in pensione beviamo vino locale dolciastro ma non troppo e quando siamo alla frutta o quasi cerchiamo una cena alla vicina taverna Petsas, proprio accanto. Crocchette di zucchine fritte, alici e formaggio tutto squisito.

Il conto finale è di soli 22€.

Torniamo indietro che sono già le undici, cerchiamo una camera a Skala Marion. La taverna Armeno indica “domatia” e una signora ci mostra la numero 2. 25 euro ma un po' troppo calda nonostante l'aria condizionata


22 giugno

Lasciamo Skala Maries dopo colazione. La spiaggia di Atspas è già un po' affollata sotto gli ombrelloni di paglia. Decidiamo di proseguire oltre. Questo tratto di costa è meno caratteristico di quello orientale e meridionale dell'isola anche se il colore dell'acqua con le sue sfumature di verde è ammaliante.

 

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Passiamo per Skala Kallirachis, Skala Sotiros e Prinos. A Skala Prinos c'è il molo da dove partono i traghetti per Kavala. Infine Skala Rachoniou dove parcheggiamo l'auto vicino a un grande resort sulla lunga spiaggia. Il mare è una tavola e sullo sfondo Kavala. Questa spiaggia su chiama Pachis.

 

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Nelle vicinanze c'è la piccola spiaggetta di Glyfoneri che raggiungiamo in macchina lasciando Pachis e con un piccolo bivio a sinistra che scende dritto alla spiaggia. Alla taverna omonima mangiamo insalata greca e polipo bollito.

 

È venuto il momento di partire.

Raggiungiamo Thasos, il porto principale dell'isola a Limenas. Il traghetto parte alle 17.45, il successivo sarebbe stato alle 19.30.

Biglietti, 3,5€ a persona e 16€ l'automobile.

Partenza puntualissima.

Da Keramoti a Kavala dove vorremmo fermarci per la notte. Kavala è una grande città sparpagliata e affacciata al mare. Sembra divisa in due, prima passiamo da un piccolo porticciolo carino poi si svolta e si arriva nella zona considerata centro dove c'è un acquedotto romano ben tenuto e la piazza con l'ufficio informazioni proprio sotto il quartiere arroccato di Panaghia attorno al castello o Kastro.

Dal castello la vista è a trecentosessanta gradi e Thasos proprio di fronte.

Kavala ha anche una moschea costruita sulla base una basilica. Profumi d'Oriente…

 

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È tardi e non troviamo camere in affitto quindi continuiamo la nostra strada verso ovest lungo la costa. Prima un lungomare poco interessante poi alcuni paesi per vacanze.

A Nea Peramos infine terminiamo il viaggio di oggi.

Troviamo una sistemazione, un po' cara alle domatia di To Portego. Un monolocale con cucina, 55 euro.

Bello il patio e il giardino all'entrata ma le casette sono un po’ anonime.

Ceniamo da Mouragio sul lungo mare.

I due giovani camerieri sono simpatici così come il gestore che ci offre raki al termine di una cena a base di pesce: cozze e sardine, peperoni fritti e zucchine fritte, vino bianco. Conto di 23€.


23 giugno

Partiamo in direzione Sithonia, il dito centrale della penisola Calcidica.

In macchina la strada appena fuori Nea Peramos verso la strada principale costiera passa da stabilimenti balneari con parcheggi ombreggiati e ombrelloni di paglia ma la maggior parte delle belle spiagge sono libere. I lettini e gli ombrelloni costano poco, basta consumare qualcosa e per la giornata si è a posto.

Molto selvaggio e anni sessanta. Agia Athanasios e Agia Marina.

Soprattutto il tratto che segue più alto con un mare dalle sfumature di verde e turchese.

Quando si sbuca sul golfo di Orfani le spiagge continuano. Spiagge sabbiose anche se l'acqua non è come nel tratto precedente dove i ciottoli rendono il mare più trasparente.

Ci fermiamo per un bagno da Bratsaki, buona musica e tanto sole! Siamo in località Logkari.

