Syros, Tinos un po' di Andros e di Atene

Σύρος, Τήνος, Άνδρος, Αθήνα

Grecia

E alla fine c'è l'infinito

fine settembre e primi di ottobre 2021

 

 

Syros è bella.
Arrivi e sei in città. Città greca, di una piccola isola. Porto e Capitale delle Cicladi l'arcipelago.
Non pensiate che Ermoupoli sia trafficata oppure confusionaria.
È solo una città che vuole apparire come tale, di facciata. La capitale delle Cicladi. Perché le isole hanno bisogno di essere importanti e Syros le rappresenta.
Sullo sfondo in alto c'è il paese che domina il porto. Ano Syros. Syros alta, chora di Syros e ancora una volta le strette vie e tutto è bianco a calce. Case piccole come occhi curiosi che vogliono il mare, lo controllano perché è tutto loro.
Abbandonato. Un po' di queste case è dimenticato.
Lasciate da chi ha cercato fortuna e da chi la sta cercando ancora.
Ma in alto le chiese vengono per prime capaci di elevarsi ad ogni angolo. Troverete chiese un po' dappertutto come sempre d'altronde per le isole greche. Quelle più piccole sono come sentinelle sparse nei punti più nascosti dove non le immaginereste mai.
E superata la collina si scende verso il lato opposto su baie naturali indisturbate. Baie in fondo a piccole valli che finiscono arrendendosi con case modeste sparpagliate.
Lì si sta bene in spiaggia, naturalmente accarezzati dal sole che in questo periodo riesce a scottare ancora ma poi il vento stempera e permette di resistervi.
Tutto a portata di mano. "Iremía" tranquillo, pacifico. Il tempo scorre lento.
Passeggiate meravigliose in mezzo all'Egeo.
L'Egeo, che mare. Il suo colore è una combinazione di tanti blu. Profondi blu che quando ci sei dentro è un colpo al cuore, l'acqua, abbracciato completamente da vetro liquido con mille sfumature ogni volta diverse.
Assieme a tutti gli azzurri del cielo. Il cielo che tocchi con mano insieme al mare.
E come le onde del mare le linee curve delle strade, poche, dei sentieri su colline aspre che più secche non si può.

Agrio. Lo sfondo è desertico, bassa vegetazione di profumati cespugli mediterranei con la costa che continua intervallata da tagli che danno luogo a insenature e incredibili spiagge lontane, sconosciute quelle più in fondo all'estremità di tutto.
Spiagge magnifiche, interruzioni favolose in mezzo al mare.
E alla fine c'è l'infinito, fatto di sorridenti respiri e pensieri a miliardi che ti impediscono di dimenticare tutte quelle sfumature...

 


 

www.youtube.com/watch?v=ErWXtSwcJII

 

 

 

           

                       

                           

 

 

 

               

               

               

               

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Michele

 

 

 

 

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