Continuiamo sulla strada numero 2 fino a Rentina, poi ad Apollonia la svolta a sinistra seguendo le indicazioni Porto Carras e Sithonia. Qui il paesaggio cambia e diventa molto bello, colline e campi di girasole e tanto verde. Pinete, conifere e finestre in un territorio agricolo ordinato e scenografico.

 

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Si seguono le indicazioni fino a Polygiros poi da qui si scende fino al mare del golfo di Toroneos e il primo paese di Gerakini. Da qui si prosegue fino a Nikiti dove facciamo un'altra sosta bagno e relax. Il mare è piatto e trasparentissimo anche se la spiaggia è un po' sfruttata.

 

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Da Nikiti verso Vourvourou sulla costa orientale di Sithonia. Qui lo sviluppo edilizio si è limitato a piccoli resort, pensioni e villette tutte o quasi nel reticolo di strade (poche) proprio sul mare. Ogni proprietà è molto curata con giardino rigogliosi, palmette, pini nani e altre piante.

Seguiamo la strada e ci ritroviamo nella libertà di Karidi dove posteggiamo. Questa spiaggia è magnifica! Una baia con l'acqua vada delimitata da un promontorio di rocce lisce e chiare e dalla pineta accanto. Un paradiso.

 

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Un bagno e via ancora più a sud verso Sarti che scegliamo come tappa dove fermarci stanotte.

Lungo la strada che in questa parte è alta e viene nascosta la visuale sulla costa, ci sono deviazioni per alcune spiagge tra le più belle della penisola Calcidica.

Alcune di queste sono occupate da campeggi come per es. Zografou Beach e da stabilimenti come Bahia Beach proprio accanto.

Superiamo le deviazioni per Armenistis beach e Portokali Beach o “Orange beach”.

Infine siamo a Sarti il classico paese sul mare per le vacanze con una grande e lunga spiaggia proprio davanti.

Quasi in fondo al paese superato il campo da calcio, troviamo domatia quasi fronte mare per 40€ a notte con un grande terrazzo proprio accanto al Sarti Paradise.

La brezza è costante nota importante per placare i raggi forti di questo sole.

Cena da Kotsaris a base di pesce, niente di che...ma la brezza è un bel regalo in questa serata.

 

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24 giugno

Dopo colazione lasciamo Sarti e in direzione nord ci dirigiamo in località Kavourotripes a “Orange beach” ovvero Portokali paralia.

Un sentiero corto in terra battuta fino a uno spiazzo dove lasciare l'auto.

La baia qui è fantastica, una sinfonia di verde e turchese. Le bianche rocce sono modellate dal vento e fanno da cornice assieme a piccoli angoli di spiaggia di sabbia. C'è già molta gente ma è possibile trovare un pezzettino di paradiso per sé…

 

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Da Orange beach continuiamo verso sud, passata Sarti si supera un promontorio e si scende. A destra un bivio porta a Sikià un villaggio appena all'interno ma senza punti di interesse.

Il golfo di Sikiá invece ha una spiaggia lunga a mezzaluna. Seguendo verso sud le indicazioni portano a Skala Sikiás e le spiagge di Limenaki e Klimataria. La strada è facile e le spiaggette molto tranquilla con taverne semplici direttamente sulla spiaggia. Ci fermiamo in taverna da Zabakos a Skala Sikiás. Il pomeriggio scivola via in spiaggia e in totale relax.

Continuiamo ancora seguendo la strada ammirando dall'alto alcune spiagge come Klimatariá e Tigania. C'è una serie di strade asfaltate con tratti sterrati che però è tutto un labirinto con alcuni punti a fondo cieco. Orientarsi non è facile ma la spiaggia di Tigania è segnata sull'asfalto con freccie di direzione.

Alla fine usciamo sulla strada principale diretta a sud, sempre più all'estremità meridionale di Sithonia.

Deviamo a sinistra seguendo le indicazioni per Kalamitsi a pochi km dal bivio di Tiganiá.

Un paesino piccolo su una ampia baia fatto di studios e domatia e anche già un po' modaiolo con taverne-bar sulla spiaggia piuttosto scenografica e dalla sabbia granulosa bianca. Davanti alla spiaggia una piccola isoletta a spezzare l'orizzonte.

Insistendo nel cercare una sistemazione per la notte e tralasciando alcuni campeggi, finalmente incrociamo il signore che gestisce il Billi’s apartments sulla viuzza che va verso la strada per Porto Koufos. Dopo una piccola trattativa sulla camera, per 40 euro invece di 50 riusciamo a ottenere quello che volevamo, una cameretta in questa casettina circondata da un meraviglioso giardino e dal tratto semplice casalingo tipico di questa zona.

Qui in fondo alla penisola il territorio è drammaticamente selvaggio, battuto dal vento e con la strada alta sulla costa.

Mi piace molto, mi piace tanto questo viaggiare ed essere qui adesso in Grecia.

Per cenare direttamente sulla spiaggia scegliamo la taverna Zorbas che sembra sia quella che va per la maggiore. Con tenta euro mangiamo bene ma senza grandi elogi, insomma nella media.

 


25 giugno

Ultimo giorno visto che domattina abbiamo l'aereo per Milano da Salonicco.

Sarà una giornata di trasferimento fino a Salonicco o dintorni anche se non abbiamo deciso niente.

Sicuramente approfitteremo per altri bagni in questo mare favoloso.

Ieri siamo rimasti incantati nel vedere una spiaggia dall'alto arrivando da Skala Sikiás. Decidiamo di tornarci e passarci qualche oretta. Viene Subito dopo dopo Klimatariá.

Si chiama Tiganiá e la si raggiunge un po' a fatica seguendo i segnali posti direttamente sull'asfalto della strada che prende a destra tornando verso Sikiá. C'è come un labirinto di strade prevalentemente asfaltate che portano alle spiagge di Klimatariá ( la più a nord), Tiganiá e Kriaritsi ( la più a sud, est).

L'ultimo tratto per Tiganiá e più difficile ma basta andar piano e si arriva in questo posto fantastico.

Un bar sullo sperone di grandi rocce lisce e chiare divide la spiaggia in due, a sinistra la spiaggia più grande con alcuni ombrelloni di paglia con il mare che oggi è agitato e sviluppa cavalloni divertiti. A destra la micro spiaggetta in formato cartolina tropicale occupata da una decina di ombrelloni sgangherati di foglie di palma, delimitata da scogli lisci.

Bellissimo tutto !!

 

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Nel primo pomeriggio iniziamo il rientro passando Sithonia lungo il versante occidentale. Visitiamo Porto Koufo, Toroni e sempre sul mare in certi momenti entrando su tratti sterrati semi sabbiosi. Le spiagge sono lunghe, a Porto Koufo la baia è quasi stretta con il solito mare che è una tavola.

Oltre Toroni si arriva a Tristinika. La spiaggia qui è più tranquilla con minori infrastrutture.

Ci fermiamo alla Dimitris Taverna per l'ottimo pranzo (27€, sardine alla griglia, alici (gavros) fritte, melitzanosalata, insalata greca, mezzo litro di vino e acqua. Solita sosta in spiaggia sotto gli ombrelloni della taverna.

Una grande e lunga spiaggia di sabbia di granelli dorati, ventosa e molto rilassante…

 

Nel continuare verso nord superiamo altre località turistiche più o meno importanti, soprattutto si nota uno sviluppo maggiore nell'edilizia rispetto all'estremità sud di Sithonia. È sempre molto verde e la terra qui è per lo più occupata da bellissimi olivi.

Saliamo a Parthenonas curiosi di incontrare un paesino di montagna caratteristico. La strada che inizia a salire subito dopo Neo Marmaras è bella e tranquilla con tanti brillanti oliveti.

Parthenonas è un villaggio molto piccolo con un monastero e alcuni sentieri di montagna, un paio di taverne e bar con terrazza panoramica.

Proseguiamo fino alla base di Sithonia passando da Metamorfosi e Gerakini quindi continuiamo fino a Neo Moudaniá dove entriamo nella penisola, anzi, isola di Kassandra, il dito più occidentale della penisola Calcidica.

 

Decidiamo di terminare la giornata qui piuttosto che arrivare tardi a Salonicco preferendo la tranquillità di un posto di mare al traffico cittadino.

Il primo paesino appena si entra a Kassandra è Nea Potidea. Questo villaggio occupa il punto estremo a nord della penisola e comprende i due litorali, quello nel golfo di Kassandra e quello rivolto sul golfo di Thermaikos.

A Nea Potidea si può vedere bene come un canale taglia Kassandra rendendola un'isola anche se il tratto è molto corto e superato dal cavalcavia della veloce strada statale.

Cerchiamo una camera scoprendo che gli affittacamere sono tutti nella parte di Nea Potidea che offre una lunga spiaggia sabbiosa, a est. Locali per turisti, ristoranti, giostre e piccoli supermarket.

Troviamo da Niko’s una cameretta pulita e tranquilla (35€), una buona scelta per l'ultima notte.

Le ultime ore di questa giornata le passiamo affacciati al mare. Vicino al canale c'è un piccolo porticciolo con una piccola piazzetta dove si affacciano alcune taverne. Una di queste, Argonautes, ha tanti tavolini sotto un grande albero.

Ceniamo molto bene, vi consiglio le cozze al vapore e l'insalata mista con rucola e aceto balsamico “roka”.


26 giugno

Sveglia alle 6.30.

Per l'aeroporto sono circa 60 km.

L'aereo per Milano Orio al Serio (Bg) della Ryanair parte alle 10 pertanto bisogna calcolare l'arrivo in aeroporto almeno per le 8.30.

Prima però riconsegno la macchina all'agenzia della Surprice.

La strada per Salonicco è veloce e non trafficata e siamo sul posto già alle 7.40.

Alla fine i chilometri percorsi in questa settimana di viaggio sono esattamente mille.




Consigli

 

A Thasos importante una macchina per girare l'isola.

Ci sono autobus pubblici sull'isola ma non credo abbiano corse molto frequenti e soprattutto impossibile raggiungere tanti posti più difficili senza un mezzo proprio.

Fate benzina sulla terraferma perché qui i prezzi sul litro sono aumentati fino al 20-30%!

Le strade di Thasos sono ben tenute e asfaltate. Solo alcune deviazioni sono sterrate ma percorribili sempre.

Il tratto di costa che mi è piaciuto di più è quello da Aliki a Giola e da qui a Notos con diverse belle spiagge.

I paesini di Panagià e Maries sono caratteristici, soprattutto il primo.

La penisola della Calcidica di Sithonia è il dito centrale. A mio parere più si scende a sud più il paesaggio è di una rara bellezza, selvaggio e aspro come dimenticato per certi versi.

Il mare è una meraviglia. Acqua turchese e celeste oppure verde acqua marina. E in fondo il blu che più lontano si scurisce increspato e sullo sfondo il monte Athos.

Baie una dopo l'altra di tutte le ampiezze. Spiagge bianche di sabbia fine, rocce dalle strane forme, vegetazione sempre verdissima, oleandri, palme...

Avevo molte aspettative per questa terra ma sono felice di essere stato ripagato molto ma molto di più.

Felice di aver scelto questo viaggiare per conoscere.

 

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Pernottamenti

Ci sono domatia (camere in affitto) in ogni località turistica. Le case sono sempre ben segnalate con un cartello esposto che si può vedere sulla strada. Il problema è quando non c'è nessuno a cui chiedere informazioni anche se spesso è segnalato un numero telefonico a cui chiamare.

I prezzi in questo viaggio sono variati tra i 25 e i 55 euro per una doppia con bagno. Quasi sempre incluso c'era l'aria condizionata, tv, frigorifero.

Molto carino scegliere camere con vista mare e terrazzino.

Per parcheggiare non ci sono mai problemi. A differenza dell'Italia in Grecia e comunque in questa mia esperienza non ho mai dovuto pagare per lasciare l'auto né avuto difficoltà nel trovare spazio di posteggio.


Mangiare

Mangiare in un piccolo ristorante o meglio in una taverna è sempre piacevolissimo.

Spesso in riva al mare o affacciati al mare e mai al chiuso.

La spesa generalmente è di 10-15 euro per pasto.

 

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Per delle ricette segnalo quelle sulle crocchette di zucchine e feta “ kolokithokeftedes “ κολοκυθοκεφτέδες.



 

Considerazioni finali

Viaggiare in questa zona della Grecia dà l'opportunità di conoscere una zona del paese molto tranquilla sebbene anche abbastanza turistica.

Facilissimo guidare su queste strade e sempre piacevolissimo il paesaggio spesso ondulato e veramente molto verde.

Il poco traffico, i punti panoramici alti sulla costa, gli scorci su piccole insenature e baie, rendono ogni trasferimento una scoperta.

Oliveti e abeti, campi di girasole o di grano, campi coltivati e poche serre che non disturbano mai la vista.

Le località balneari sono numerosissime.

Il mare è sempre splendido, Thasos e Sithonia mi hanno sorpreso, meravigliato.

Facile improvvisare una visita in queste zone, si trovano sempre con facilità strutture sia per dormire che per mangiare.



 

 

Ah adesso sì finalmente, capisco come mai la Grecia non riesce a stare con noi in Europa!

Punto numero (1)

Quando chiedi un caffè freddo te lo servono dentro un bicchiere grande da birra ma di plastica con un coperchio o oblò da dove esce una cannuccia. Tipo quei bicchieri da luna park che si danno ai bambini. E poi, incredibile ma è proprio vero l'ho visto sempre, il caffè invece di essere liquido è almeno al novanta per cento schiumarola.


Punto numero due (2)

Ogni volta che mi siedo a un tavolo di un ristorante devo ripetere il solito ritornello:

“ligo ladi parakaló”.


Punto numero tre (3)

E poi tutti questi miti e leggende.

Zeus, Nettuno, Teseo e la Medusa. E poi Eolo che quando sbuffa fa il vento! Ma daii, ma come si fa???


Punto numero quattro (4)

Al ristorante fanno pagare il pane. Sì è vero sono sicuro, l'ho visto io con i miei occhi!

Ogni fetta che mangi te la contano e te la fanno pagare.


Punto numero pende (5)

Ogni sera verso le 16.45-17.25 arriva un vento che però non è proprio un vento vero. Questa volta si forma perché il mare si raffredda e l'aria si scalda e allora soffia quasi rasoterra o a livello delle sdraio questo venticello che aspettano tutti. Sono certo di questo perché ogni sera ho cronometrato questo fenomeno che in questo caso è frutto non di una leggenda ma di un processo marino.


Punto numero exi (6)

Allora, in Europa tutti hanno la lettera V qui no! Qui la V non esiste. Figuriamoci!!

Al posto della V scrivono B. Nooooo!!!


Punto numero sette (7)

Lungo la strada o in paese spesso gli affittacamere sono ben indicati con cartelli con scritto “domatia”. Ma quando ci si ferma per chiedere informazioni i proprietari non ci sono mai...o quasi mai…


Punto numero otto (8)

Ci sono dei greci che quando mangiano non bevono acqua. Ma non bevono nemmeno coca o the e nemmeno birra o vino.

Bevono ouzo !

Si si, l'ho visto io almeno tre volte!


Punto numero nove (9)

Ora con questa storia del nudismo.

Ma basta.

Non se ne può più!

Ho visto in spiaggia delle gobbe al sole ma indietro e in basso che non è possibile.

Le ho viste, sicuramente dovevano essere due, le gobbe…


Punto numero deka (10)

I greci difficilmente dicono kali nichta, cioè buona notte. Per loro è sempre Kalo Vradi, buonasera...



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Michele

michele@viaggiareliberi.it




 

 

 

 

 

 

 

 

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